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contributo inviato da team_realacci il 30 ottobre 2012

Roma, 30 ottobre 2012


“Positivo e rassicurante il netto no al condono edilizio che arriva anche dal governo. Il sottosegretario all’Ambiente Fanelli, infatti, oggi ha ribadito in Commissione Ambiente al Senato la ferma volontà del governo di bloccare ogni tentativo di fare favori ai furbi aprendo a nuove sanatorie edilizie. Uno stop inequivocabile al ddl Nitto Palma per la riapertura dei termini del condono edilizio per gli abusi fino 2003. Una scelta di civiltà e di buonsenso, per scongiurare il pericolo che nuove colate di cemento abusivo si abbattano sul nostro territorio. Vale la pena ricordare che il Rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stimava in 25.800, tra nuove costruzioni e trasformazioni significative, gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo “effetto annuncio” nelle precedenti sanatorie edilizie di Berlusconi generò nel 2003 40 mila nuove case illegali, con un incremento della produzione abusiva superiore al 41% tra 2003 e 2001. Lo stesso accadde nel 1994 con il condono Berlusconi-Radice. Oltre alla voce del Pd, che sin da subito ha denunciato il maldestro tentativo del Pdl di riaprire i termini dell’ultimo condono edilizio, un secco no alla sanatoria arriva non solo dal governo, ma anche dalla società civile. Non a caso in un solo giorno l’appello di Legambiente e Repubblica ‘Una firma contro il condono edilizio’ ha già raggiunto quota 5 mila sottoscrizioni”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando la posizione espressa oggi dal governo sull’ipotesi di un nuovo condono edilizio. 


Ufficio stampa On. Realacci

TAG:  CONDONO  EDILIZIO  SANATORIA  CEMENTO  ABUSIVO  DDL  NITTO PALMA  GOVERNO  SOTTOSEGRETARIO  FANELLI  LEGAMBIENTE  REPUBBLICA  APPELLO 

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