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contributo inviato da Achille_Passoni il 13 giugno 2012


Continua il silenzio del Governo riguardo all’esclusione della Selex Galileo di Campi Bisenzio, azienda leader nell’alta tecnologia delle comunicazioni satellitari e facente capo al gruppo Finmeccanica, dal bando indetto dall'Agenzia spaziale italiana per la realizzazione del satellite ottico Opsis. La novità è che - in base a quando affermano fonti sindacali - il bando sarebbe stato vinto da CGS, azienda di proprietà tedesca: se questa notizia venisse confermata, con la firma del contratto tra Asi e CGS calerebbe il sipario su ogni possibilità di coinvolgere nel progetto Selex Galileo e tutte le altre imprese e istituti di ricerca nazionali competenti. Ho chiesto con un'interrogazione al ministro Profumo perché non sia intervenuto sino ad ora e se non ritenga prioritario, in un momento di grave crisi economica e occupazionale, difendere e rafforzare il patrimonio industriale del Paese.

L’esclusione di Selex Galileo dal bando dell’Asi è infatti un errore macroscopico, incomprensibile da ogni punto di vista industriale e produttivo, determina un oggettivo e pericoloso impoverimento del patrimonio professionale in un settore strategico e rischia di produrre gravissimi effetti occupazionali sul territorio.

Il Ministro dunque, data la funzione di controllo che svolge su Asi, ha perlomeno il dovere di venire in Aula a spiegare perché sia stato impedito a un’azienda italiana leader nel settore di partecipare a un bando importantissimo sia a livello economico che tecnologico. I lavoratori, i sindacati e tutto il territorio attendono risposte.
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