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contributo inviato da team_realacci il 17 luglio 2012
Roma, 17 luglio 2012

Realacci e Mariani presentano interrogazione a Ministro Clini


“La carenza di precipitazioni sta determinando un vero allarme siccità in Toscana, la situazione è tale da richiedere un continuo monitoraggio oltre che interventi ad hoc per garantire la continuità del servizio idrico. In varie zone d'Italia si verificano sempre più spesso situazioni anomale connesse all'alternarsi di eventi meteorologici estremi di grande intensità e violenza con periodi di forte siccità. In vaste aree del Paese infatti l’assenza di precipitazioni, calcolato tramite confronto con le piogge degli ultimi 15 anni, ha raggiunto valori del 50 per cento in meno. In Toscana, secondo quanto emerso da recenti rilevazioni dell’Arpa,  le precipitazioni registrate negli ultimi 6 mesi in alcune zone della regione risultano essere inferiori del 50 per cento rispetto al dato del 2011 e addirittura del 70 per cento rispetto al 2010. La stessa Coldiretti ha lanciato  un allarme sull’acqua, evidenziando come la siccità stia mettendo in ginocchio l’agricoltura. Evidentemente ci troviamo di fronte a fenomeni acutizzati dai mutamenti climatici, che determinano situazioni anomale con alternanza di eventi meteorologici estremi di grande intensità e violenza, con periodi di forte deficit di precipitazioni, per far fronte ai quali sono necessarie politiche più efficaci e credibili sia sul fronte della mitigazione dei processi in atto che sul fronte dell’adattamento agli stessi. Chiediamo perciò al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, quali iniziative intenda assumere per  impegnare le competenti unità tecniche del Ministero dell’Ambiente a monitorare le condizioni di approvvigionamento nella Regione Toscana e a verificare la sussistenza di risorse utili a garantire interventi di emergenza che possano ridurre il rischio di interruzione del servizio e mettere in campo nuove infrastrutture e impianti moderni. Inoltre  se il Ministro non ritenga opportuno rafforzare le politiche di contenimento dei cambiamenti climatici, per l’efficienza energetica e per l’adattamento ai fenomeni in atto” è quanto chiedono in un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, e Raffaella Mariani, capogruppo del PD in Commissione Ambiente della Camera.

Nell’interrogazione, che riprende le medesime richieste delle istituzioni toscane e di Publiacqua, si evidenzia inoltre che l'indice di siccità elaborato dall’Arpa Toscana su base annua mette in risalto ampie aree della regione in cui si registra un livello di siccità severo e lo stesso indice riferisce un livello di siccità più alto nel secondo semestre dell'anno, con punte di siccità estrema. Nell’Alta Toscana inoltre le risorse idriche locali (falde, torrenti, pozzi) dopo una breve parentesi dovuta alle piogge tra i mesi di aprile e maggio, sono tornate al minimo o secche, e continua l’allerta per il periodo più caldo dell’anno, con afa record e consumi oltre la media. Tutte situazioni che determinano un concreto allarme siccità e un serio rischio della continuità del servizio idrico in un’ampia area della Regione Toscana. Nell’interrogazione si evidenzia ancora come l’invaso di Bilancino, perno del sistema che disseta le province di Firenze, Prato e Pistoia, sia oggi al livello di 247,74 metri sul livello del mare che equivale a 48 milioni di metri cubi, negli stessi giorni del 2003 e 2007 (le altre due siccità degli ultimi 10 anni) conteneva rispettivamente un livello di 69 e 63 milioni di metri cubi di acqua. Mentre per quanto riguarda il bacino padano il Po registra un livello delle sue acque scarsissimo: -6.22 metri rispetto allo zero pluviometrico (dati 16 luglio ’12 -Pontelagoscuro/Agenzia Interregionale per il fiume Po) . Secca che persiste pressoché dal marzo del presente anno. 


Al seguente link è pubblicato il testo integrale dell'interrogazione parlamentare sull'allarme siccità 

Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  AMBIENTE  ACQUA  SICCITÀ  PIOGGIA  TOSCANA  ALLARME  REALACCI  INTERROGAZIONE  PARLAMENTARE  MARIANI  CLINI 

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