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contributo inviato da Ploff il 17 settembre 2012
 

IL MINISTERO DELL'ECONOMIA E FINANZA GONFIA LE STIME DEGLI INCASSI ?



Nel Documento di Economia e Finanze pubblicato sul sito on line del Ministero, il Ministro per l'Economia e Finanze, Vittorio Grilli sostiene che "le nuove previsioni economiche dell'Italia presentano un livello di indebitamento netto pari all’ 1,7 per cento nell’anno 2012, allo 0,5 per cento nell’anno 2013, per stabilizzarsi al pareggio di bilancio negli anni 2014-15" (testuale) Quindi il Decreto Salva Italia" (D.L. 201/2011) starebbe per raggiungere l'obiettivo del "close to balance" (così in inglese). Da quì ne discendono diverse stime correlate che ad alcuni sono sembrate un tantinello, come dire, "ritoccate". Se non altro perchè i tagli alla spesa che si stanno attuando, senza incentivi agli investimenti e con la crisi economica e occupazionale in atto, molto difficilmente riuscirebbero a bilanciare incassi, tali da riparare il debito.

Così il Segretario del Pd Bersani ha firmato un'interpellanza urgente su iniziativa della parlamentare Pd Donata Lenzi e gruppo Pd Camera Deputati – tra cui Sandro Gozi – per sapere dal Ministro dell'Economia il reale valore del documento messo on line il 6 agosto scorso, sul portale del Federalismo Fiscale, relativo al gettito annuale IMU, sulla base dei versamenti in acconto di giugno. IMU che interessa anche e soprattutto i comuni terremotati dell'Emilia ai quali, tra l'altro, non sono stati ancora sbloccati gli aiuti stanziati

L'interpellanza del gruppo parlamentare PD della Camera dei Deputati dice quanto segue:

"a giudizio di molti comuni le stime IMU pubblicate non sembrerebbero in alcun modo confortate dagli incassi contabilizzati con la prima rata di giugno essendo, in molti casi, più del doppio di quest'ultima;

in una nota di chiarimento, il Ministero afferma che la stima è operata tenendo in considerazione la circostanza che alcuni contribuenti hanno optato per il versamento in tre rate dell'IMU sull'abitazione principale. Inoltre, per i versamenti relativi ai fabbricati rurali la prima rata è versata nella misura del 30 per cento dell'imposta. Infine, si devono considerare i versamenti relativi ad alcune fattispecie impositive ai fini IMU riguardanti, in particolare, i contribuenti ancora mancanti gli immobili cosiddetti «fantasma» non dichiarati in catasto, i fabbricati rurali da accatastare entro novembre e gli immobili di proprietà del comune;

a fronte di queste nuove stime basate su previsioni a giudizio degli interroganti alquanto aleatorie, reale e certo è stato il nuovo aggiornamento della riduzione ai trasferimenti che ha interessato, in particolare, il fondo sperimentale di riequilibrio;

proprio nel momento in cui l'Istat comunica una caduta del prodotto interno lordo rispetto al secondo trimestre del 2011 pari al 2,6 per cento (in precedenza era -2,5 per cento) si operano ulteriori tagli su enti che potrebbero essere, invece, un necessario volano per lo sviluppo;

ancora più grave e allarmante è il caso dei comuni interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 cui il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 1° giugno 2012 ha sospeso il pagamento dell'IMU al 30 settembre 2012, sospensione successivamente prorogata fino al 30 novembre 2012;

in considerazione di questa sospensione, sulla base dei versamenti in acconto di giugno il Ministero dell'economia e delle finanze ha, in alcuni casi, persino triplicato le stime di gettito dell'IMU sull'abitazione principale con conseguente e proporzionale taglio dei trasferimenti, probabilmente ipotizzando che molti contribuenti residenti nei comuni colpiti dal sisma avessero usufruito della possibilità di sospensione;

si prenda, ad esempio, la situazione del comune di Minerbio in provincia di Bologna, uno dei cento comuni terremotati. Il Ministro dell'economia e delle finanze aveva inizialmente stimato un gettito IMU 2012 pari a 2.178.883 euro. Durante l'estate tali previsioni sono state riviste a 4.863.657 euro (più che raddoppiate) e sono stati di conseguenza aggiornati i tagli ai trasferimenti per recuperare il maggior gettito previsto: il FSR pari ad euro 443.247,05 viene recuperato per euro 156.839,98 (quota ancora da incassare), il fondo sviluppo investimenti viene recuperato per euro 23.547,37 (quota ancora da incassare), inoltre viene incrementato il taglio aggiuntivo ai trasferimenti ex articolo 28, commi 7 e 9 del decreto-legge 201 del 2011 che passa da 268.551 a euro 597.466;

infine viene quantificato l'importo che l'ente è tenuto a restituire per incapienza di risorse per 2.604.598,23 euro che saranno trattenuti dall'Agenzia delle entrate in sede di versamenti IMU;

mentre la stima iniziale di 2.178.883 euro poteva essere tutto sommato ragionevole (forse solo un po' ottimistica), quella di 4.863.657 è ad avviso degli interroganti fuori di ogni comprensione ed incide su un bilancio con una spesa corrente a bilancio attualmente di 7,2 milioni di euro;

ci si chiede come sia possibile che ad un comune che deve far fronte a spese urgenti ed aggiuntive a fronte di un grave evento quale il terremoto si chiedano oltre due milioni di euro;

l'impressione è che la fedeltà fiscale degli emiliano-romagnoli, confermata dalle ultime indagini, si riveli un boomerang: tutti i sindaci e i parlamentari delle zone terremotate hanno sollecitato i proprietari di case non colpite a pagare l'IMU per permettere ai comuni di ripartire il prima possibile;

si è trattato di un consiglio ad avviso degli interpellanti sbagliato, poiché fedeltà fiscale e solidarietà non rientrano nei conti e hanno finito per penalizzare gli stessi comuni già provati dal sisma -:

se non ritenga sovrastimato il gettito dell'IMU, in particolare quello relativo all'abitazione principale, per i comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e se intenda riconsiderare i tagli ai trasferimenti alla luce delle note difficoltà finanziarie che si trovano, loro malgrado, ad affrontare".



«Lenzi, Miglioli, Santagata, La Forgia, Causi, Marchi, Marchignoli, Marchioni, Marco Carra, Albini, Vassallo, Motta, Benamati, Amici, Servodio, Morassut, Fluvi, Pizzetti, Gozi, Zampa, Arturo Mario Luigi Parisi, De Pasquale, Lolli, Tocci, Picierno, Cardinale, Losacco, Burtone, Beltrandi, Ventura, Colaninno, Lulli, Zunino, Bersani, De Micheli, Ghizzoni, Bossa, Castagnetti, D'Incecco».





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