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contributo inviato da Achille_Passoni il 22 giugno 2012


Non si placano gli attacchi al Presidente della Repubblica che stanno arrivando da più parti in relazione alla vicenda delle procure che indagano sulla presunta trattativa tra Stato e mafia negli anni delle stragi. Attacchi vergognosamente strumentali, che stanno prendendo sempre più la forma di un’operazione politica mirata a screditare una delle poche figure istituzionali che ancora gode di un vastissimo consenso tra gli italiani.

Eppure, non si capisce cosa avrebbe fatto di tanto sconvolgente Napolitano: in sintesi, il Quirinale ha inviato una lettera in cui si auspicava una gestione unitaria delle indagini - divise tra tre diverse procure - in modo da garantire la coerenza degli sviluppi processuali successivi. Tutto qui. Il Capo dello Stato, in qualità di vertice delle Istituzioni e di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha chiesto che venissero seguite procedure previste dalla legge che, appunto, richiedono il coordinamento delle attività di indagine, per evitare che possano nascere contrasti, protagonismi individuali, “gelosie” più o meno manifeste.

L’intervento di Napolitano è stato dunque corretto e ineccepibile da un punto di vista istituzionale e quanto mai opportuno. Per questo, gli attacchi e le insinuazioni che sono spuntate sui giornali negli ultimi giorni mi sembrano un vigliacco tentativo di gettare fango su colui che ha gestito magistralmente una situazione politica complicatissima salvando il Paese: una transizione che evidentemente a qualcuno non è andata giù. Per non fare nomi e cogno mi riferisco a Di Pietro e al suo partito, con con questo attacco al Presidente, l’ultimo di una lunga serie, brucia anche gli ultimi lembi di una foto, quella di Vasto, che come sapete consideravo già allora inguardabile. Oggi, la archivia definitivamente anche lui.

Se teniamo conto poi che sta per iniziare il semestre bianco, l’idea che qualcuno possa approfittarne per dare spallate al governo Monti e puntare magari al voto anticipato non mi sembra peregrina, per quanto subdola. E allora, meglio stare in guardia - è probabile che questa partita sia soltanto all’inizio - e schierati a difesa del nostro Presidente.
TAG:  NAPOLITANO  TRATTATIVA  MAFIA  INTERCETTAZIONI  DI PIETRO 

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