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contributo inviato da professional consumer il 30 luglio 2012

 Nella canicola asfissiante, appena svegli, sotto il segno di un sogno, avete mai visto fluttuare aforismi, frasi, concetti ? Slabbrarsi geografie concettuali in improbabili fughe di senso?

Il caldo fa brutti scherzi. Nel sonno genera riverberi che sembrano sfocare malnutrite certezze. Ti svegli e non ti raccapezzi!

Il Relativismo è l'anatema vaticano o una tecnica del marketing?

 I Fini sono diritture escatologiche o tortellini?

Il  Nichilismo è superamento della morale o l'approdo al nulla?

 E la vita spesa a fare la spesa è  imperio morale o solo epigrafe dell'eccesso; è l'espressione colorata del nostro agire o l'allucinata risposta a quegli improperi concettuali?

Tra l'acre umore del sudore e l'insonne passare della notte quel nesso causale tra Vita e Spesa mi arrovella: è l'esperienza contemporanea, l'espressione dello "stare insieme" è finanche linguaggio,  magari pure pensiero.

Si esercita mediante acquisizione, somma di cose più cose. Un prendere che produce cultura, esperienza  e ricchezza.

Il lascito all'ambiente è però misura di questa smisuratezza.

Ufff...non ci siamo!

Riaffronto il dilemma. Ci sono: l'addizione è il limite.

Sottrazione, divisione, moltiplicazione occorrono. Impiegare le energie fisiche ed intellettuali nell'esercizio di un mestiere.

Farsi  Professional Consumer, consentirebbe di operare trasformazioni in grado di aggredire routine; dividere rendite, privilegi ed anche inerzie; moltiplicare insieme ai nostri introiti economici fors'anche quelli cerebrali; sottrarci al non-sense del "compra-compra".

Fiuuuuu!

Va be', in questa notte allucinata più di così non penso, più di così non dico.

 

Mauro Artibani

www.professionalconsumer.wordpress.com

www.professioneconsumatore.org

 

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