.
contributo inviato da Claudia Castaldini il 21 settembre 2012

Nel corso di un convegno "Sicilia, l’Isola del Solare termodinamico. Carta del Sole, un patto per l’energia tra territorio e industria”, organizzato a Palermo da ANEST (Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica) e FRED Sicilia (Forum Regionale per l’Energia Distribuita) in partnership con Confindustria Sicilia e Fondazione Sicilia, è stata firmata la Carta del Sole in favore della promozione dell'energia solare termodinamica. Si tratta di una tecnologia in cui l'Italia ha un vantaggio competitivo sul piano mondiale, e costituisce un interessante ambito tecnologico avanzato.
Un impianto solare termodinamico a concentrazione è un apparato in grado di concentrare l'energia solare, raccoglierla sotto forma di energia termica e mediante un ciclo termodinamico produrre energia elettrica. Gli apparati concentratori sono costituiti da superfici riflettenti che mettono a fuoco i raggi solari su un opportuno ricevitore, in cui un fluido si riscalda a media o ad alta temperatura e trasporta il calore nei serbatori dove viene utilizzato, direttamente sotto forma di energia termica, o per produrre elettricità in un normale ciclo Rankine, cioè generando vapore in una caldaia per azionare turbine a vapore collegate agli alternatori. La seconda parte del processo è del tutto simile a quanto avviene normalmente in una centrale termoelettrica, mentre all'origine la sostanziale differenza riguarda la fonte primaria, che non è petrolio, gas o carbone, ma energia solare.
La tecnologia italiana, sviluppata da Enea, utilizza una miscela di sali fusi come fluido termovettore, che consente di raggiungere l'alta temperatura di circa 550°, l'accumulo del calore, la possibilità di integrare l'impianto con le centrali convenzionali. Questo tipo di centrale solare, infatti, consente di accumulare l'energia e di utilizzarla in momenti diversi, superando il problema dell'intermittenza delle rinnovabili e migliorando perciò la dispacciabilità dell'energia elettrica prodotta. Il primo impianto industriale di questo tipo è stato realizzato dall’Enel presso la centrale di Priolo Gargallo (vicino a Siracusa) - non senza difficoltà e un lungo percorso - e si tratta della prima centrale termodinamica al mondo che utilizza sali fusi con funzione sia di trasporto del calore che di accumulo termico, per una potenza nominale di 5 megawatt e un'area occupata di circa 8 ettari, con una produzione stimata di 9,2 GWh all'anno. Ora Enel Green Power ha annunciato l'intenzione di realizzare in Sicilia una nuova centrale solare termodinamica a sali fusi da 30 megawatt entro il 2015.

La notizia si trova, fra gli altri, su La Stampa al seguente indirizzo:
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/469419/

mentre qui si trova il sito dell'Associazione per il solare termodinamico:
http://www.anest-italia.it/
 

TAG:  AMBIENTE  ENERGIA  CENTRALE SOLARE  RINNOVABILI  ELETTRICITÀ  ENERGIA SOLARE  ENERGIA ELETTRICA  SOLARE TERMODINAMICO  TECNOLOGIA ITALIANA  SOLARE A CONCENTRAZIONE  FLUIDOVETTORE  SALI FUSI  PROGETTO ARCHIMEDE  CENTRALE PRIOLO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 luglio 2010
attivita' nel PDnetwork