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contributo inviato da maxo7533 il 14 giugno 2012

Caro seamusbl che ogni tanto provi a fare l'economista allo sbaraglio, guarda questa puntata e ti renderai conto che la proposta di trasformare il debito pubblico in debito patrimoniale, risolverebbe tutti i problemi dell'Italia e la farebbe diventare più forte della Germania.

Naturalamente ci vorrebbero persone con una grande responsabilità e onestà, che insieme dovrebbero riformare la giustizia e punire i ladri,truffatori e incapaci con pene severissime, fino a 100 anni di galera, come in America.

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commento di maxo7533 inviato il 25 giugno 2012
Ho citato Oscar Giannino solo per far presente la Puntata, ma sù Oscar ho una pessima opinione, lecchino, quando serviva Berlusconi, sul Giornale, oggi che è caduto in disgrazia, cerca di spostarsi al centro.

Riguardo a Veltroni, non conoscevo le sue Proposte, allora penso che ci sia un errore di comunicazione nel PD, sono uno che segue abbastanza la politica (non seguo il Partito passo,passo) e queste notizie sono passate in sordina, vuol dire: o non ci credevano e le hanno lasciate solo sul programma, oppure hanno bisogno di qualcuno che capisca come divulgare le notizie all'opinione pubblica.
commento di magnagrecia inviato il 18 giugno 2012
Va bene tutto quanto viene illustrato dalla trasmissione LA7 – Suicidio per debiti , ma non bisogna mai dimenticare che Oscar Giannino - figlio di proletari, come egli ama presentarsi talvolta - è ora un utile idiota dei ricchi, ben retribuito.

Qualunque sia l’orientamento dell’attuale governo Monti, la nostra bussola, come PD, dovrà essere l’equità e la giustizia sociale. L’imposta patrimoniale [1] (che fu proposta per primo da un noto proletario come Carlo De Benedetti e anche recentemente da Luigi Abete) dovrà essere una scelta imprescindibile. Essa è stata proposta il 30-09-2011 persino dalle associazioni degli imprenditori, come contropartita della riforma del lavoro e delle pensioni di anzianità, [1] ma, come si dice, “passata la festa, gabbato lo santo”. Gli unici che i soldi ora li hanno sono il 10% di italiani che possiede il 45% della ricchezza; bisogna evitare di fare ammuina, quell’ammuina che favorisce i ricchi. Ps: Io (come migliaia di altri) pensionando inattivo per la crisi e per causa di forza maggiore ho “contribuito” per 20 mila € al risanamento dei conti pubblici: mi aspetto soltanto che un ricco faccia almeno altrettanto.

[1] Dossier “Imposta patrimoniale”

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 18 giugno 2012
(segue/2)

Dal dossier stralcio la proposta Veltroni presentata al Lingotto2, che contempla un mix di misure (già in parte attuate o in via di attuazione):

Proposta di Walter Veltroni
“Portiamo il debito a quota 80 per cento, attraverso: a)
revisione di tutta la spesa pubblica, settore per settore; carriere e stipendi di tutti, in alto come in basso, vanno legati alla valutazione dei risultati
(cfr. nota 13 Lettera PDnetwork); abolizione delle province nelle città metropolitane (cfr nota 15, più severa); un solo Ufficio territoriale del Governo; un solo istituto di previdenza; un nuovo modello di difesa, integrato in Europa, con meno uomini, e mezzi più sicuri ed efficaci (cfr. nota 14, in particolare Analisi quali-quantitativa delle Spese militari). b) valorizzazione del patrimonio pubblico: una quota significativa del patrimonio pubblico va conferita ad un'apposita Società, partecipata dal sistema delle Autonomie, che la paga finanziandosi sul mercato e recando a garanzia il patrimonio ricevuto. Tutte le risorse acquisite, dal primo all’ultimo centesimo, sono usate dallo Stato per ridurre il debito, mentre la Società sarà libera di valorizzare il patrimonio come meglio crederà, fermi restando i vincoli culturali, ambientali e storico-paesaggistici (cfr. nota 10); c) al 10% degli Italiani che detengono il 45% della ricchezza (cfr. nota 2): «per abbattere il debito più rapidamente, ho bisogno del vostro aiuto: vi chiedo un contributo straordinario per tre anni per far scendere il debito in modo rapido verso dimensioni più rassicuranti»”.
Discorso di Walter Veltroni al Lingotto2
Lettera di PDnetwork

(fine/2)
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