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contributo inviato da team_realacci il 2 agosto 2012
Interrogazione scritta
Al Ministro dell’Interno
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Per sapere premesso che

alcuni recentissimi articoli apparsi sulla stampa nazionale, inchieste condotte dai principali
radio e telegiornali hanno dato grande risalto alla questione degli incendi boschivi in Italia;

una nota ufficiale del nucleo investigativo antincendio boschivo in forza al Corpo Forestale
dello Stato sottolinea come si assista dal confronto con lo scorso anno ad un drammatica aumento
di roghi: circa il 165% in più di incendi rispetto al 2011, perlopiù dolosi. A questo si associa poi un
significativo aumento del terreno colpito dalle fiamme, circa il 196% in più, con un prevalente
aumento di superficie boschiva pari a oltre il 200% e un il massiccio impiego di aerei antincendio:
la cui richiesta da parte delle regioni maggiormente colpite è aumentata esponenzialmente;

dal primo gennaio allo scorso 15 luglio 2012, anche in concomitanza ad un anno di grave
siccità, sono circa 3900 i roghi che hanno interessato i boschi nazionali, appiccati per la stragrande
maggioranza da criminali. Gli ettari di superficie devastata dal fuoco sono circa 19000, suddivisa in
11000 ettari di superficia boschiva e 8000 ettari di superficie verde;

attualmente le maggiori criticità riguardano Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Toscana
e Lazio. All'origine degli incendi boschivi sopraddetti le autorità hanno denunciato a piede libero
per il reato di incendio boschivo 263 persone e ne ha arrestati 6 in flagranza di reato;

la Legge 352 del 2000 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”, tuttora in vigore,
prevede espressamente che le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal
fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno
quindici anni e che si allestisca un efficace sistema di controllo satellitare delle aree boschive a
rischio;

secondo quanto si apprende da agenzie di stampa è rarissimo il censimento ufficiale da
parte dei comuni dell’area colpita dal fuoco, limitando de facto la validità della Legge 353 e la
conseguente tutela del paesaggio;

il patrimonio boschivo italiano costituisce oltre un terzo del territorio della Penisola e
rappresenta un’ immensa ricchezza in termini di bellezza e biodiversità ed è tutelato anche
dall’Art.9 della Costituzione Italiana;

quali iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati per assicurare, di
concerto con le Regioni, le adeguate risorse a tutela del patrimonio boschivo dagli incendi. Se il
sistema satellitare di controllo roghi previsto dalla Legge 353/2000 sia operativo e se non si valuti
l’opportunità di istituire il “Censimento nazionale delle aree incendiate” per dare concreta
effettività alla legge 353 che, come sopraddetto, prevede per molti anni l’inedificabilità e non
permette il cambio d’uso dell’area, a patto che però essa sia censita. Se i Ministri interessati non
ritengano, vista l’emergenza, inasprire ulteriormente le misure punitive per chi appicca incendi.

Roma, 31 luglio 2012
Ermete Realacci
TAG:  VIGILI  FUOCO  INCENDI  INTERROGAZIONE  PARLAMENTARE  BOSCHI  CENSIMENTO  AREE  PERCORSE 

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