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contributo inviato da ilbarbarosognante il 31 agosto 2012
Le commissioni consiliari rivestono nella vita politica di un comune un ruolo primario, strumento indispensabile di confronto e programmazione, luogo dove sia i cittadini sia le forze di opposizione possono esprimersi in merito a specifici temi e soprattutto comprendere quali sono le linee decise dall’amministrazione. A Meolo evidentemente non si reputa opportuno questo esercizio di trasparenza, democrazia e dialogo visto che le commissioni vengono riunite di rado e solo per mettere a conoscenza i gruppi consiliari di scelte già prese ed immutabili. La commissione sociale non viene riunita da oltre un anno e ci pare quanto meno strano e gravissimo viste le problematiche emerse nell’ultimo periodo e ancora senza risposta. Le famiglie meolesi e noi vorremmo sapere per esempio qual è la situazione dell’associazionismo meolese e di quello sportivo dopo le vicende legate al cambio di gestione del palazzetto, vorremmo capire quali politiche giovanili codesta amministrazione intende perseguire visti i segnali di disagio provenienti da questo mondo, vorremmo un quadro della situazione economica e sociale di imprese e famiglie, nonchè ottenere rassicurazioni in merito all’avvio della RSA e comprendere le intenzioni dell’amministrazione in merito all’uso dei locali del Centro Pavanello a Marteggia, infine capire se la gestione in house delle case ATER funziona. Per tutti questi motivi chiediamo a gran voce, insieme ai cittadini, che venga convocata questa commissione anche in virtù del fatto che abbiamo molte proposte programmatiche da discutere. Presenteremo un’interrogazione sul perchè di questa inattività. Sarà un caso ma le tematiche citate e la commissione in questione sono sotto l’egida e lo strapotere leghista ed i diktat del vicesindaco. Strano che i vari rampolli verdi non sentano la necessità di rendere pubbliche e trasparenti certe scelte fatte dai loro assessorati, che non sentano il bisogno di motivarle di fronte ai cittadini e di confrontarsi con loro. In verità lo scopo della Lega Nord di Meolo è stato quello di estromettere gli avversari dalle scelte che contano ed occupare posti di potere da dove decidere senza veti e disturbi le sorti del paese utilizzando le armi del ricatto politico e dell’autoritarismo. Il Sindaco e il PDL sono corresponsabili di questo immobilismo rendendo evidente il loro disinteresse nei confronti dei meolesi e soprattutto la loro subalternità alla maggioranza leghista che siede in giunta e in consiglio comunale e che guida di fatto le danze a Cà Cappello. Purtroppo come sempre a pagare lo scotto di questa lotta intestina sono i meolesi.
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