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contributo inviato da Achille_Passoni il 21 giugno 2012


Torno ancora una volta a parlare della Champion: ho sollecitato in Aula il Governo a dare una risposta all'interrogazione sul vergognoso comportamento dell'azienda nei confronti dei suoi dipendenti, molti dei quali donne e giovani madri: come chi legge questo blog sa bene ormai, la proprietà ha imposto ai lavoratori dello stabilimento di Scandicci un trasferimento a 150 chilometri di distanza. Oggi ho inviato anche una lettera personale al ministro Fornero, per chiederle un intervento urgente dato che la chiusura di Scandicci è prevista per il 2 luglio, e il tempo stringe.

La proprietà ha avuto un atteggiamento davvero inaccettabile, rifiutando qualunque dialogo con i suoi dipendenti, i sindacati e le istituzioni per garantire una qualche forma di sostegno a chi non può trasferirsi e, proprio in assenza di ammortizzatori, ha come unica strada le dimissioni, rinunciando di conseguenza anche alla sola indennità di disoccupazione. Un comportamento scandaloso che colpisce in particolar modo le dipendenti donne e le numerose giovani madri che hanno oggettivamente una difficoltà maggiore ad affrontare il trasferimento.

Per questo, ho scritto al Ministro cheidendo un suo intervento di mediazione che possa favorire la riapertura di un dialogo e riportare sui binari della responsabilità un'azienda che ha avuto un atteggiamento grave e irresponsabile, specie in un momento di grave crisi occupazionale come questo. Il tempo è quasi scaduto, e le lavoratrici attendono una risposta.
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