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contributo inviato da Achille_Passoni il 27 ottobre 2012


Pubblico la lettera unitaria dei sindacati del settore comunicazione SLC-CGIL FISTel-CISL e UILCOM-UIL sulla crisi dei call center e l’ennesima procedura di mobilità intrapresa nei confronti di personale occupato in questo settore. Si tratta, in questo caso, della società Teleperformance, con sedi a Roma e Taranto, che ha annunciato il licenziamento di 785 dipendenti di cui 164 a Roma e 621 a Taranto, con evidente, enorme impatto nella città pugliese già gravata della crisi dell’Ilva.

Sono tantissime le aziende del settore - come Almaviva, 4you, Energit e molte altre - colpite da una crisi che ha provocato il licenziamento di migliaia di giovani. Si tratta spesso di ragazze e di laureati che hanno accettato lavoro in una delle poche attività che nonostante tutto ha creato occupazione in questo periodo, in particolare al Sud.

Queste crisi - specificano i sindacati - sono determinate spesso non dal venir meno del lavoro, ma delle leggi vigenti che “drogano” il mercato attraverso incentivi che favoriscono la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Infatti, attraverso il ricorso agli sgravi previsti dalla Legge 407/90, ai FSE e a contributi regionali, sono creati sempre “nuovi” posti di lavoro a basso costo, oltre il 30% in meno, che mettono fuori mercato call center dove gli incentivi sono terminati.

L’effetto che si determina è che i clienti dei call center, cambiando appalto ogni tre anni, riescono a usufruire degli sgravi in maniera permanente, ottenendo tariffe inferiori al costo del lavoro determinato dal contratto, mentre i call center che escono dai benefici degli sgravi perdono le commesse e licenziano il personale.

Per individuare soluzioni a quello che sta diventando un vero dramma sociale e bloccare la moltiplicazione dei licenziamenti, i sindacati hanno chiesto la convocazione di un tavolo nazionale: il Governo non può tirarsi indietro, e mi auguro che convochi le parti sociali al più presto.
TAG:  SINDACATO  CALL CENTER  LAVORO  GOVERNO  CGIL 

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