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contributo inviato da PdVigatto il 21 ottobre 2012

Dall’ultima volta che ci siamo scritti (a proposito: grazie per i tanti contributi in tema di bilancio!), il diario politico di questi giorni racconta, tra gli altri, tre passaggi. Vediamoli.

 

C’è nominato… e nominato

Giovedì scorso c’è stato il consiglio comunale con due delibere: criteri di nomina dei rappresentati del Comune nelle partecipate, piano strategico di Asp.

I criteri di nomina sono stati proposti da noi del gruppo PD e discussi due volte in commissione. E’ stato un buon percorso: a dimostrazione che l’opposizione fa anche proposte e che, se sono offerti tempi e modi adeguati da parte della maggioranza, la collaborazione su alcune questioni è assicurata. Soprattutto su un tema come le regole per tutti.

Su due punti avremmo chiesto maggiore coraggio al movimento 5 stelle: vietare i doppi incarichi (ha insistito Capelli per farli inserire) e fissare la parità di genere nelle nomine complessive (è stata approvata solo una generica tendenza alla parità). Comunque la sostanza c’è: bandi pubblici, curriculum dei partecipanti on line, scelta secondo competenza. Peccato che per la prima nomina dopo l’approvazione, l’amministratore unico di Stt, Capelli non abbia fatto alcun bando...

 

Asp, avanti Piano. Strategia cercasi

E veniamo al piano Asp, presentato dall’assessora al welfare Laura Rossi con chiarezza ma senza entusiasmo: “questo piano strategico non è forse di grande rilancio aziendale…”. In allegato trovate il piano Asp e la sua presentazione: come per la relazione di Capelli, ogni contributo sull’argomento è gradito.

La Rossi ha bocciato senza mezzi termini il progetto del Wcc (Welfare community center), “insostenibile sul piano finanziario e non adeguato sul piano organizzativo dei servizi”. Non solo, aggiungo io, come ogni scelta sbagliata ha fatto perdere tantissimo tempo, rinviando la soluzione di un problema che c’è tutto: l’inadeguatezza delle attuali strutture per anziani. Così, in attesa del Wcc, hanno iniziato il percorso di accreditamento con la Regione le strutture gestite direttamente dall’Asp Ad personam (286 posti), mentre è rimasto tutto sospeso per le altre (544 posti), caso unico in regione. La normativa prevede che si accreditino, potendo così usufruire del fondo regionale della non-autosufficienza, i singoli servizi con la realtà – pubblica o privata – che li gestisce. Si supera così la logica degli affidamenti periodici attraverso gare: l’accreditamento regionale continua fino a che gli standard che lo hanno permesso vengono garantiti. Il Comune ha dato in gestione le strutture non accreditate ad Asp che a sua volta le ha affidate a cooperative: scadenza di questo doppio passaggio 31 dicembre 2012.

Quindi il problema era: che fare con l’avvicinarsi del termine?

La maggioranza ha scelto una linea di basso profilo progettuale, con la motivazione dell’emergenza. Sarà venduto il Romanini-Stuard (via Gulli), con la previsione di incassare 13 milioni. Gli ospiti saranno temporaneamente spostati in una struttura privata ancora non individuata. Altri 8 milioni li si vorrebbe ricavare dalla vendita di altri immobili e terreni di Asp. Con i 21 milioni complessivi, si vogliono rifare completamente le Tamerici (dentro Villa Parma) e costruire una nuova struttura (non si sa dove). Costo previsto complessivo 15 milioni. Inoltre si riqualificherà la struttura per l’assistenza dei disabili di via Casaburi (quartiere Cittadella), pronta dal 2007, costata 2 milioni, ma utilizzata solo in piccola parte e ora da riqualificare (“una vergogna”, ha detto la Rossi). Se tutto va bene e avanza qualcosa si ripianano i debiti di Asp, che ha perso 4 milioni in due anni. E l’accreditamento? Tutte le strutture che non dipendono da Asp (i 544 posti di cui parlavamo) saranno affidate tramite bando pubblico a cooperative sociali che accrediteranno direttamente il servizio con la Regione.

Vi dico, secondo me (noi) cosa c’è che non va.

In nome dell’emergenza si fa in realtà una scelta strutturale, perché sono implicate decisioni di lungo termine (vendita di immobili, costruzione di nuove strutture, accreditamento). E’ una scelta contraria ai principi delle linee di mandato del sindaco che prevedono: superamento del modello dei centri diurni, diffusione sul territorio delle strutture, priorità alla gestione pubblica. Principi condivisibili, ma purtroppo traditi (ormai comincia a essere un vizio a 5 stelle) nell’applicazione.

Si prosegue con l’impostazione del passato (e il superamento del modello?), migliorandolo pochissimo anche solo dal punto di vista quantitativo (alla fine di tutta l’operazione ci saranno 26 posti in più, il 3% del totale), si sostituisce una struttura dentro Villa Parma con un’altra nello stesso luogo (e la territorialità?), si affida al privato l’accreditamento della maggior parte dei posti, rendendo marginale il ruolo di Asp (e la priorità della gestione pubblica?). Si glissa sulle responsabilità del debito di Asp. Su questo ho fatto esplicita domanda all’assessora che ha dovuto ammettere “un’inefficienza gestionale”.

In soccorso arriverebbe la plusvalenza della vendita del Romani Stuard (di questi tempi tutt’altro che scontata, soprattutto al prezzo fissato). Ma utilizzare vendita di patrimonio per ripianare il bilancio corrente è esattamente la prassi dell’amministrazione Vignali contestata (giustamente) dall’assessore Capelli nel consiglio di martedì scorso, ma purtroppo subito applicata. Sul piano strategico c’è anche da registrare la preoccupazione di Cgil, Cisl e Uil per il futuro dei lavoratori di Asp, soprattutto in caso di mancata vendita degli immobili.

L’ho tirata un po’ lunga, ma i dettagli in questo caso mi sembravano importanti. La faccio breve sugli altri due appuntamenti, anche perché ci sarà modo di riparlarne.

 

Audite, audite!

Venerdì pomeriggio abbiamo fatto l’audizione con gli ex vertici di Stt (presidente, vice-presidente e amministratore delegato). In estrema sintesi, l’accusa a Capelli è di averli costantemente scavalcati, senza dare risposte e senza riconoscere la qualità del lavoro, svolto con costi contenuti (il cda costava 135mila euro più le spese) e con poche consulenze. Sui contenuti, due i principali punti di contrasto. Capelli vuole procedere con un ulteriore contributo da parte di Stt a Spip per evitarne il fallimento, mentre l’ex cda, condividendone l’obiettivo, considerava troppo rischiosi modalità e tempi dell’operazione. Secondo tema, la Scuola per l’Europa: l’ex cda di Stt aveva formulato un’ipotesi per dare alle imprese costruttrici le garanzie necessarie per procedere con i lavori, ma Capelli non avrebbe dato alcuna risposta per 45 giorni, facendo così arrivare allo stop del cantiere e all’atto di diffida delle imprese.

La prossima volta sentiremo la versione di Capelli. Intanto abbiamo scoperto che durante la gestione Stt di Varazzani sono stati spesi 3 milioni per due consulenze, una delle quali (prima formulazione del concordato Spip, costo 1,5 milioni) non è stata utilizzata. Quella della vigilanza e trasparenza sulle consulenze è una battaglia davvero da fare (tra l’altro quelle superiori ai 40mila euro per legge devono andare a gara). Intanto abbiamo convocato Varazzani per un’audizione: prima ha fissato per lunedì poi ha ritirato la disponibilità. Intanto domenica lo vedremo tra gli intervistati di Report.

 

Possiamo aspettare?

Infine, venerdì sera c’è stato l’incontro con il gruppo consiliare Pd organizzato dalla segreteria cittadina del partito. Una buona partecipazione, un buon inizio di dialogo con la città. I prossimi appuntamenti potrebbero essere su singole questioni amministrative, valorizzando le tante competenze diffuse. Per associare la proposta al nostro lavoro di opposizione in consiglio. La rassegnazione contabile al ribasso della maggioranza apre per noi ampi spazi di manovra progettuale. Dopo l’ultima Lettera, un amico mi ha scritto: “Lanciamo un Forum progettuale per il rilancio di Parma? Con data di termine già prefissata. Molte idee già circolano. Certo, ci sono le elezioni nazionali che ci assorbiranno. Ma possiamo aspettare?”

 

18 ottobre 2012

www.giuseppebizzi.it

TAG:  GIUSEPPE BIZZI  PD PARMA  CONSIGLIO COMUNALE  PD VIGATTO 

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