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contributo inviato da team_realacci il 29 settembre 2012
la Repubblica
SABATO, 29 SETTEMBRE 2012
Pagina IV - Roma

L’opposizione: “Legge obbrobrio”. Ciocchetti: “Contestati solo tre commi”
 
di PAOLO BOCCACCI

IL GOVERNO impugna il Piano casa della Regione davanti alla Corte costituzionale. Il ministro degli Affari Regionali Piero Gnudi ha firmato. E' la seconda volta. La prima risale al governo Berlusconi, la Regione aveva apportato delle modifiche ma non sono state sufficienti.
E così torna sotto accusa una legge attaccata da tutta l’opposizione e dagli ambientalisti. Un dispositivo che tra l’altro consente di trasformare in abitazioni fabbriche, aziende commerciali dismesse, anche nell’agro romano, creando veri e propri quartieri in zone non raggiunte da nessun tipo di mezzi di comunicazione, soprattutto su ferro, in barba al nuovo piano regolatore di Roma.
Il governo bacchetta le norme in materia di aree naturali protette, pianificazione paesistica, snellimento delle procedure, trasformazione in case di sottotetti.
La polemica è violentissima. Attacca Meta per il Pd: «Si tratta di una clamorosa bocciatura per la Giunta Polverini e per una legge che oggi come allora ignora volutamente tutti gli strumenti urbanistici fino a rimuovere i meccanismi di vincolo a tutela del paesaggio». Durissimo
Ermete Realacci: «Quella legge è una vera porcata, un'aggressione al territorio e al paesaggio degna delle storie che stanno uscendo nelle ultime settimane sulla gestione della Regione Lazio. Sicuramente Batman ne sarà stato orgoglioso ».
Ribatte l’assessore regionale all’Urbanistica Luciano Ciocchetti: «Sul tema del Piano Casa l’opposizione racconta una storia falsa. Mentono sapendo di mentire. Il Piano casa è vivo e vegeto. Solo tre piccoli commi sono stati impugnati. Abbiamo risolto le norme sul condono edilizio e nelle aree naturali protette. Inoltre bisogna precisare che i tre commi non incidono assolutamente sul piano casa, ma nella pianificazione urbanistica dei comuni e nel miglioramento delle aziende agricole. Tutto il resto è noia». Gli risponde il capogruppo del Pd Montino: «Solo per pubblicizzare l'approvazione di questa legge obbrobrio , sono stati spesi dalla giunta migliaia di euro in manifesti e spot radiofonici».
E i Radicali Russodivita e Barardo: «Il Governo impugna per l'ennesima volta una legge della Regione: il Piano casa 2, conosciuto anche come 'Piano Casa e Chiesa', che paradossalmente doveva servire per superare il conflitto di competenze con lo Stato in relazione alla precedente norma sul Piano casa ed era fatta per soddisfare appetiti Vaticani, o di sottopotere Vaticano».
Risponde l’assessore al Bilancio della Pisana Cetica: «La colata di cemento che qualcuno paventava con l'approvazione della legge non solo non c'è stata ma grazie al piano Casa si è potuto recuperare l'utilizzo di case già costruite senza sottrarre altro spazio al territorio».
Infine il sindaco Alemanno: «L'impugnativa del Governo al Piana Casa della Regione? È un provvedimento che non condivido, perché quella legge ha aiutato molto l'edilizia e le famiglie che cercano casa in un momento di grande difficoltà».

la Repubblica, 29 settembre 2012
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