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contributo inviato da nino55 il 26 giugno 2012

<p>&nbsp;Si, proprio cos&igrave;, sono esistiti da sempre le spaccature ideologiche tra laici e cattolici , ma adesso &egrave; giunto il momento per costruire dei ponti ed unire le ragioni del vivere quotidiano.</p> <p>Non si pu&ograve; tenere un popolo spaccato e contrapposto nelle sue ideologie, mentre gli eventi economici e soprattutto i governi tradiscono alla grande i valori cristiani, delle famiglie e quindi dell'intera umanit&agrave;.</p> <p>Serve, non per un eccesso di buonismo,ma per una sana revisione ed affermazione dei principi democratici,guardarsi negli occhi, porgersi la mano, e costruire assieme il presente ed il futuro.</p> <p>Auguri di cuore Pierferdinando Casini,se queste sono le intenzioni vere.&nbsp;</p>

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commento di pasquino50 inviato il 10 luglio 2012
Caro Nino, ieri ascoltavo, rainews complice, sia Balduzzi che Bersani circa la prospettata nuova manovrina, perchè di questo si tratta, con il solito largo uso di bizantinismi. Al sodo dei fatti, si colpisce ancora e solo il welfar (nelle sue composite varianti per quello che rimane) e il pd, o meglio Bersani nel suo articolato "parlamentarismo", balbetta passando la palla alle prime linee loco-regionali in pseudodifesa, ma rinnovando promessa di responsabile solidarietà per chi lavora al bene del paese. Domando: ma cosa gli dà tutta questa certezza dello stare dalla parte del giusto?
Per questo, ed appare ormai chiaro a chi dalle urne aspetta un verdetto chiaro e non controverso, che tutto ciò che ruota attorno alla mediazione, alle alleanze, al tirare innanzi verso la forca, non nobilita la volontà di riprendere in mano la politica, quella in cui i partiti organizzazione rappresentativa del popolo, dovrebbero tornare ad esigerne il rispetto.
Tutto ciò nonostante i balletti riformatori, compresi quelli in punta di legge elettorale, più o meno costituzionali a difesa dei poteri dei malamente noti. Persino con aspetti ludici per rallegrare i vari signor de La Palice, Machiavelli, Tomasi di Lampedusa ed anche de Cobertin per cui il valore di partecipare supera quello del vincere... non sapendo più qual'è il premio finale da cogliere. Si monita, si bacchetta, si censura e si perdona e si solidarizza, ma la sensazione che si stia assistendo pavidamente allo sgretolarsi dell'europa e dei sui bercianti paesi e veramente tanta e puntualmente avvertita da chi gli occhi, se pur pesti, gli tiene aperti.
commento di nino55 inviato il 9 luglio 2012
Carissimo Pasquino mi sono riletto da "la realtà sembra essere.....".
Ma le nostre incertezze (anche quelle del partito) sono da ricondurre esclusivamente ad un dato di fatto.Noi dobbiamo dire quel che pensiamo, senza paura di essere strumentalizzati e non cincischiare di fronte a chi usa il ruolo dei sindacati a suo piacimento.Tutti vorrebbero vedere morto il sindacato,dal PDL agli industriali, ma il PD riesce a dire in faccia a chi ridicolizza il mondo dei colletti blu, quali devono essere le regole?Oppure si fanno solo tentativi di mediazione?
E non è il solo argomento "lavoro" ad essere oggetto di turbolenza e di incertezza, e che spinge ad una conflittualità la società.
commento di pasquino50 inviato il 9 luglio 2012
Caro Nino, quando tu dici "Siamo tutti uguali, ma nessuno vuole mettere in gioco il proprio interesse personale, per favorire la collettività." esiste la condizione per esercitare critica ponendo la domanda: uguali ma per differenziarsi da chi o cosa? Se torni indietro ad un mio commento(...La realtà sembra essere,...) troverai nella domanda espressa, mia opinione, del perchè non credo che (...Il nostro compito, come partito progressista e moderno deve essere anche questo,proporre modelli economici...) sia la soluzione adeguata, perchè si rifugge ancora di più dal voler considerare che, sempre mia opinione, rincorrere il moderatismo riformatore(...l'elettore moderato/cattolico la possa pensare diversamente da me o da te...) sia continuare il percorso su quella strada (giolittiana, crociana, gobettiana, gramsciana,liberale, definiscila tu) che ci a condotto sin qui con segno positivo ma conflittualmente potente come costruzione di società diseguale. I soggetti interessati sono all'esame dei tempi ed i tempi sembrano voler indicare scelte molto, ma molto radicali nel tentativo di salvare il concetto di "benessere collettivo" coniugato ad un sostenibile sviluppo e progresso. In questo non credo trovi ancora spazio edulcorate ammucchiate "ideali" neanche sotto il ricatto della pistola fumante del tanto benvoluto "liberismo", meno ancora per la divinità una e bina del money merchandise.
Le rivoluzioni si sognano, si pensano ma poi se non si fanno concorrono alla degenerazione del potere. Aprire gli occhi verso la storia è sempre un buon esercizio di democrazia, perchè e spunto di rimedio per errori fatti.
commento di nino55 inviato il 9 luglio 2012
Carissimo Pasquino,
ci tengo a precisare che non appartengo a nessuna corrente politica e non ho nessun padrino o madrina che appartenga al clero,quindi fughiamo l'interesse personale.
Ciò che mi spinge a non costruire nessun recinto, e quindi mi obbliga a pensare che nonostante la suddivisione in,bianchi rossi,verdi e neri alla fine siamo tutti uguali.
Siamo tutti uguali, ma nessuno vuole mettere in gioco il proprio interesse personale, per favorire la collettività.
Io non credo, che sui temi importanti come ad esempio l'applicazione della patrimoniale,l'elettore moderato/cattolico la possa pensare diversamente da me o da te.
L'alto tasso d'inflazione,il carico fiscale, colpiscono tutti indistintamente, anche colui che negli anni passati è rimasto disinteressato dalle politiche sociali.
Il massacro sociale, in questo senso, invece di portare una condivisione degli obiettivi continua a dividerci nei metodi e nelle idee.
Il nostro compito, come partito progressista e moderno deve essere anche questo,proporre modelli economici che riconoscano ad ogni categoria, il valore, l'importanza che esse hanno nella nostra società, nel rapporto uomo/tecnologia, nel rapporto uomo/religioni/, uomo/economia/, uomo/famiglia, uomo/lavoro,uomo/scuola.
Ma, il centro dell'interesse deve essere l'uomo.
Ecco perchè ti ribadisco di "unire le ragioni del vivere quotidiano".
commento di pasquino50 inviato il 9 luglio 2012
Importante sarebbe comprendere bene i concetti che si annidano sotto laico, laicità laicismo per togliere di mezzo ambiguità che favoriscono poteri "secolari"...
Può essere utile esplorare definizioni, significati e concetti anche in questi link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Laicit%C3%A0
http://it.wikipedia.org/wiki/Laico
http://it.wikipedia.org/wiki/Laicismo
http://www.uaar.it/laicita/

Ben altra cosa sono l'improntitudine politica delle alleanze che vede, ancora una volta, farfugliare persone e personaggi nella "costruzione" del grande centro democratico e progressista, come se il sole girasse attorno alla terra...nonostante galileo.
Zombi con la presunzione di essere ancora in vita nel disperato bisogno di allontanare la realtà che potrebbe derivare dalle urne.
Paletti di frassino, pallottole d'argento e taglio della testa saranno rimedi indispensabili per porre fine al film horror di questa armata delle tenebre...
commento di pinocc inviato il 8 luglio 2012
caro nino sono decenni che si aspetta il progetto politico con i cattolici e questi (anche supportati da altri) non hanno assolutamente aiutato a far venire fuori un progetto politico, ma alla fine niente, guarda come si sono comporti dal 96 al 2001; si possono avere delle convergenze come con molti altri ma io voglio a questo punto un partito in conflitto col vaticano;
a me nel collegio il centro-sinistra ha messo sempre un cattolico, a questo punto mi sono rotto le palle;

io un cattolico non lo voto più, come anche supposti laici che non hanno fatto niente contro il conflitto di interessi e anzi danno soldi alle private

probabilmente siamo incompatibili e sarebbe l'ora che nel pd ci si rendesse conto di questo e si finisse con questo partito che è un grande ministrone che alla fine ha fatto vincere berlusconi

basta insegnati di religione, basta crocifissi, basta patti lateranensi
commento di pasquino50 inviato il 8 luglio 2012
Credo sia evidente come nel "partito" democratico si voglia completare l'operazione di espulsione dell'elettorato di "sinistra" compreso nella sua base di sostegno elettorale. Nella corsa a rincorrere, si scusi il gioco di parole, l'elettorato moderato di c-destra confusamente denominato liberale, eterno fulcro di politiche corruttive e conflittuali, il pd sogna la conquista, qualunque sia, di "maggioranza" in un sistema di regime restio a vocazione di rivoluzionarie riforme, impedendo di fatto il ricambio di politiche atte a superare o modificare l'esito di questa crisi capitalista che appare sempre più finale nel concetto che il mercato, la moneta e la produzione liberatesi da "regole sociali conflittuali", possa ancora essere motore "infinito" di sviluppo e progresso. La realtà sembra essere, sotto lo sguardo attento di altra stoffa di osservatorio politico, ineludibile nel suo porre problema di fondo: il liberismo monetario e mercantile è riformabile o inderogabilmente sostituituibile? E se va messo al centro, di nuovo, "l'uomo" e non "l'individuo", compresso nella società civilizzata del lavoro, cosa fare di veramente rivoluzionario se non radicalmente cambiare passo al sistema?
E finchè non ci sarà vera scelta di "voto" sull'elementare fondamentale, la paura governerà il dubbio di sbagliare di nuovo...dell'essere protagonisti nelle urne.
Una opinione come altre, magari estiva... :)
commento di nino55 inviato il 8 luglio 2012
Per tutti.
Facciamo finta che, tutti questi signori, da calearo a Casini,da Cesa a CUffaro, non esistano.
Esistono solo i due corpi elettorali,l-uno di c.sinistra, e l-altro che si richiama al mondo cattolico, pensate voi che gli elettori in questione possano condividere qualche progetto politico,o altrimenti siamo su due pianeti diversi ed incompatibili.
commento di pinocc inviato il 7 luglio 2012
sono d'accordo con angelo.
caro nino l'associazione libera non deve governare il paese, e comunque ci sono molti esempi che non avvalorano la tua tesi, ad esempio come i catgolici abbiano influenzato il centrosinistra;
io voglio votare per un partito che vuole riveder i patti lateranensi, che non vuole dare i soldi alle scuole private, che estenda i diritti indipendentemente dall'orietamento sessuale etc.
io al prossimo giro un cattolico non lo voto, come non voterò nessuno che è già stato parlamentare e non ha fatto nessuna proposta per togliere le tv a berlusconi
ad esempio uno come d'alema non lo voterò

spero che al prossimo giro il pd metta gente nuova e determinata a togliere il potere mediatico a mediaset e che voglia rivedere le regole dettate dai patti lateranensi;
commento di nino55 inviato il 5 luglio 2012
Un esempio che avvalora la mia tesi:
Associazione Libera di Don Ciotti, la quale lavora da anni su un terreno minato come le denunce esposte contro le corruzioni e le mafie, è la classica rappresentazione di un'organizzazione cattolica al servizio della società civile.
Perchè un'organizzazione del genere, che rilancia le stesse richieste e le stesse proposte del popolo di centrosinistra, rimane ai margini del movimento politico?
Perchè non si deve attaccare assieme con un'unica voce, visto che gli obiettivi sono uguali?
commento di angelo19664 inviato il 4 luglio 2012
MA strano....
Io credevo che i laici (ex PCI) e i cattolici moderati(sinistra DC partito popolare margherita) si fossero unti per dar vita ad un partito laico e riformista il PD.
Ma t'ho mi ero sbagliato....
Non è che vista la paura del'antipolitica che avanza invece di combatterla con le idee si cerchi una grande ammucchiata (schifosa) che consenta a quaesta classe politica del PD e degli altri partiti al governo di tirare a campare per un'altra legislatura alla facciaccia nostra?
Ma credo purtroppo per l'Italia che gli andrà male.
Saranno spazzati via a malomodo lasciando solo macerie e distruzione, solo perchè non hanno avuto la forza di rinnovarsi.
Altro che pappardelle melense su unione tra cattolici e laici per il bene del paese.
commento di pinocc inviato il 3 luglio 2012
io invece vorrei un partito laico, senza dover subire sempre i veti dei cattolici per quello che concerne le libertà indivinduali o dover dare i soldoi alle scuole cattoliche eo sorbirmi il crocifisso nei luoghi pubblici;

boccio completamente l'idea,se nel mio collegio ci sarà un candidato del PD cattolico non lo voto

commento di rebyjaco inviato il 2 luglio 2012
Il triumvirato della partitocrazia sta infatti approntando nelle basse cucine della riforma elettorale una sbobba peggiore dell’attuale “Porcata”. I delegati di Alfano, Bersani e Casini nella preparazione dell’immondo intruglio si chiamano Quagliariello, Violante e Adornato/Cesa (per l’Udc un’intelligenza sola non bastava, evidentemente). L’osceno della “Porcata”, come è noto anche ai sassi, consiste nel fatto che la libertà dei cittadini si riduce a un altro proverbio: o mangi questa minestra o salti dalla finestra. I parlamentari sono “bloccati”, nominati dalle nomenklature partitocratiche, se non ti vanno bene non ti resta che non votare.

Una riforma elettorale degna del nome, perciò, dovrebbe togliere il maltolto ai capibastone dei partiti e restituirlo ai cittadini elettori, rendendoli di nuovo sovrani almeno in quantità omeopatiche (con la “Porcata” contano zero). Ma la sbobba della quadriglia Q-V-A-C non ci pensa affatto. Anzi, hanno in mente di blindare come “cosa loro” l’attuale monopolio elettorale: metà dei seggi con la “Porcata” e l’altra metà con l’uninominale a turno unico (una “Porcata” al quadrato), il tutto condito da sbarramenti e altri marchingegni che impediscano il nascere di liste della società civile.

Contano sulla disattenzione che accompagna anche presso l’opinione pubblica democratica la discussione sui sistemi elettorali, in apparenza così astratta e “tecnica”. E sull’afa estiva, quando la sbobba arriverà nelle aule parlamentari. Non bisogna cadere nella trappola. Bisogna costringere Bersani a finirla con lo slalom sulle primarie (di coalizione e “aperte”, ma solo per chi sottoscrive un programma già confezionato dai partiti, come dire: un ottimo Barolo, ma analcolico). E pretendere da Vendola e Di Pietro l’evangelico “sì sì, no no” anziché l’ennesimo ultimatum non-ultimatum.

Non si illudano Bersani & C. Gli elettori democratici sono ormai una massa incontenibile di “dissidenti” e “disobbedienti”. Le pastette di
commento di nino55 inviato il 2 luglio 2012
Attenzione ragazzi,l'invito è rivolto agli elettori,simpatizzanti etc..
Se tutto procede come auspicato più volte,cioè con lo svolgimento delle primarie di coalizione, non credo mai e poi mai che alla fine i Rutelli,Casini potranno diventare i nostri referenti politici, a meno che le stesse primarie vengano affossate e truccate.
commento di pasquino50 inviato il 1 luglio 2012
...laici e cattolici impegniamoci per superare assieme la fase pregiudiziale...

...e confermare ancora di più la fase pregiudizievole...
Ma ancora non vi basta?
commento di grandmere inviato il 1 luglio 2012
Devo essere sincera: l' alleanza con Casini non mi piace. Ha avuto e ha troppi contatti con ambienti affaristici in cui il colore prevalente è il grigio; ha avuto nelle sue file troppi indagati per mafia, è da troppo tempo in politica e si è spesso dimostrato opportunista. Laici e cattolici devono collaborare certamente , ma dovrebbero liberarsi dai matusalemme della politica (e Casini è uno di questi)
commento di albertgast inviato il 1 luglio 2012
Per ritrovarci fra i piedi Rutelli? O la Binetti? O quelli che mettevano le bottiglie d'acqua fuori dall'ospedale dell'Englaro? NO GRAZIE!!!!! Ci deve essere di meglio da scegliere.
commento di nino55 inviato il 30 giugno 2012
Condivido il tuo commento Versoest, naturalmente in una situazione economica che và migliorando, i finanzieri non si possono considerare i salvatori della patria, che comunque sia stanno facendo un gioco sporco.
Continuo a pensare, che così come si è trattato per Berlusconi per avergli contestato il conflitto di interesse,tra la gestione del suo governo e del suo potere mediatico, altrettanto e con più decisione si dovrebbe affrontare questo conflitto di interesse tra chi detiene il potere politico e finanziario.
Tra chi guida od amministra un governo e chi ha interessi bancari/finanziari non ci devono essere relazioni, altrimenti tu mi insegni............
commento di versoest inviato il 26 giugno 2012
Caro Nino, bastasse il buon senso o l'appello al senso civico non ci troveremo nella situazione in cui ci troviamo. Tutti i partiti politici vivono il momento di minore credibilità dal dopoguerra, sono convinto che se lo sono meritato.
Mi piacerebbe sostenere che, a ben analizzare, una differenza di valore e di metodo c'è tra la destra portatrice di interessi economici a vantaggio di pochi e le idee della sinistra per una società più giusta equa e solidale.

Purtroppo non è così alle idee e ai proclami non si accompagnano i fatti per debolezza o per connivenza.

Nell'attuale situazione internazionale dove poche pedine su un enorme scacchiere comandano i giochi del destino del mondo, anche le soluzioni ideali vacillano rischiando di scomparire perchè risultano velleitarie e inapplicabili.

Un mondo dominato dai finanzieri ha espulso dal tavolo di comando la politica perchè è essa stessa che gli ha concesso la soppressione delle regole e ora è troppo debole per imporle di nuovo.

Ecco caro Nino, attribuiamo un ruolo salvifico a chi ha già perso se stesso. Quanto sia patetico Berlusconi nell'offrirsi ai devoti con il volto e il corpo di un vecchio a cui concedere solo riposo, tanto è forzata la determinazione di Bersani nell'inseguire la chimera dei moderati che descrivono l'eventuale alleanza come la continuazione del Governo Monti. Certo: la politica e la regola del realismo, si vince solo con i moderati, certo i diritti civili si sacrificano sull'altare della vittoria,ma poi che importa tanto non comandiamo noi.
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4 marzo 2008
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