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contributo inviato da Claudia Castaldini il 10 agosto 2012

La scarsa attenzione ai temi dell'industria rischia di comportare conseguenze non trascurabili nel panorama italiano.  Secondo Il Sole24ore (articolo pubblicato all'indirizzo in calce), Finmeccanica è in difficoltà con la conseguenza che sono in corso trattative per cedere il 55% di Ansaldo Energia alla Siemens, e Ansaldo Breda e Ansaldo STS alla Hitachi, vale a dire che si prospetta la cessione di un notevole pezzo di industria italiana di punta a società estere. Tutto ciò nel quadro di crisi che stiamo affrontando e in cui è assolutamente necessario che non ci avvitiamo con il rischio di non trovare l'uscita.
La cessione sarebbe frutto di una situazione difficile che Finmeccanica sta attraversando, con aumento dei debiti, che avrebbero raggiunto il livello del patrimonio netto consolidato, e riduzione degli occupati di ben 3.120 unità in un solo anno.
Se allontaniamo lo sguardo per osservare i fatti in modo più completo, vediamo che stiamo scontando le conseguenze dell'assenza di una politica industriale - insieme all'assenza di una politica energetica, come ripetiamo all'infinito in questo blog - che consegna da anni il nostro Paese all'incertezza e all'approssimazione. La realtà complessiva in questo campo è che stiamo procedendo verso un futuro in cui saremo privi di grandi gruppi, se qualcosa o qualcuno non interverrà a modificare la rotta.
Condivido pienamente quanto detto in proposito da Pierluigi Bersani nell'intervista (bella) al Sole24ore di ieri, dove si dice "preoccupato che un pezzo di Paese vada in controllo estero", e che "su Ansaldo energia e su Ansaldo trasporti per esempio eviterei di perdere il controllo".
L'incredibile e sconsiderato affondamento del programma "Industria 2015" da parte del governo precedente ha protratto - nella migliore delle ipotesi -  per alcuni anni lo stato di incertezza e la situazione di crisi dell'economia italiana, riducendo il margine della prospettiva futura al millimetro, e rendendoci tutti coltivatori di speranze invece che autori della propria storia. Sul piano puramente ambientale, progetti di innovazione denominati "efficienza energetica", "mobilità sostenible", "nuove tecnologie per il made in Italy", "tecnologie innovative per i Beni culturali", "nuove tecnologie per la vita", parlano da soli, come parla da solo il loro svanire nell'azione di governo (il precedente) più inefficiente che si sia vista negli ultimi anni. Per il futuro, vedremo gli sviluppi.

La notizia si trova al seguente indirizzo:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-31/finmeccanica-aumenta-indebitamento-113532.shtml?uuid=AbOp59GG

L'intervista a Bersani si trova sul sito del PD:

http://www.partitodemocratico.it/doc/241096/bersani-fedeli-alleuropa-del-rigore-industria-fra-le-politiche-prioritarie.htm

TAG:  AMBIENTE  ENERGIA  FUTURO  ECONOMIA  INNOVAZIONE  FINMECCANICA  INDUSTRIA  POLITICA ENERGETICA  POLITICA INDUSTRIALE  CRISI ECONOMICA  SIEMENS  EFFICIENZA ENERGETICA  ANSALDO  HITACHI 

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