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contributo inviato da team_realacci il 31 ottobre 2012

Roma, 31 ottobre 2012

“Sono passati dieci anni dalla tragica mattina del 31 ottobre 2002, quando 27 bambini e  la loro maestra morirono schiacciati sotto il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia. Una tragedia prodotta si dal terremoto, ma anche e soprattutto dalla cattiva edilizia e dalla disattenzione rispetto ai criteri antisismici. Purtroppo ancora oggi, mentre le scosse sismiche continuano a far tremare il Pollino, qualsiasi iniziativa sul tema delle prevenzione rimane lettera morta e fatica a tradursi in realtà. Sul fronte della prevenzione il Pd ha proposto un emendamento alla legge di Stabilità che chiede di stabilizzare il credito di imposta del 55% per l’edilizia e di estenderlo anche al consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente. Un modo per mettere al sicuro gran parte della popolazione, ma anche per rilanciare un'economia legata all'edilizia di qualità, attivare il sistema delle piccole e medie imprese e produrre un rilevante effetto sul terreno occupazionale”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, nel decennale della tragedia di San Giuliano di Puglia.


Ufficio stampa On. Realacci

TAG:  TERREMOTI  TERREMOTO  SAN GIULIANO  PUGLIA  POLLINO  DECENNALE  PREVENZIONE  LETTERA MORTA 

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