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contributo inviato da team_realacci il 5 ottobre 2012

istruzione, cultura, integrazione, europa, programma, erasmusAl Ministro dell’’Istruzione e della Ricerca 
Al Ministro per gli Affari Europei

Per sapere premesso che

 -numerosi articoli apparsi sulla stampa nazionale e internazionale, blog di informazione, notiziari online riportano la notizia della probabile chiusura del programma Erasmus prevista per il 2013. Il programma Erasmus ha finito i soldi ed è altissimo il rischio che la Commissione europea non arrivi a liquidare una parte delle borse di studio già previste per il periodo settembre-dicembre 2012;

- l’allarme è stato lanciato dal francese Alain Lamassoure, presidente della Commissione Bilancio del Parlamento europeo, commentando le criticità di bilancio del Fondo Sociale Europeo: capitolo a cui afferisce il sopraccitato programma comunitario di scambio tra universitari;

 -ad oggi il budget del Fondo Sociale Europeo è stato tagliato dagli Stati dell’Unione per un totale di 4 miliardi euro. La ricaduta per i singoli Stati sarà molto grave perché i progetti non finanziati corrisponderanno rispettivamente a 900 milioni per la Spagna, 600 milioni per Italia e la Grecia, 400 milioni per la Francia e 150 milioni per il Regno Unito;

-  il progetto Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, nasce nel 1987 per opera dell’allora Comunità Europea e sancisce la possibilità di uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Il nome del programma deriva dall'umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture;

- il progetto, che proprio nel 2012 festeggia il suo 25° anno di vita,  fu in effetti creato per educare le future generazioni di cittadini all'idea di appartenenza a quella che sarà poi chiamata Unione Europea, all’interscambio culturale tra studenti provenienti da altri Paesi, favorendo allo stesso tempo anche l’apprendimento di una o più lingue diversa da quella madre. Fu grazie all'allora associazione studentesca Egee, oggi Aegee, fondata da Franck Biancheri (oggi presidente del movimento trans-europeo Newropeans) che nel 1986-87 convinse il presidente francese François Mitterrand ad appoggiare Erasmus. Dalla sua creazione si è così giunti a mobilitare all'interno dell’Unione Europea più di 2,2 milioni di studenti e si è permesso ai giovani europei di studiare in 33 Paesi, tra cui anche stati non membri dell’Unione come Islanda, Svizzera, Liechtenstein e Turchia; 

-  quali iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati per garantire un adeguata partecipazione economica dell’Italia al Fondo Sociale Europeo, ed in particolare assicurare, di concerto con gli altri partner comunitari, i fondi necessari al capitolo del bilancio inerente al progetto Erasmus, che tanto successo ha avuto in questi anni per gli studenti stranieri che vengono ospitati nelle università italiane e per gli studenti italiani in tutta Europa. Se il Ministro per gli Affari Europei voglia rappresentare agli altri Stati membri la necessità di confermare i finanziamenti necessari a mantenere  in vita per il futuro il programma Erasmus, che è uno forse dei meglio riusciti programmi di cooperazione scientifica dell’Unione.


Roma, 5 ottobre 2012

Ermete Realacci, Andrea Sarubbi

TAG:  EUROPA  CULTURA  INTEGRAZIONE  PROGRAMMA  ISTRUZIONE  MINISTRI  ERASMUS  SCRITTA 

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