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contributo inviato da PdVigatto il 25 settembre 2012

Giuseppe Bizzi, consigliere comunale di Parma, ha iniziato a scrivere resoconti-commenti dal consiglio comunale. Di seguito, quello relativo all'ultimo consiglio. Chi fosse interessato a essere inserito nella mailing list per riceverlo, può scrivere direttamente a giubizzi@gmail.com

Lettera dal Consiglio 2

Eccoci, seconda lettera dal consiglio che si è svolto giovedì, terminando a tarda sera. Prima, però, un invito. Mi piacerebbe caratterizzare il mio impegno di consigliere comunale, oltre che nell'azione amministrativa, anche contribuendo a incontri di confronto politico, utilizzando a questo scopo il gettone di presenza che così può diventare gettone... di partecipazione!

Il primo appuntamento è per mercoledì 26 settembre alle 21, nella sala riunioni della Corte solidale Anna Micheli (dove abito), a Panocchia, strada Quercioli 152 (partendo dalla piazza del paese, ci si lascia il circolo Arci Ciclone alle spalle, si attraversa la piazza imboccando per qualche centinaio di metri strada Quercioli: si entra nel primo cortile a destra dopo il cartello di fine Panocchia).

Parleremo di primarie. Non partendo dai posizionamenti personali, come sembra andare per la maggiore, ma dall'Italia. Ci domanderemo quali priorità vediamo per il nostro Paese, quale Pd e centrosinistra meglio saprà affrontarle. Sono convinto della necessità del confronto collettivo, prima di ogni decisione personale. Non ci saranno esperti né conclusioni, ma cinque minuti ciascuno per intervenire: ho chiesto a sei amici di rompere il ghiaccio, poi spazio a tutti.

Vi anticipo già il secondo "gettone di partecipazione": un incontro-aperitivo con Arturo Parisi, venerdì 5 ottobre, dalle 18 alle 20.30, al Caffè Letterario di viale Fratti (arriverà invito specifico).

E ora veniamo agli spunti dal consiglio.

Debito e dimissioni (mancate)

Partirei dal grande assente: il debito. Dalla caduta della giunta Vignali è stato al centro del dibattito (giustamente!), poi dall'avvio di questa amministrazione non se ne sa più nulla. Se non da frasi riportate qui e là sui giornali: l'assessore Alinovi ha detto che se le banche non fanno credito si va al default, Capelli (assessore al bilancio!) che siamo sull'orlo del baratro... Ma in consiglio tutto tace, anzi. La seduta del 13 settembre che doveva essere dedicata alla relazione Ciclosi e alla situazione dei conti del Comune è stata rinviata al 25 e poi ancora al 9 ottobre perché Capelli ha detto di non essere pronto. Dall'Olio ha chiesto se almeno non ci fosse qualche novità sul pagamento dei fornitori rispetto a quanto detto a luglio. Silenzio. Intanto escono tensioni fortissime tra lo stesso Capelli e Barbara Piermarioli, presidente di Stt (la super - si fa per dire - holding delle partecipate) che accusa l'assessore di scavalcarla. Iotti ha chiesto al sindaco di dire chiaramente quali presidenti delle società partecipate godano della sua fiducia (la Piermarioli è stata nominata da Ciclosi).

Sicuramente non gode più della fiducia della maggioranza Villani come vicepresidente di Iren. La famosa cena segreta col sindaco non deve essere andata molto bene. Né ha portato gran fortuna ai partecipanti, se consideriamo che c'era anche Favia... Mallozzi ha chiesto per l'ennesima volta le dimissioni di Villani a nome del gruppo 5 stelle. Fatto sta che Villani è ancora lì e non si sa se pesino di più il suo attaccamento alla poltrona (e allo stipendio) o la mancanza di autorevolezza della maggioranza. Folli comunque annuncia azioni legali. Chieste dai 5 stelle anche le dimissioni di Viero da amministratore delegato di Iren, in considerazione delle condanne avute dalla Corte dei conti in suoi precedenti incarichi.

Che succede al Regio?

E veniamo al Teatro Regio. Dopo l'uscita dal cda della Camera di commercio e della Fondazione Monte, il sindaco, che presiede la Fondazione del Regio, ha nominato due persone di sua fiducia per completare i cinque componenti (sulla ratifica dell'atto ci siamo astenuti). Con questo nuovo assetto è stato approvato ieri il nuovo statuto, che porterà alla nomina della nuova dirigenza dopo la negativa gestione Meli, sostenuto dalla precedente amministrazione, che ha portato - ha detto Pizzarotti - a 6 milioni di debiti di cui 3 verso fornitori che hanno fatture non pagate anche da due anni. Vescovi per il nostro gruppo ha espresso la soddisfazione per il taglio con il passato, insieme alla necessità di aprire una fase di costruzione di ponti, visto che il Regio è un bene di tutta la città. Ora il Comune è solo (i soci usciti lo hanno accusato di scarso coinvolgimento su Festival Verdi e nuovo statuto). La prima mossa, emersa in Consiglio dalla segnalazione di Pelllacini (Udc), non è stata brillantissima per opportunità e trasparenza: l'attuale segretario generale della Fondazione Toscanini (alla cui orchestra sono state affidate le due opere del Festival già assegnate all'orchestra del Regio) sta esaminando i conti del Regio su incarico del Sindaco (che, messo alle strette, ha dovuto ammetterlo).

Scuola, salta Giocampus. Educativi, cambiano i regolamenti

Quando si tratta di collaborare e gestire tavoli, la maggioranza non brilla. Ne è una prova clamorosa la sospensione di Giocampus Scuola, sostenuto da un'alleanza educativa composta da Comune, Università, Coni, Cus, Ufficio scolastico provinciale e Barilla. 60 ore di educazione motoria per tutte le scuole primarie della città (7000 ragazzi, dalla prima alla quinta), percorsi di educazione alimentare in classe e in Academia Barilla (dalla terza alla quinta), 50 studenti con disabilità seguiti con lezioni specifiche, 70 istruttori impiegati. Il tutto senza costi aggiuntivi per le famiglie. Perché il Comune sia riuscito in 15 giorni (il 31 agosto scadeva la convenzione) a fare saltare un progetto che ha mosso i primi passi 11 anni fa, il sindaco non l'ha spiegato (ho presentato un'interrogazione e una comunicazione urgente), ma ha detto che il discorso è ancora aperto. Piccolo dettaglio: intanto le scuole sono cominciate...

Un'altra interrogazione che ho presentato era per segnalare le criticità nel regolamento in base al quale si formano le graduatorie per l'accesso ai servizi. Il vicesindaco Paci ha detto che sarà rivisto il regolamento, vedremo come. C'è poi il tema dei controlli sulle autocertificazioni che determinano il punteggio, oggi ancora scarsi per numero (meno del 10%) e troppo blandi per sanzioni (viene semplicemente corretto il dato non corrispondente al vero, senza nemmeno l'esclusione dal servizio).

Centro commerciale a 5 stelle

Discussione finale sulla licenza concessa dalla giunta per realizzare nell'ex kartdromo di San Pancrazio 9000 metri quadrati per attività commerciali, direzionali, terziarie, ricettive. Per ora la certezza è sulla Decathlon (3250 metri in tutto), catena di ipermercati sportivi. Pensare che al primo punto delle linee programmatiche del sindaco sul commercio si legge: "Stop alla concessione di nuove autorizzazioni per la costruzione di centri commerciali". L'assessore Alinovi ha detto che è un progetto ereditato nel quale non si ritrovano, ma non concedere la licenza avrebbe voluto dire esporsi a ricorsi certi. Ha ammesso però che non si è nemmeno provato ad aprire un tavolo (eh daje coi tavoli mancati o saltati!) con i soggetti interessati. Non solo, ma Iotti e Dall'Olio hanno fatto notare come non si sia nemmeno provato ad introdurre correttivi ambientali, recependo semplicemente il progetto così come ricevuto dalla precedente amministrazione. Non si parla di accordi con il centro commerciale per ridurre i rifiuti prodotti e migliorane la differenziazione, il negozio dal punto di vista estetico sarà una scatola, il parcheggio sarà senza ombra, senza pensiline con pannelli solari, senza prese di corrente per auto elettriche... insomma tutto roba old old style. Naturalmente, abbiamo votato contro. Che hanno detto i 5 stelle? Che votavano a favore del progetto (insieme a Pdl, Udc e Civiltà parmigiana!) per senso di responsabilità, perché volevano evitare di portare danni economici ai cittadini. Un problema che sull'inceneritore (che ha ben altri ordini di grandezza per la richiesta di danni) non si pongono. Certo, ha detto Furfaro dei 5 stelle, "ma il centro commerciale non provoca gli stessi morti". E ha aggiunto: "capiamo la contraddizione rispetto alle nostre linee programmatiche". Conclusione del capogruppo Bosi: "Abbiamo scelto di andare contro i nostri principi". Voilà, la rivoluzione è servita. Stasera non ditelo a Grillo...

Giuseppe Bizzi
www.giuseppebizzi.it

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