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contributo inviato da frapem il 13 giugno 2012

Il popolo italiano aspetta sulla sponda del fiume i cadaveri dei partiti che continuano in uno stato di assoluta incoscienza a prenderli in giro. Monti non si dimette, e fa male, in questo modo sarà coinvolto nello tsunami elettorale che travolgerà questa classe dirigente che si ostina ad ignorarlo. Lo stato italiano è il più costoso del mondo civile, molte istituzioni, tra cui il Quirinale, sono inutili e dannose, il parlamento è super affollato qualitativamente scadente, confuso nei ruoli. Riformare subito il sistema politico centrale dovrebbe essere l'imperativo categorico, mentre il governo con lo spending revew, cioè tagliando gli sprechi e la spesa gonfiata riduce il debito e trasferisce risorse dalla rendita parassitaria al lavoro produttivo, ma entrambi hanno fatto orecchie da mercanti. La spesa dello stato è cresciuta di dieci miliardi, le riforme politoco costituzionali sono un miraggio. Ne vedremo delle belle, anche se purtroppo a pagare saranno sempre i soliti. E non cerchino distinguo a chiacchiere i vari bersani bindi , Fassina.. Sono tutti uguali.

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