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contributo inviato da frapem il 15 giugno 2012

Per la buona e nobile occupazione, agire sull'orario di lavoro e funzionamento no stop degli impianti produttivi., In cui sono compresi uffici, laboratori, alberghi, musei, siti archeologici, e dov'è possibile anche agricoltura, allevamento  e tutto ciò che produce beni e servizi. Inoltre i comuni utilizzino disoccupati e pensionati per dare più servizi, e anche detenuti non pericolosi. Ma per fare questo occorre un' altra idea di sindacato, e un'altra idea di fare impresa, e infine un'altra idea di classe dirigente. Italia può funzionare e tornare  a produrre posti di lavoro e ricchezza solo se diventa un paese aperto giorno e notte, attraendo investimenti e turismo, in tutte le ore del giorno e in ogni giorno dell'anno. Bisogna fissare l'orario di  lavoro su turni di sei ore per cinque giorni lavorativi e due di riposo a rotazione. Alle aziende, uffci, negozi che utilizzano questo tipo di orario lo stato dimezza il peso fiscale, e elimina l'irap.

Per quanto riguarda l'edilizia, direi basta costruire e legare la ripresa al binomio: abbattere per ricostruire, per porre mano allo scempio edilizio degli ultimi cinquant'anni e rivalorizzare interi territori specie nelle grandi città e sulle coste.

 

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