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contributo inviato da professional consumer il 8 ottobre 2012

 La crisi sta lì, morde. Intorno gente di tutte le risme si affanna, incespica in formule scadute; con zuffe dottrinarie gli economisti tentano di raccattare crediti da spendere in tivvù.

La politica pure, fin ieri dentro un bipolarismo muscolare che fa audience, ad accapigliarsi tra il non fare degli uni, il non dire degli altri: tanto “la crisi è terra incognita”.

Oggi, nel campionato della crisi, quei partiti, senza cognizione, stanno in panchina.

Onorevoli bolsi, con il fiato grosso; presi in contropiede, incapaci di smarcarsi, rifugiati in corner. Il Mister, per non rischiare la retrocessione della squadra, li ha sostituiti.

Hanno giocato poco, hanno giocato male, messi di riserva, onere-volmente incassano i premi partita.

Nell'ultimo scorcio di campionato sta in campo un Senatore, all'uopo a vita, ed altri dieci non votati, lindi e pinti, a mettere pezze per tentare di sfangarla.

Ad Aprile si ricomincia. Loro, seppur fuori squadra, rifanno le squadre.

Quelli del centro politico si attrezzano a restare in panchina. Chiedono voti per farsi eleggere e far giocare i non eletti. Quelli a sinistra si marcano ad uomo, bisbigliano tra loro, non si sente nulla. Quelli di destra ci saranno? Che diranno?

Manco si intravvede traccia del programma di governo di questi elegibili signori. Col cavolo: quella terra è ancora più incognita. Eggià, sembrano pure stavolta voler schivare il governare.

Lo scorgono i ben informati, dicono che la nuova legge elettorale verrà disegnata per non far vincere nè governare alcuno. Ha già un nomignolo: “Monti bis.”

Con tale andazzo che si fa?

Approposito dei costi della Politica, a quelli impropri guarda la magistratura, per quelli propri tocca ai contribuenti rifare i conti.

E se decidessimo di vincolare l'esborso per i loro stipendi alla produttività, quella dell'esercizio di governo, proprio come a quelli che lavorano?

Massì, all'efficacia delle loro politiche di governo dei fatti economici, del lavoro, della giustizia.

Giustappunto, con la spending review di una Politica ignorante si potrà spendere meno, spendere meglio e magari ottenere di più.

Da fare in fretta però, prima che l'Impresa Italia chiuda.

 

Mauro Artibani

Studioso dell’Economia dei Consumi

www.professionalconsumer.wordpress.com

 

 

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