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contributo inviato da Claudia Castaldini il 4 luglio 2012

Le città del futuro dovranno ridurre considerevolmente l'inquinamento, risparmiare l'energia, migliorare la vita dei propri cittadini con intelligenza e organizzazione. Insomma, dovranno essere "Smart", intelligenti e belle, regolate per la sostenibilità, avanzate tecnologicamente, verdi e pulite.
Ci parla di questo il Dossier Hera, dal titolo “Smart Cities: una scelta obbligata”. 
Sulla base del fatto che la popolazione mondiale al 2050 dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di individui (contro i 7 attuali) che saranno concentrati per il 70% in aree urbane, e che il 50% della popolazione mondiale che attualmente vive in un contesto urbano sta consumando circa il 75% dell'energia planetaria e producendo l'80% delle emissioni a effetto serra, gli autori ci dicono che "bastano forse questi pochi numeri, per rendersi conto di come la qualità della vita di miliardi di persone, se non addirittura la sopravvivenza stessa del pianeta, dipenderanno da quanto gli agglomerati urbani sapranno diventare virtuosi nel risparmiare energia, nel ridurre le emissioni  e nel rendere più agevoli e semplici le condizioni di vita e lavoro al loro interno".   Sappiamo che una città smart ci sarà:  Masdar, in pieno deserto a pochi chilometri da Abu Dhabi, che dovrebbe essere a zero emissioni. Quando sarà terminata, la città consumerà il 75% di energia in meno rispetto ad una città tradizionale di pari dimensioni, l'energia sarà solare per l’80%, seguita da eolico e recupero energetico dei rifiuti. La città è progettata per azzerare le emissioni, recuperare i rifiuti, l'acqua, e consentire spostamenti sostenibili.
Ma se non è possibile ovunque sperimentare soluzioni nuove in una nuova città, è possibile intervenire per portare a prestazioni altissime le città che conosciamo.  Il Dossier ci informa degli obiettivi dell’Unione Europea che, per favorire la ricerca e lo sviluppo delle smart cities, ha stanziato circa 12 miliardi di euro al 2020 allo scopo di ridurne l'impatto ambientale e le emissioni di carbonio, di esperienze all'avanguardia nel mondo, di fonti rinnovabili, gas, acqua e di alcune esperienze concrete che riguardano l'Emilia-Romagna (dove Hera opera principalmente), fra cui l'"elettrizzazione" della via Emilia ad uso dei veicoli elettrici.  Dato il periodo estivo, fra queste ultime si segnalano alcune idee intelligenti come il Wi-fi a Cervia su 9 chilometri di costa, e l'acqua dell'acquedotto filtrata e frizzante disponibile negli stabilimenti balneari.
Non manca un glossario delle "parole del futuro", un accenno apprezzabile quanto raro di preconizzare l'evoluzione dell'uso di alcuni vocaboli della nostra lingua in funzione dell'evoluzione della tecnica e delle applicazioni diffuse in ambiente urbano.

Il Dossier, davvero interessante, si trova al seguente indirizzo:
http://www.gruppohera.it/gruppo/comunicazione/dossier_smartcities/
 

TAG:  FUTURO  SMART CITY  ENERGIA  INQUINAMENTO  EMISSIONI  CO2  AMBIENTE  CITTÀ  MASDAR  POPOLAZIONE MONDIALE  CITTÀ SOSTENIBILI 

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