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contributo inviato da Achille_Passoni il 8 giugno 2012


I dati economici sull’ultimo semestre dello scorso anno in Toscana fanno registrare quello che si legge anche nelle cronache dei giornali quasi tutti giorni, ovvero un ritorno della recessione. I dati consuntivi del 2011 presentati nel rapporto dell'Irpet sono impietosi, e le previsioni del 2012 nerissime. Scende il tasso di occupazione (63,3%) sale la disoccupazione (6,6%) che tra i giovani arriva al 25%.

Dal 2008 a oggi sono stati cancellati 22mila posti di lavoro e la previsione Irpet è che quasi altrettanti se ne andranno alla fine di quest'anno, a seguito di una riduzione del Pil dell'1,7%. Numeri inevitabili visto che tutti i settori produttivi stanno soffrendo. Il record negativo se lo aggiudica l'edilizia (-7%) dato che a causa delle difficoltà economiche il mercato immobiliare è fermo, le amministrazioni sono bloccate dal patto di stabilità e le imprese hanno difficoltà a costruire per problemi di credito e liquidità.

Dati negativi arrivano anche dal manifatturiero, dai servizi e dall'agricoltura. Un pò di ossigeno viene invece dalla domanda estera. Calano gli investimenti privati, cala la capacità di spesa pubblica, cala il reddito medio del 2,6%.

Stiamo assistendo ad un vero e proprio impoverimento del tessuto produttivo toscano e di quello sociale e lavorativo. I poveri sono sempre più poveri, ma ora sta iniziando la discesa verso le fasce di reddito inferiori anche la classe media. Insomma, i dati dell'Irpet confermano una realtà che chi gira per il territorio conosce molto bene: l'urgenza di un pacchetto per la crescita è sempre maggiore. Alla fase del rigore, lo diciamo da tempo, è arrivato il momento di aggiungere quella della crescita. Ne ha bisogno l'Italia.
TAG:  TOSCANA  LAVORO  DISOCCUPAZIONE  CRISI  SVILUPOP  CRESCITA 

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