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contributo inviato da ilbarbarosognante il 16 agosto 2012

QUARTO D’ALTINO. No al progetto cosiddetto “litoraneo” e no alla proposta di Quadruplicamento della tratta Mestre-Portogruaro in affiancamento alla “linea storica”. Martedì sera il consiglio comunale altinate, si è espresso all’unanimità contro la Tav. Due documenti quelli votati, ma legati tra loro. Il Comune, dopo aver più volte richiesto un incontro al commissario straordinario Bortolo Mainardi in merito alla nuova proposta di tracciato, spiegando che mancano elementi e che non può dare il proprio assenso a scatola chiusa, mette i puntini sulle “i” e prende posizione contro il quadruplicamento. «L’ipotesi di affiancamento, inteso come costruzione di una nuova sede ferroviaria a margine della sede storica – così come impostata nello studio di prefattibilità», si legge nella delibera, «continua a rappresentare un tracciato ad alta velocità che attraversa il centro abitato prevedendo pesanti impatti tra cui la demolizione di numerosi fabbricati sul territorio comunale, nonché la ridefinizione, invasiva e permanente, della maglia viaria locale». Non solo: «Lo studio di prefattibilità non è accompagnato da alcuna valutazione economica né di sostenibilità né di programmazione dell’uso dell’infrastruttura e non approfondisce i benefici per il territorio attraversato, sia in termini di impatto ambientale che di ammodernamento della linea attuale».

Il documento precisa che i finanziamenti europei sono minimi (1 % dei costi ufficiali) e non risulta assegnato alcun finanziamento per la linea ferroviaria Venezia – Trieste, ma solo alla realizzazione delle gallerie di valico, a conferma della mancanza di sostenibilità dell’opera. Allo stesso tempo il consiglio, ha deciso anche di esprimersi sulla Valutazione di Impatto Ambientale pubblicata nelle scorse settimane e relativa al progetto “litoraneo” depositato da Italferr nel 2010. Nonostante la contrarietà, espressa dalla giunta Marcassa e successivamente dalla giunta Conte, il Comune ha messo per iscritto le osservazioni, pur spiegando che non si capisce perché se si sta parlando di una nuova ipotesi, di fatto le procedure vadano avanti. Una terza via, per il Comune c’è. «Il Consiglio è favorevole all’ipotesi di miglioramento delle prestazioni di servizio dell’attuale linea mediante alcuni interventi mirati come l’aumento della capacità e della velocità massima entro i limiti ammessi dal tracciato esistente e dal transito presso marciapiedi aperti al pubblico (ad esempio con l’adozione dei più moderni sistemi di gestione del traffico e l’ammodernamento dei sistemi di distanziamento e segnalamento) e la progettazione di un orario cadenzato con livelli di servizio differenziati così da migliorare anche la mobilità locale, senza l’aggiunta di nuovi binari nei centri abitati».

La Nuova Venezia – Marta Artico – 09.08.12





















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