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contributo inviato da Achille_Passoni il 24 ottobre 2012


Altri due suicidi nel giro di ventiquattro ore nelle carceri toscane di Firenze e Prato. Dopo il caso di ieri nel penitenziario pratese, questa mattina un detenuto entrato in carcere nel maggio di quest'anno e ospitato nel centro clinico si è tolto la vita a Sollicciano. Era una persona in osservazione psichiatrica.

Ho denunciato molte volte le disumane condizioni delle carceri italiane - e in particolare del penitenziario fiorentino, che ho visitato lo scorso Natale - tra sovraffollamento, sporcizia, mancanza di risorse per le minime esigenze quotidiane. È una situazione insostenibile, che provoca una catena di tragedie infinite, senza che i media o l’opinione pubblica se ne preoccupino più di tanto.

Eppure, servono misure urgenti e radicali per garantire il rispetto dei più basilari diritti umani nei penitenziari: la civiltà di un Paese si valuta anche da come vengono trattati i detenuti, e l'Italia ha molti passi avanti da fare in questo senso.
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