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contributo inviato da Achille_Passoni il 5 giugno 2012


Tornano in piazza gli operai della Eaton, che non vogliono essere dimenticati. Il percorso di reindustrializzazione e di ricollocamento dei lavoratori sembra divergere con la scadenza degli ammortizzatori sociali per circa 160 dei 250 ex dipendenti della multinazionale. E a fine anno non ci sarà più alcun sostegno: la preoccupazione tra i lavoratori è tanta.

Il percorso di acquisizione delle aree della multinazionale avviato da Fidi Toscana e finalizzato a nuovi progetti produttivi sembra bloccato: alcune questioni riguardanti la bonifica dello stabilimento sembrano complicarsi, l'insediamento della Marcolini alle ex Manifatture tabacchi di Avenza, dove il gruppo bresciano avrebbe dovuto iniziare la produzione di siringhe autobloccanti di ultima generazione, assorbendo a regime dai 60 ai 70 ex dipendenti Eaton, è slittato.

La previsione di inizio produzione è stata posticipata da gennaio ad aprile 2013: insomma nel futuro immediato non c'è nessun cambiamento. Infine, bisogna dire che anche questo Governo non sta rispettando l'accordo di programma, lasciando nell'incertezza la possibilità di affiancare agli ammortizzatori sociali il processo di reindustrializzazione.

L'esasperazione dei lavoratori dipende anche dal fatto che i livelli di disoccupazione del territorio di Massa sono diventati insostenibili, e dunque non resta loro che chiedere a tutti i player dell'area provinciale di manifestare assieme a loro per rilanciare l'occupazione e l'industrializzazione di una zona che sta soffrendo più di ogni altra la crisi.
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