.
contributo inviato da Stefano51 il 30 ottobre 2012
  

È passato un po’ di tempo dal mio ultimo post “politico”. Ho avuto da fare altro ma, soprattutto, sono stato al balcone a guardare dove andava a parare la nostra un po’ nauseabonda politica. Penso di non essere stato l’unico ad aver avuto questa sensazione che non è ancora di rigetto, diciamo di commiserazione.

Riprendo a scrivere, non a caso, all’indomani del voto siciliano. Perché al di là di tutte le chiacchiere, finalmente si può contare su qualche numero rappresentativo della volontà popolare. E il primo dato è appunto una conferma: il non voto supera la maggioranza degli elettori siciliani. Segno che la politica dei partiti deve rifondarsi davvero, e con grande urgenza. Perché la fine della legislatura è prossima, le tasche delle famiglie sempre più vuote e l’orizzonte sempre più nero. Il terreno ideale per il populismo, purché sia assolutamente nuovo perché l’elettore italiano si è fatto sospettoso. Poi magari dimentica facilmente e ci ricasca, ma oggi è molto più cauto. Così il Pdl si è praticamente dimezzato ( e anche il PD non esce proprio trionfatore da queste elezioni), mentre la novità M5S è andata forte. Grazie al voto disgiunto i siciliani hanno potuto dare fiducia al movimento di Grillo e nello stesso tempo si sono assicurati una sterzata a sinistra, votando Crocetta come governatore. Non avrà la maggioranza e dovrà scendere a patti con Grillo, ma prima o poi sarebbe accaduto ed è dunque meglio sperimentare tutto nel laboratorio siciliano, chissà che non venga fuori qualche utile indicazione per le prossime politiche.

Un’ultima cosa voglio dire, sulle primarie. Oggi tutti si riempiono la bocca, perfino a destra, di questo termine, ma fino a quando non ci sarà una legge nazionale in cui siano regolamentate, ne faranno carne di porco. Perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, fare una consultazione elettorale con le primarie soltanto per scegliere un candidato premier è assolutamente ridicolo e inutile, e può servire soltanto ai giochi di bottega dei partiti. Molto più utile sarebbe fare le primarie, partito per partito, per scegliere direttamente chi dovrà poi comparire nelle liste delle elezioni politiche. Perché se il premier è bravo ma il parlamento continua ad essere costituito da servi e yesmen di qualcuno, non andremo da nessuna parte. Il Movimento cinque stelle farà appunto , online, primarie per scegliere i propri rappresentanti da mandare poi in parlamento con il voto politico, e al di là dell’incertezza determinata dal noviziato assoluto della lista di Grillo, tutta la politica dovrebbe guardare con attenzione a questo evento, perché è da quella strettoia che prima o poi dovremo passare.

Fossi in Bersani, le liste per le elezioni politiche le farei uscire così. Avere l’investitura da candidato premier premier è certo consolatorio, ma se poi alle politiche dovesse vincere (o stravincere) il movimento cinque stelle, l’Italia intera si troverebbe di fronte a un bel punto interrogativo. Perché dentro il M5S, potete starne certi, c’è tantissima brava gente, ma anche senza dubbio il voto (consistente) di protesta di una destra senza più guida. Non vorrei che Grillo si ritrovasse davvero, come ha già detto, con un bel plotoncino di “Nino ‘u curtu” diventati deputati e senatori, che fa fare brutta figura a lui e mette nei guai l’intero paese.

Molti anni fa avevo elaborato una proposta di legge per le elezioni primarie che circolò per qualche tempo sul web. Non sono più riuscito a ripescarla e devo cercarla fra i vecchi files del pc. Ma di proposte in parlamento, nei cassetti, ce ne stanno almeno una decina e potrebbero essere riprese. Prima che di un buon premier, abbiamo bisogno di un parlamento totalmente rinnovato, in cui si possa ritrovare la parte laboriosa e onesta di questo paese. Bersani ascolta e attivati in tempo!

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

TAG:  PRIMARIE PER RINNOVARE IL PARLAMENTO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork