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contributo inviato da team_realacci il 24 ottobre 2012

Maiani: "La sentenza su L'Aquila non consente un sereno svolgimento dei lavori"

ROMA - Il Dipartimento della Protezione Civile comunica che l'ufficio di presidenza della commissione nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, formato dal Presidente, Luciano Maiani, dal Presidente emerito, Giuseppe Zamberletti, e dal Vicepresidente, Mauro Rosi, ha rassegnato questa mattina le dimissioni al presidente del Consiglio dei Ministri.

Il presidente Majani ritiene "che la situazione creatasi a seguito della sentenza di ieri sui fatti dell'Aquila sia incompatibile con un sereno ed efficace svolgimento dei compiti della Commissione e con il suo ruolo di alta consulenza nei confronti degli organi dello Stato". Il Dipartimento, inoltre, informa che il Professor Mauro Dolce ha presentato le sue dimissioni da direttore dell'Ufficio III - Rischio sismico e vulcanico. All'esito dell'iter amministrativo previsto, il Professore verra' assegnato ad altro incarico.

CLINI: "CONFUSIONE TRA SCIENZA E POLITICA" - "Il rischio e' che si sia affermato il principio che non e' ammesso il dubbio in una valutazione scientifica". Parole del ministro dell'ambiente Clini il giorno dopo la sentenza sul terremoto de L'Aquila in un'intervista a Radio 24. "Io credo- aggiunge il ministro- si debba restituire ad ogni componente della vita sociale il suo ruolo. Il ruolo della scienza non e' quello della politica e non e' neanche quello dell'amministrazione. Probabilmente c'e' un po' di confusione di ruoli". Gli scienziati danno pareri, la politica decide, dice in sostanza il ministro, che spiega: "La catena di comando dovrebbe essere quella nella quale le istituzioni ricevono gli input dalla scienza, dalle agenzie territoriali, dalla sanita' e, sulla base delle informazioni assumono le decisioni. Che possono anche essere decisioni cautelative che a volte possono apparire esagerate, altre volte sono utili per prevenire i danni". Un vuoto della politica riempito dalla scienza, insomma. "Questo avviene sempre- prosegue Clini- quando le istituzioni non sono credibili. Quando le istituzioni non hanno autorevolezza, c'e' sempre qualcuno che ne prende il posto e questo non e' sano, come stiamo verificando anche a Taranto".

"Le istituzioni, che poi sono amministrate in ultima istanza dalla politica, dovrebbero riprendersi la responsabilita' di decidere- conclude Clini- gli scienziati devono dare le loro valutazioni, dare le loro previsioni e i loro scenari, ma poi e' la politica che deve assumere le decisioni. Io, riguardo ai sismi, sto dicendo da quando sono ministro che l'Italia e' un paese vulnerabile e che non possiamo aspettare gli eventi per accorgerci che ci sono zone dove non si poteva costruire.

Allora, la politica deve assumersi questa responsabilita': che gli standard di costruzione vengano tarati su livelli piu' elevati, e che ci sono aree del nostro paese che vanno non utilizzate".

Fonte: Agenzia Dire
www.dire.it
23 ottobre 2012

TAG:  SENTENZA  TRIBUNALE  L'AQUILA  TERREMOTO  COMMISSIONE  GRANDI RISCHI  DIMETTONO  DIMISSIONI  VERTICI  MAIANI  PROTEZIONE  CIVILE 

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