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contributo inviato da Achille_Passoni il 13 settembre 2012


Qualche giorno fa la Regione Toscana ha incontrato i tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil per fare il punto sull'economia toscana e sull'aggravarsi delle vertenze aziendali aperte. Quello che si delinea è un autunno molto difficile, segnato dal boom della cassa integrazione e dal dato critico della disoccupazione giovanile. Il segretario della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, ha risposto ad alcune domande sull'esito dell'incontro e sulle decisioni prese in quella sede.

Qual è la situazione dell'economia toscana? 
Come in tutta Italia non c'è nessun segnale di miglioramento, non si registra un'inversione di tendenza del ciclo recessivo. Anzi, scontiamo un incremento della cassa integrazione - soprattutto quella straordinaria - che ci indica un deterioramento della produzione in Toscana. Anche l'incremento occupazionale è legato alla stagionalità più che a un incremento strutturale.

La Regione vi ha convocato... 
Apprezziamo che la Regione abbia sentito la necessità di interloquire con le forze sociali in un contesto in cui si delinea un quadro del genere. Bene che si sia provato a scrivere un'agenda operativa.

In cosa consiste?
Perno dell'agenda è quello di richiamare il Governo su crisi industriali che si svolgono in questa Regione ma hanno una ricaduta nazionale. Pensiamo che l’Esecutivo debba dimostrare maggiore impegno e responsabilità. Nel caso della siderurgia, oltre all'Ilva di Taranto ci sono tutte le difficoltà dello stabilimento di Piombino: a quelle della Magona si sono aggiunti quelli della Lucchini, che vorrei ricordare rappresenta il 2% del Pil regionale e il 10% della manifattura. Un Paese non può fare a meno della siderurgia, c'è bisogno di scelte strategiche. Altro capitolo è quello di Finmeccanica, in cui sono occupati migliaia di lavoratori qualificati, per non parlare poi dei Cantieri apuani e dell'area massese, la più colpita in questa fase di ristrutturazione e recessione. Sarebbe utile che il Governo si rendesse disponibile non solo quando le vicende giungono all'esasperazione: c’è bisogno di tutto tranne che di esasperazione.

Quali proposte avanzate?
Dall'incontro non proviene solo una richiesta generica al Governo ma l'intento, in un quadro in cui anche il sindacato farà la sua parte, di costruire un insieme di strumenti per favorire l'attrazione di investimenti soprattutto nelle aree più penalizzate.
TAG:  TOSCANA  CGIL  GRAMOLATI  LAVORO  OCCUPAZIONE  CRISI  REGIONE  ECONOMIA  POLITICA INDUSTRIALE 

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