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contributo inviato da donato piccinino il 21 giugno 2012
Scusate se sarò un pò lungo ma il racconto merita di essere spiegato per bene (ah..non inizia con "c'era una volta.." e, purtroppo, non finisce con "...e vissero tutti felici e contenti").

Ogni anno il Comune deve stabilire il costo totale del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e stabilire il gettito totale che prevede di incassare con il tributo (TARSU). Il gettito complessivo della tassa deve rispettare delle percentuali di copertura del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti ben precise: non deve essere inferiore al 50% e non deve superare il costo di esercizio (i Comuni devono tendere alla copertura integrale del costo del servizio, cosa che negli anni precedenti a questa amministrazione era stato fatto fino a quando, l'anno scorso, la percentuale si riduce fino al 74%)
Esempio: se il costo del servizo è 1 milione di euro, il tasso di copertura dell'80% comporta che dobbiamo recuperare dal gettito della tassa 800.000 euro, il resto è... "coperto dal Comune" ma il cittadino non lo vede nella propria cartella di pagamanento).
Altro dato conoscitivo prima di addentrarci nella storia: da cosa si compone il costo totale del servizio? Da due macro voci: la gestione del servizio (raccolta, personale, trasporto,spazzamento, servizi generali) che per il Comune di Trinitapoli è dato in convenzione alla SIA di Cerignola (società di cui facciamo parte) per 510mila euro all'anno e il costo per lo smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati che fino a maggio aveva un costo di 61 euro circa a tonnellata, a cui si aggiungono 5 euro di ecotassa (la più bassa in Puglia!) e l'IVA al 10%.

I fatti

- A dicembre 2011 l'Amministrazione affida l'incarico di redigere uno studio per il miglioramento del sistema di raccolta dei rifiuti allo studio Ciancavalli-De Pascali che trasmette la relazione a marzo prevedendo un costo per un nuovo servizio pari a 1.800.000 euro (l'assessore all'ambiente, di Benedetto, si spinge a prevedere che in poche settimane si possa anche affidare la gestione del servizio a mezzo di un avviso pubblico ma senza considerare che intanto la nuova legge regionale ci assegna in un nuovo Ambito Territoriale, quello della Bat, invece del Bacino Fg/4).
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Il 13 marzo la Giunta (tutti presenti), su relazione dell'assessore di Benedetto, dopo aver chiesto allo studio Ciancavalli-De Pascali di rideterminare l'importo contenendo la spesa di 200mila euro (senza specificare perchè e a cosa corrisponde tale riduzione), delibera che il nuovo costo totale per il servizio ammonta a 1.600.000 euro (rispetto a 1.150.000 del 2011). Delibera n.32
Come si arriva a quell'importo? Si considera che presumibilmente la tariffa di conferimento in discarica passi da 60 a 90 euro, si applica il massimo dell'ecotassa (25,82 euro)che per la legge regionale, però, entra in vigore dal 2013 e si concede l'aumento di 400mila euro alla SIA per il servizio che arriva così a 960mila euro circa (Bingo!)
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Il 15 marzo la Giunta (Delibera n.39) si riunisce di nuovo (tutti presenti) e approva le tariffe per la TARSU stabilendo che, rispetto all'intero costo, il gettito derivante dal tributo è pari a 1.275.000, (gli scorsi anni era 880.000). Tasso di copertura, quindi, pari all'83,88%. Che cosa significa? Le tariffe aumentano del 50%. La Tarsu che è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsisi uso adibite si calcola a metro quadro. Ad esempio:
a)abitazioni private, la tariffa passa da 1,28 a 1,92 euro
b)studi professionali, la tariffa passa da 2,82 a 4,23 euro
c)supermercati e negozi, la tariffa passa da 3,05 a 4,57 euro
d)stabilimenti, edifici industriali, laboratori artigianali, la tariffa passa da 1,54 a 2,3 euro

Le delibere evidenziano inesattezze molto gravi:
- applicazione sbagliata dell'ecotassa
- la tariffa di conferimento si riferisce ad un dato presumibile e non certo
- la tariffa di conferimento deve essere stabilita dall'Assemblea dei Sindaci del Consorzio Fg/4
- le tonnellatedi rifiuti in discarica previste sono maggiori rispetto a quelle prodotte nel 2011 (5.990 da dati ufficiali della Regione Puglia)
- maggiorazione del costo del servizio di 400.000 senza indicare motivazioni, integrazioni, organizzazione, programmazione e come chiede la legge 507/93 "ai fini del controllo di legittimità la deliberazione deve indicare le ragioni dei rapporti stabiliti tra le tariffe, i dati consuntivi e previsionali relativi ai costi dei servizo discriminati in base alla loro classificazione economica,i dati e le circostanze che hanno determinato l'aumento per la copertura minima obbligatoria del costo ovvero gli aumenti".
Risocontriamo, a nostro avviso, l'illegittimità dell'atto di Giunta e iniziamo ad approfondire.
Anche perchè l'organo competente a variare e aggiornare le tariffe Tarsu è il Consiglio Comunale e non la Giunta. Chi lo dice? La Corte di Cassazione con la sentenza 14376/2010 che parla appunto di "incompetenza funzionale".

Il 15 aprile, con il collega Brandi, come gruppo consigliare PD, presentiamo una mozione in cui chiediamo la revoca immediata delle due delibere di Giunta rendendo inapplicabili i successivi atti conseguenti come, ad esempio, i ruoli di pagamento e le conseguenti cartelle da inviare ai cittadini.

Intanto, il 3 aprile si riunisce l'Assemblea dei Sindaci del Consorzio Fg/4 che delibera le nuove tariffe per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Cerignola. Per il comune di Trinitapoli nessuno degli amministratori risulta presente ( il Sindaco di Feo, in Consiglio Comunale, ha detto che aveva litigato con la SIA e quindi decise di disertare, mentre l'assessore di Benedetto era andato addirittura oltre rispondendomi sempre in Consiglio "..devo rendere conto a voi?") il che comporta che subiamo qualsiasi scelta venga decisa. Infatti, si delibera che la tariffa passi da 60 a 107,46 euro/tonnellata da cui bisogna detrarre i costi di trasporto e conferimento della frazione secca all'impianto di produzione di combustile da rifiuto (CDR) di Manfredonia per 23 euro. Per cui il nuovo costo a tonnellata è pari a 84,46 euro, più 5 euro di ecotassa, più IVA. Basta leggere il verbale della seduta.

Il PD, sulla base di questa dati, inizia la sua campagna di informazione e denucia con il manifesto dal titolo "La stangata" e un comizio pubblico il 29 aprile in piazza.

La problematica è abbastanza seria, sia per i contenuti sia per i tempi, perchè i ritardi hanno gravi ripercussioni sulla situazione di cassa del nostro Comune e, infatti, tutto si ferma.

Presentata la mozione il Presidente del Consiglio, Marzucco, da Regolamento deve convocare il Consiglio Comunale entro 30 giorni. Immaginiamo che, data l'urgenza della questione, si accelleri per portare subito in aula la mozione. E quando viene fissato il consiglio comunale? Il 14 maggio, l'ultimo giorno utile. Tempestività, prudenza, solerzia: pari a zero. Si svolge anche una commissione in cui emerge il problema e l'assessore al Bilancio, Lucrezia Filannino, dichiara che proporrà in Giunta la revoca delle delibere. Di fatto l'assessore all'ambiente, di Benedetto, viene "commissariato" e smentito dal collega di Giunta.

Quattro giorni prima del consiglio, il 10 maggio, il responsabile di servizio, l'architetto Salvatore Grieco, deposita una relazione correggendo "meri errori materiali" contenuti nella delibera n.32 e proponendo in autotutela la modifica dell'atto.

Venerdì 11 maggio, il giorno dopo, alle 14, si riunisce la Giunta (con l'assenza dell'assessore Filannino) che revoca le due delibere con atti n.68 e 69. Chi relaziona? Nuovamente l'assessore di Benedetto. Di queste revoche, i consiglieri di opposizione, ne vengono a conoscenza solo al momento della pubblicazione che avviene in tarda serata del lunedì, mentre sono in corso i lavori del Consiglio Comunale e in cui la maggioranza vota, 11 a 5 (anche qui dobbiamo registrare l'assenza dell'assessore Filannino) contro la nostra mozione (e in pratica contro se stessa considerato che la Giunta aveva deliberato nello stesso modo). L'opposizione compatta solleva tutti i vizi di legittimità e le responsabilità politiche in un clima però, a quel punto, surreale, all'oscuro di quali e quante rettifiche avesse fatto la Giunta, spingendoci anche a chiedere ufficialmente le dimissioni dell'assessore di Bendetto.

Verifichiamo le nuove delibere di Giunta attraverso la richiestra di dati, informazioni, ricerca di documenti e analisi approfondite a tutela dei cittadini di Trinitapoli.

Cosa cambia con i nuovi atti? Ci sono, finalmente, le determinazioni esatte tali da poterli considerare legittimi e corretti? A ben vedere, no.
Le delibere evidenziano nuovamente altre inesattezze sempre molto gravi:
- la tariffa di conferimento è quantificata in 107,46 invece che 84,46;
- le tonnellate previste aumentano a 6.689 (il che significa che per i nostri amministratori produrremo sempre più rifiuti e, di conseguenza, ritengono inefficiente l'azione che metteranno in campo...tiriamo un bel sospiro di sollievo che ci vuole adesso);
- alla SIA non concediamo più 400.000 euro ma la metà, ma sempre "al buio", senza indicare motivazioni, integrazioni, organizzazione e programmazione di cui si ha qualche traccia solo il 28 maggio con la trasmissione al Comune della relazione dell'Amministarore Unico della SIA (quando dovrebbe essere invece un documento su cui si "sostanzia" l'atto di giunta e non successivo);
- il costo totale ammonta non più a 1.600.000 euro ma 1.542.075 euro;
- che il gettito previsionale del tributo rimane, però, di 1.275.000 euro (invece di diminuire, ancor di più se applicata la corretta tariffa per il conferimento in discarica);
- il tasso di copertura, quindi, aumenta fino ad arrivare a 87,03% (ossia il 13% circa rispetto allo scorso anno)

Sono rispettate le prescrizioni della legge 507/93, Decreto Ronchi? A nostro avviso, no.

Sulla base delle nuove delibere vengono emessi i ruoli e arrivano, a fine maggio, nelle nostre case le cartelle per il pagamento della Tarsu con scadenza della prima rata "già scaduta" e, successivamente, rinviata al 25 giugno.

Il 6 giugno, come gruppi di opposizione, depositiamo la richiesta di convocazione di un nuovo Consiglio Comunale in sessione straordinaria. Il Regolamento prevede lo svolgimento della seduta entro 20 giorni (in conferenza dei capigruppo ho anche un vivace alterco con il vice presidente del consiglio, Mino Albore, che giudica "inopportuna" la  nostra richiesta avanzata considerando che "se ne era già parlato").

Nella nostra proposta per la deliberazione del Consiglio chiediamo, in considerazione del fatto che le deliberazioni comporterebbero l'esposizione dell'Ente ad un vasto contenzioso tributario con indubbia ricaduta negativa sugli aspetti patrimoniali dell'Ente stesso e che l'interesse pubblico concreto e attuale è prevalente rispetto a quello  alla conservazione dell'atto anche alla luce degli interessi dei cittadini, in autotutela ad annullare le delibere di Giunta (n.68 e 69) e adottare tutti i conseguenti adempimenti a salvaguardia dei cittadini trinitapolesi.

Tra i cittadini monta il dubbio: chi dice la "verità"? Semplice, carta canta.
1. Tariffa di conferimento in discarica. Chiediamo le fatture e riscontriamo che fino ad aprile il costo a tonnellata è di 61,06 mentre, con la fattura di maggio, il costo è 84,46 euro ( non 107,46 come indicato in delibera). Tale nuova tariffa viene confermata dalla SIA (ai "disattenti", perchè per noi era chiaro leggendo gli atti ufficiali e la nostra proposta di deliberazione, infatti, è precedente alla comunicazione ufficiale che la SIA è costretta a fare il 25 maggio).
2. Costo del servizio. Il Comune concede aumento di 200mila euro alla SIA in cambio di che?
Il 19 giugno, il giorno prima del Consiglio Comunale, il Sindaco convoca una conferenza stampa e annuncia il nuovo servizio di igiene urbana arrivando a dichiarare che "...i miglioramenti consistono in un'aggressione del paese, avremo macchine che non abbiamo mai visto prima, ad esempio in una macchina lavaggio che laverà le strade, aggrediremo la periferia che è stata da sempre abbandonata e, soprattutto, aumenteranno i servizi di spazzatura: molti netturbini gireranno per le strade e rivedremo ancora i carretti..scope e palette..".
A parte lo scenario da guerre stellari o da Visitors, qui l'unica aggressione è all'intelligenza dei cittadini. All'aumento di 200mila euro del servizio corrisponde infatti prima di tutto l'eliminazione della raccolta dell'umido (che, invece, necessita di un progetto ad hoc anche per il recupero e lo smaltimento considerando i problemi che ancora interessano l'impianto di compostaggio di Cerignola). Quali i servizi aggiuntivi per i sei mesi resistanti dell'anno?
1. Un solo operatore in più per lo spazzamento la domenica
2. Una spazzatrice per un giorno solo per la pulizia degli ingressi della città
3. Qualche lavaggio in più, da verificare, delle strade nel periodo giugno-settembre
4. Cinque nuove isole ecologiche (in antitesi rispetto alla raccolta porta a porta e a semplici principi ormai metabolizzati dalla pubbliche amministrazioni che tendono a eliminare del tutto i contenitori stradali).
Ci sembra effettivamente poco ma, ancor più grave, è un "nuovo servizio" che ci riporta indietro e non ci mette nelle condizioni di raggiuingere quegli obiettivi di raccolta differenziata che la legge ci impone da subito e che sarà, purtroppo, una nuova tegola sui contribuenti che vedranno aumentare l'ecotassa, probabilmente, da 5 a 25 euro a tonnellata.

Sono ben altri i percorsi da intraprendere e si è già perso molto tempo considerando che questa amministrazione dice di avere la problematica dei rifiuti come priorità nella propria agenda.

Vediamo qualche dato e ognuno poi può fare le proprie valutazioni:
a)media della raccolta differenziata degli ultimi quattro anni nei primi tre mesi dell'anno (amministrazioni nel pieno delle loro funzioni)
b) media della produzione totale di rifiuti indifferenziati (in discarica)

Amministrazione
 Periodo a)Percentuale RD
b) Indifferenziata
 di Gennaro
gen-mar 2009
 23% (primi nella Bat)
412.686 kg.
 di Gennaro
gen-mar 2010
 23,3% (primi nella Bat)
408.220 kg.
 di Gennaro
gen-marz 2011
 20,5%
405.870 kg.
 di Feo
gen-mar 2012
 10,98%448.270 kg.

(fonte: www.rifiutiebonifica.puglia.it - portale ufficiale Regione Puglia, eleborazione dati donato piccinino)

Ultimo atto (al momento).
Mercoledì scorso, 20 giugno, la maggioranza respinge la nostra proposta di revocare in autotela le delibere di giunta (all' assenza nella maggioranza di Lucrezia Filannino si aggiunge, all'ultimo momento, quella di Damiano Marzucco...coincidenze?).
L'Amministrazione farfuglia e si riduce a parlare per bocca solo del Sindaco (l'assessore di Benedetto legge le sue solite paginette senza entrare, ancora una volta, nel merito del problema) che preferisce non rispondere a semplici domande proponendo di rinviare tutto in commissione.
Proposta inutile: ammessi gli "errori attribuibili ad una svista amministrativa" (dichiarazione del Sindaco riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno) c'è solo un passo da fare:
revocare immediatamente le delibere di Giunta n.68 e 69 (per la seconda volta) e tutti gli atti conseguenti e tutelare così tutti i contribuenti.

Ho già espresso in aula tre concetti molto semplici con cui chiudo (scusate ancora per la lunghezza):
1. nel Bilancio di Previsione, da approvare, è previsto il costo per il servizio di igiene urbana superiore a quello reale: è un dato falso perchè calcolato su basi errate come abbiamo visto
2. il nuovo Piano rifiuti aumenta solo i costi e non ci aiuta a raggungere nel breve- medio periodo i risultati che la legge ci impone; questo aumento (ingiustificato) non è niente rispetto a quello che avverrà continuando di questo passo e senza una seria programmazione
3. non è sostenibile applicare a tutte le categorie indistintamente l'aumento indiscriminato del 50% senza considerare fasce di esenzione, agevolazioni e incentivi e, soprattutto, senza dire una parola sul recupero dell'evasione

Morale politica.
I bambini giocano a scaricare responsabilità sugli altri (debiti, funzionari, carte, sviste e..malasorte).
Da questa situazione non si può uscire come si è entrati. Ci sono gravi responsabilità.

Chi si ferma è perduto.



TAG:  RIFIUTI  CONSIGLIO COMUNALE  MOZIONE  TARSU  TRINITAPOLI 

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