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contributo inviato da Achille_Passoni il 8 ottobre 2012


Il ddl contro la corruzione sta finalmente per arrivare in Aula, dopo l’ostruzionismo del Pdl che in questi mesi ha bloccato il provvedimento cercando di legarne l’approvazione alle misure sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei giudici, ottenendo il risultato di ritardare una legge importantissima per la competitività e la credibilità del Paese e delle sue Istituzioni. È questo un punto di vista condiviso in primo luogo dal Capo dello Stato: Napolitano è tornato sul tema proprio pochi giorni fa da Assisi, ribadendo la necessità di “una ripresa di slancio ideale e di senso morale, della quale ha acuto bisogno oggi la nostra comunità nazionale come in pochi altri momenti”.

“Quel che in Italia acuisce l'incertezza e produce grave disorientamento - ha continuato - è l'inadeguatezza del quadro politico a offrire punti di riferimento e prospettive, percorso com'è da spinte centrifughe e tendenze alla frammentazione. Per non parlare dei fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell'illegalità che, insieme con annose inefficienze istituzionali e amministrative, provocano un fuorviante rifiuto della politica. Quel che rischia di perdersi è proprio il senso del bene comune, dell'interesse generale”.

Un intervento molto chiaro quello del Presidente, che più volte anche nelle scorse settimane ha invitato esplicitamente il Parlamento ad accelerare i tempi e occuparsi della questione morale. È un tema cruciale per il Paese, anche da un punto di vista economico: soltanto per citare qualche dato dal dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce ed inquina il Paese” presentato pochi giorni fa da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico, la corruzione ci costa 10 miliardi di euro ogni anno, e addirittura il 12% degli italiani si è visto chiedere una tangente negli ultimi 12 mesi.

A tutto ciò si aggiungono gli inestimabili danni indiretti provocati dal malaffare diffuso come la delegittimazione delle istituzioni, il degrado morale, meccanismi di selezione della classe dirigente che premiano i disonesti. La palla adesso sta finalmente per passare all'Aula: noi siamo pronti ad un’approvazione rapidissima, perché questo ci chiedono i cittadini ed è ciò di cui ha bisogno il Paese. Spero vivamente che si proceda spediti, perché è stato perso sin troppo tempo.
TAG:  SENATO  CORRUZIONE  QUESTIONE MORALE  PD  PDL  ECONOMIA   

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