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contributo inviato da Claudia Castaldini il 9 giugno 2012

Alla vigilia di Rio+20, l'Unep (United Nations Environment Programme, il programma per l'ambiente delle Nazioni Unite) lancia la quinta edizione di Geo-5, il Global Environment Outlook, il resoconto sullo stato globale dell'ambiente sulla Terra, suddiviso per aree geografiche e per obiettivi.
Geo-5 ci informa che su 90 tra i più importanti traguardi che sarebbe bene ottenere soltanto 4 hanno visto reali progressi. Quattro su novanta significa che le nostre azioni di protezione dell'ambiente sono state efficaci soltanto per il 4,4%.  Sono temi fondamentali, ma decisamente pochi:  si tratta dell'eliminazione della produzione e dell'utilizzo di sostanze alteranti la fascia di ozono stratosferico, del piombo nei carburanti, del miglioramento ed estensione dell'accesso all'acqua (in fase di limitato progresso, in realtà), e della ricerca finalizzata a ridurre l'inquinamento dell'ambiente marino. Altri sono descritti in fase quasi di stallo, e fra questi c'è il cambiamento climatico, o in peggioramento, come la presenza e distribuzione di acqua negli ambienti naturali e nelle zone umide. Il quadro generale non è confortante, anche per il fatto che in molti casi non ci sono dati sufficienti per trarre conclusioni di un certo interesse.
Il rapporto dell'Unep afferma che il mondo continua a seguire un cammino non sostenibile, nonostante più di 500 obiettivi concordati ufficialmente in varie sedi internazionali per promuovere una gestione sostenibile dell'ambiente e delle risorse naturali e migliorare il benessere della popolazione mondiale. Pone inoltre l'attenzione sul rischio che il mancato intervento porti a superare valori-soglia al di là dei quali i cambiamenti saranno irreversibili.
Il rapporto contiene molte altre informazioni sui principali temi, dalla biodiversità (in calo continuo), all'atmosfera, all'acqua, al suolo, ai rifiuti. Lo sguardo sulle diverse aree geopolitiche ci informa che l'Europa continua, nonostante gli impegni, su un percorso caratterizzato da livelli di consumi insostenibili, e che il Nord America è in una situazione peggiore (come sappiamo da tempo).   I suggerimenti all'azione e all'urgenza della stessa sono assolutamente opportuni.
La cartina interattiva e il rapporto completo si trovano all'indirizzo seguente:
http://www.unep.org/geo/

TAG:  GEO-5  RIO+20  UNEP  AMBIENTE  INQUINAMENTO  RISORSE  SISTEMI NAUTRALI  ECOSISTEMI  OZONO  BIODIVERSITÀ  SOSTENIBILITÀ 

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