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contributo inviato da team_realacci il 12 luglio 2012
Fase successiva alle catastrofi torna a enti locali


Approvato il decreto. Introdotta disciplina per dare assetto finanziario stabile, reintegrato il fondo per spese impreviste

L'aula del Senato ha approvato in via definitiva, con una votazione per alzata di mano, il decreto di riforma della protezione civile. Con questo provvedimento la protezione civile torna alla vocazione originaria di struttura per l'intervento di emergenza, restituendo alla fase successiva al verificarsi di gravi catastrofi naturali alle autonomie locali.
COSA CAMBIA - Soddisfatti i senatori del Pd che affermano: «Con questa legge la Protezione civile torna a fare il suo mestiere». Ha votato a favore anche l'Idv pur parlando di una «mezza riforma» da migliorare mentre la Lega protesta per il fatto che è rimasto l'aumento delle accise della benzina per finanziare le emergenze. Il provvedimento restituisce la gestione della fase successiva al verificarsi di gravi catastrofi naturali alle autonomie locali. L'altro elemento importante è rappresentato dalla disciplina introdotta per garantire alla protezione civile un assetto finanziario il più possibile stabile e razionale, con specifico riguardo alle risorse occorrenti per fronteggiare le emergenze e gli stati di calamità che dovranno alimentare il fondo nazionale per la protezione civile, anche attraverso il reintegro del Fondo di riserva per le spese impreviste.


Fonte: Corriere della Sera
Redazione Online
11 luglio 2012
TAG:  PROTEZIONE  CIVILE  RIFORMA  EMERGENZA  ENTI LOCALI 

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