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contributo inviato da botedo il 15 aprile 2008
Veltroni ha condotta una campagna elettorale quantomeno blanda per almeno 3 motivi:

-Sul discorso Prodi è sempre sembrato reticente. Ora, il governo Prodi non è stata un'esperienza gloriosa ma può vantare: risanamento dei conti pubblici, tesoretto derivante da una seria politica di lotta all'evasione, chiusura della procedura d'infrazione dei conti pubblici aperta sotto il precedente governo Berlusconi, ritiro delle truppe dall'Iraq (guerra illegale giustificata da prove false), moratoria sulla pena di morte in seno all'Onu, comando della missione in Libano dove la pace è garantita dalla presenza delle truppe ONU di interposizione. Rispetto al precedente governo è tutta manna del cielo. L'occasione era proprio quella di mettere in evidenza cosa la sinistra - senza le pressioni dei centristi (Mastella e Dini in primis, perchè sono stati loro a far cadere il governo non Bertinotti che anzi ha pagato la fedeltà con la totale scomparsa dal Parlamento) - avrebbe potuto fare. Rilanciare da lì. Mentire anche, certo, od omettere. E fare i conti con l'allargamento della base di Vicenza, il rifinanziamento della guerra in Afganistan (ah già, missione di pace), l'aumento delle spese militari: tutte cose sulle quali comunque Berlusconi non avrebbe certo potuto attaccare. Per dio, è una campagna elettorale, non una sfida a chi fa più il bravo ragazzo.

-Ha scelto di non attaccare mai direttamente Berlusconi, anzi di non nominarlo nemmeno. Il che è una follia, perchè quello che si ottiene è la normalizzazione di un personaggio pericoloso per una democrazia come Berlusconi. Nemmeno una parola sul conflitto di interessi, sui suoi legami con la mafia tramite Dell'Utri, sui fondi Iberian usati per corrompere Craxi, sulla corruzione di magistrati tramite Previti, sui falsi in bilancio già passati in giudicato (vedi Milan) e quelli prescritti grazie alle sue leggi poco tempo fa. Nemmeno una parola sulla precedente esperienza di governo di Berlusconi con la partecipazione alla criminale guerra in Iraq e a quella in Afganistan, con le leggi che abbattono i termini di prescrizione per salvare Previti, la legge sul leggittimo sospetto (recentemente invocata da due boss mafiosi per chiedere la ricusazione della corte nel processo Spartacus), la legge sullo scudo fiscale che permette a capitali di dubbia provenienza di rientrare in Italia, la legge che complica le rogatorie, la legge che abolisce le specifiche di falso in bilancio per cui Berlusconi era imputato, la legge Gasparri per la quale attualmente è in atto un'altra procedura di infrazione che, in caso di mancata regolarizzazione in linea con le norme europee sulla libera concorrenza del settore radio-televisivo, porterà ad una multa salatissima per lo Stato Italiano (cioè, Berlusconi trucca le regole della concorrenza televisiva per guadagnare di più e paghiamo tutti), il lodo Schifani che sospendeva i processi in corso per le 5 più alte cariche dello Stato (incostituzionale), i condoni fiscali (ai quali aderì anche Mediaset), la spesa pubblica fuori controllo, la legge sul precariato vigliaccamente bollata come legge Biagi e invece scritta da Maroni senza recuperare tutte le proposte di Biagi sugli incentivi ai lavoratori precari nei periodi di passaggio da un precariato all'altro (attualmente 1milione e 700 mila precari in Italia), le proposte ridicole e vergognose di vendita delle coste italiane che denotano una totale incapacità di fare proposte serie. Su tutto questo, qui brevemente riassunto e che sicuramente sia Veltroni sia il suo staff conoscono anche molto meglio di me, nemmeno una parola. E' ora che questa gente si metta in testa che in campagna elettorale ci si sporca le mani, soprattutto quando si ha a che fare con un maestro del gioco truccato come Berlusconi. E magari, con una campagna elettorale chiara, pur senza apparire ossessionati da Berlusconi, si poteva anche recuperare una parte di quel 20% di elettorato che ha deciso, a mio modo di vedere irresponsabilmente, di non votare.

-La questione settentrionale: davvero Veltroni credeva che Calearo (Calearo!) avrebbe risolto il più che decennale deficit di cui la sinistra soffre al nord? Non che non sia presente, c'è e governa città, regioni e province. Ma è possibile che in 16 anni non si sia riusciti a creare una struttura di sinistra in grado di combattere l'avanzata della Lega? Premesso che un certo numero di elettori della Lega sono razzisti xenofobi secessionisti e in quanto tali semplicemente irrecuperabili. Ma non sono il 30-40% che si è visto al Nord; sono i pochissimi coglioni che si radunano a Pontida a brindare al dio Po. La questione è sicuramente delicata, ma se non si comincia ad affrontarla proponendo alternative di sinistra alla politica razzista di regolamentazione dell'immigrazione della Lega e del PDL che non fa che aumentare lo sfruttamento dei clandestini da parte di quegli imprenditori che non si fanno troppi scrupoli, si prenderanno sempre e soltanto sonori schiaffi in faccia.

Una parola sulla sinistra: Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica, Partito Comunista dei lavoratori. Resta l'incredibile capacità di dividersi perfino quando si tratta dello 0,4%. Anche se, questa vergognosa legge elettorale ha inevitabilmente inciso sul risultato elettorale, spazzando via dal quadro politico qualunque formazione non coalizzata ad esclusione dei vaticanisti UDC.
Una piccola nota: grazie a questa legge elettorale, oltre al 20% di astenuti (non ascrivibile alla legge chiaro), c'è un altro 7% di elettori che non ha rappresentanza in Parlamento. A conti fatti, questa composizione del Parlamento rappresenta (quanto fedelmente?) poco più del 70% degli aventi diritto.

Detto questo, resta il fatto che quasi il 40% degli italiani ha votato la coalizione di Berlusconi. Sicuramente conterà anche la scarsa qualità dell'informazione che da anni non svolge alcun ruolo di controllo del potere al servizio del cittadino, ma qui parliamo del 40%, come accade ormai sistematicamente da 16 anni, con percentuali tutto sommato poco variabili. Chi in questi 16 anni non ha voluto sapere la verità su Berlusconi è perchè non ha voluto andarsela a cercare. E questa gente si chiama in un solo modo: complici.

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commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
dicevo...
Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in un programma. Invece il PD si propone come il primo partito post-ideologico. E poi ci si domanda come mai l'elettorato se sia disamorato?
commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
dicevo...
Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in un programma. Invece il PD si propone come il primo partito post-ideologico. E poi ci si domanda come mai l'elettorato se sia disamorato?
commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
vanix84
-Prodi ha fatto quello che si poteva fare con la legge elettorale in quel momento. E comunque, resta l'unico leader che in questi 14 anni sia riuscito a battere Berlusconi. 2 volte. Poi sono d'accordo sul fatto che le uniche iniziative del suo governo che abbiano avuto risonanza siano state quelle che Berlusconi e le sue tv volevano. Appunto per questo Veltroni, non potendo battere più di tanto sul tasto della novità perchè è vero che tra le fila del PD ci sono tutti gli elementi del governo Prodi, avrebbe dovuto difendere tutto quello che di buono Prodi ha fatto. E nelle condizioni in cui si è trovato non è stato poco. Invece imbarazzanti silenzi.

-non ho detto attaccare la parte avversaria: dico fare opera di informazione, visto che non si può contare sui mezzi di informazione di massa. quello che ha ottenuto veltroni con questa campagna è che berlusconi è diventato un normale interlocutore politico con cui parlare di riforme.

Arturo60: sacrosanto. anche qui: Veltroni ha detto una sola parola in merito? no. perchè? quando lo capiremo che le campagne elettorali si fanno all'attacco, muovendo gli animi? il che non vuol dire solleticare i più bassi istinti come fanno i leghisti o berlusconi ma invogliare a partecipare. risvegliare anche chi dorme (ripeto: 20% di non votanti più 7% di non rappresentati)

Yerle: Veltroni ha portato il partito il più possibile al centro e del resto tra i fondatori si annoverano il d'alema delle bombe sul kosovo e il fassino delle scalate bancarie e delle 5 legislature. questo è uno degli argomenti di fondo, l'ambiguità del PD. un partito che dovrebbe essere di sinistra e che non ha più nulla di sinistra. non ha identità. vuole essere il partito di tutti (industriali e lavoratori, laici e teocon), una delle innovative follie portate da berlusconi nella politica italiana. I partiti non sono fatti per rappreentare tutti. Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in u
commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
vanix84
-Prodi ha fatto quello che si poteva fare con la legge elettorale in quel momento. E comunque, resta l'unico leader che in questi 14 anni sia riuscito a battere Berlusconi. 2 volte. Poi sono d'accordo sul fatto che le uniche iniziative del suo governo che abbiano avuto risonanza siano state quelle che Berlusconi e le sue tv volevano. Appunto per questo Veltroni, non potendo battere più di tanto sul tasto della novità perchè è vero che tra le fila del PD ci sono tutti gli elementi del governo Prodi, avrebbe dovuto difendere tutto quello che di buono Prodi ha fatto. E nelle condizioni in cui si è trovato non è stato poco. Invece imbarazzanti silenzi.

-non ho detto attaccare la parte avversaria: dico fare opera di informazione, visto che non si può contare sui mezzi di informazione di massa. quello che ha ottenuto veltroni con questa campagna è che berlusconi è diventato un normale interlocutore politico con cui parlare di riforme.

Arturo60: sacrosanto. anche qui: Veltroni ha detto una sola parola in merito? no. perchè? quando lo capiremo che le campagne elettorali si fanno all'attacco, muovendo gli animi? il che non vuol dire solleticare i più bassi istinti come fanno i leghisti o berlusconi ma invogliare a partecipare. risvegliare anche chi dorme (ripeto: 20% di non votanti più 7% di non rappresentati)

Yerle: Veltroni ha portato il partito il più possibile al centro e del resto tra i fondatori si annoverano il d'alema delle bombe sul kosovo e il fassino delle scalate bancarie e delle 5 legislature. questo è uno degli argomenti di fondo, l'ambiguità del PD. un partito che dovrebbe essere di sinistra e che non ha più nulla di sinistra. non ha identità. vuole essere il partito di tutti (industriali e lavoratori, laici e teocon), una delle innovative follie portate da berlusconi nella politica italiana. I partiti non sono fatti per rappreentare tutti. Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in u
commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
vanix84
-Prodi ha fatto quello che si poteva fare con la legge elettorale in quel momento. E comunque, resta l'unico leader che in questi 14 anni sia riuscito a battere Berlusconi. 2 volte. Poi sono d'accordo sul fatto che le uniche iniziative del suo governo che abbiano avuto risonanza siano state quelle che Berlusconi e le sue tv volevano. Appunto per questo Veltroni, non potendo battere più di tanto sul tasto della novità perchè è vero che tra le fila del PD ci sono tutti gli elementi del governo Prodi, avrebbe dovuto difendere tutto quello che di buono Prodi ha fatto. E nelle condizioni in cui si è trovato non è stato poco. Invece imbarazzanti silenzi.

-non ho detto attaccare la parte avversaria: dico fare opera di informazione, visto che non si può contare sui mezzi di informazione di massa. quello che ha ottenuto veltroni con questa campagna è che berlusconi è diventato un normale interlocutore politico con cui parlare di riforme.

Arturo60: sacrosanto. anche qui: Veltroni ha detto una sola parola in merito? no. perchè? quando lo capiremo che le campagne elettorali si fanno all'attacco, muovendo gli animi? il che non vuol dire solleticare i più bassi istinti come fanno i leghisti o berlusconi ma invogliare a partecipare. risvegliare anche chi dorme (ripeto: 20% di non votanti più 7% di non rappresentati)

Yerle: Veltroni ha portato il partito il più possibile al centro e del resto tra i fondatori si annoverano il d'alema delle bombe sul kosovo e il fassino delle scalate bancarie e delle 5 legislature. questo è uno degli argomenti di fondo, l'ambiguità del PD. un partito che dovrebbe essere di sinistra e che non ha più nulla di sinistra. non ha identità. vuole essere il partito di tutti (industriali e lavoratori, laici e teocon), una delle innovative follie portate da berlusconi nella politica italiana. I partiti non sono fatti per rappreentare tutti. Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in u
commento di botedo inviato il 15 aprile 2008
vanix84
-Prodi ha fatto quello che si poteva fare con la legge elettorale in quel momento. E comunque, resta l'unico leader che in questi 14 anni sia riuscito a battere Berlusconi. 2 volte. Poi sono d'accordo sul fatto che le uniche iniziative del suo governo che abbiano avuto risonanza siano state quelle che Berlusconi e le sue tv volevano. Appunto per questo Veltroni, non potendo battere più di tanto sul tasto della novità perchè è vero che tra le fila del PD ci sono tutti gli elementi del governo Prodi, avrebbe dovuto difendere tutto quello che di buono Prodi ha fatto. E nelle condizioni in cui si è trovato non è stato poco. Invece imbarazzanti silenzi.

-non ho detto attaccare la parte avversaria: dico fare opera di informazione, visto che non si può contare sui mezzi di informazione di massa. quello che ha ottenuto veltroni con questa campagna è che berlusconi è diventato un normale interlocutore politico con cui parlare di riforme.

Arturo60: sacrosanto. anche qui: Veltroni ha detto una sola parola in merito? no. perchè? quando lo capiremo che le campagne elettorali si fanno all'attacco, muovendo gli animi? il che non vuol dire solleticare i più bassi istinti come fanno i leghisti o berlusconi ma invogliare a partecipare. risvegliare anche chi dorme (ripeto: 20% di non votanti più 7% di non rappresentati)

Yerle: Veltroni ha portato il partito il più possibile al centro e del resto tra i fondatori si annoverano il d'alema delle bombe sul kosovo e il fassino delle scalate bancarie e delle 5 legislature. questo è uno degli argomenti di fondo, l'ambiguità del PD. un partito che dovrebbe essere di sinistra e che non ha più nulla di sinistra. non ha identità. vuole essere il partito di tutti (industriali e lavoratori, laici e teocon), una delle innovative follie portate da berlusconi nella politica italiana. I partiti non sono fatti per rappreentare tutti. Rappresentano una parte dell'elettorato che si identifica in una scelta ideologica e in u
commento di vanix84 inviato il 15 aprile 2008
Interessante questo contributo, anche se non sono molto d'accordo su certi aspetti:

- Il problema del Governo Prodi è stato il creare una coalizione con tutte le forze di sinistra la quale non ha dato modo di trovare soluzioni uniche e "piacevoli" per tutti perchè appunto siamo in democrazia e tutti possono e devono dire la loro (adesso poi, vediamo cosa succede!). Ma c'è anche un altro fatto: tutte le azioni compiute dal governo Prodi non sono state recepite e diffuse nella giusta maniera. In realtà sono in pochi coloro che si rendono conto di cosa abbia fatto veramente Prodi! Ci si lamentava solo dell'aumento delle tasse che sicuramente è pesato sulla vita di tutti i giorni ma nessuno ha mai detto "Finalmente non pago solo io, ma siamo tutti e in egual misura".

- Perchè attaccare la parte avversaria? Perchè mettersi sullo stesso piano di inciviltà? La politica non dovrebbe essere fatta con gli insulti, ma con propositi che tengano conto delle esigenze e dei bisogni di tutti, dall'imprenditore al precario, senza mentire agli elettori.

- L'attuale entrata e uscita di alcuni partiti è preoccupante e questo dovrebbe indurre a riflettere sul come e perchè si è arrivati a questo punto...
commento di Arturo60 inviato il 15 aprile 2008
Le prove per la legittimitazione della guerra in Iraq furono fornite agli attaccanti da... ambienti nostri che volevano farsi il bello... davanti agli occhi del B. e il B. le diede al suo amico... Come dire: ...lega il ciuccio dove vuole il padrone.
commento di Yerle inviato il 15 aprile 2008
Incredibile leggere finalmente un'analisi lucida in questo forum!
Sommersi come si è di "grazie Walter" (grazie di che poi non si è capito...).
Aggiungerei una ulteriore considerazione sulla Sinistra.
Al di là delle proprie colpe, appare evidente che l'accelerazione data da Veltroni nella direzione del bipolarismo coatto (che per me resta un'inciucio: nessuno mi convincerà mai che Veltroni non ha attaccato frontalmente Berlusconi giusto per non inimicarsi definitivamente quello che sapeva sarebbe stato il presidente del Consiglio) è stata la vera causa dirompente della mancata rappresentanza in Parlamento di tutti quanti si riconoscono nella Sinistra Politica italiana.
Questo è un evento tragicamente storico, di cui Veltroni si porterà la macchia indelebile per gli anni a venire e, se come tutti immaginiamo la legislatura durerà per intero, gli sarà ben difficile tra cinque anni convincere la maggior parte degli italiani che questa è una cosa buona e giusta.
commento di Arturo60 inviato il 15 aprile 2008
Anchio, condivido. Purtroppo da ora in poi e per i prossimi cinque anni non vedremo più in Tv se presenti: ... i rifiuti di Napoli, ...gli sbarchi dei clandestini, ... le vittime che mietono, ...la vecchietta scippata dal balordo, ...gli aumenti dei carburanti, ...le stangate per gli aumenti, ...il caro vita che sarà scomparso, ...le notizie Istat che se negative per loro saranno mistificate a loro uso e consumo e ogni notizia potenzialmente negativa.
E di tutto ciò come colpevolizzare il teledipendente audiovisivo? Ma che colpa ne hanno. Sono solo dei deboli.
commento di brit inviato il 15 aprile 2008
condivido in toto
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15 aprile 2008
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