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contributo inviato da cristinasemino il 6 giugno 2012

La prima medicina per la malattia dell'Italia si chiama riduzione delle spese centrali e della politica in generale. Questo governo non è stato in grado di proporre nulla in questo senso perchè sorretto da un parlamento indegno, di nominati pure scarsi e in gran parte venduti e/o corrotti.

Il PD deve avere il coraggio di rompere questo intreccio con gli altri partiti che hanno interesse a non cambiare nulla e deve portare avanti le riforme anche da solo. Se nessuno le appoggerà potrà andare all'incasso alle prossime elezioni, perchè gli italiani lo premieranno. Se invece, come sta facendo, continua a vivacchiare sarà inesorabilmente punito. Il tempo è poco, ma potrebbe almeno mettere in campo l'idea.

Perchè invece questa ottuisità politica? Perchè lasciare questi spazi a Grillo e al suo movimento? Per me è un atteggiamento incomprensibile e miope che porterà all'autodistruzione.

TAG:  PD  ELEZIONI  RIFORME 

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commenti a questo articolo 0
commento di alexdago inviato il 11 giugno 2012
Maxo. Spero che la tua sia una battuta ,perche il tanto peggio tanto meglio NON E' la mia filosofia e non lo sarà mai. Una rivoluzione ,come dici tu lascia solo i morti,indipendentemente da che parte stavano e non risolve mai le cose. Guarda cosa ha fatto l'unione sovietica e cosa è adesso. A meno che tu non creda che adesso quelle persone stiano bene, in quel caso non c'è discussione!!!!!!!!
commento di maxo7533 inviato il 10 giugno 2012
Le rivoluzioni non sono negative, anzi, c'è un rinnovamento del sangue e i ributti, sono sempre più forti e vigorosi.

Perciò non abbiate paura, sè l'Italia fallisse, tutti i vecchi dirigenti verrebbero spazzati via, come quando fini la seconda guerra mondiale, ci fù la caccia al fascista e questa volta l'unico modo per nascondersi sarebbe quello di gettare l'oro dalla finistra, solo i poveri cristi verrebbero perdonati, mentre per gli altri sarebbe tavola rasa, gli autori del disastro sarebbero puniti amaramente.

Solo questo permetterebbe di ricominiciare da zero con regole certe per tutti e l'era dei furbi sarebbe un ricordo e nemmeno per strada le persone si permetterebbero di fare i furbi, scavalcando le file.
commento di alexdago inviato il 10 giugno 2012
Cristina ,purtroppo, Bersani & Co, invece di fare un passo indietro,come chiunque fosse amante del propio paese ,ne ha fatti 2 avanti.(Perchè ,senza di LUI,il paese non và avanti;mi ricorda qualcunaltro)Il Governo fà quel che può ,perche troppo spesso ci si DIMENTICA che la maggioranza l'hà sempre il pdL. E credi davvero che potrebbero scontentare il LORO PADRONE ?In paese normale i nostri dirigenti sarebbero presi a pedate nel culo per la loro incopetenza (l'abbiamo gia detto sia Io che Tu, nell'altro blog)ma questa è l'ITALIA in cui l'ignoranza la fà da padrone a tutti i livelli e in cui i mangiacarogne banchettano, incominciando dallo Stato ,Sindicati ,Enti vari,e in cui la gente continua a votare per i soliti .Per far diminuire lo spread bisognerebbe che la politica fosse "AL SERVIZIO" del cittadino e non che il cittadino fosse il servo dei politici. Ad esempio la giustizia ,bisognerebbe che le corti lavorassero 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno per recuperare ,l'accumulato pregresso. E le riforme non farle fare MAI ha chi ha interessi a che non funzionino. Avvocati docet.Quindi andremo a fondo con il paese e ne subiremo le conseguenze. (Colpo di stato ? Guerra civile ? Acquisto del paese da parte di una multinazionale ? Purtroppo non ho la sfera di vetro ,ma il futuro è "NERISSIMO".
commento di frapem inviato il 10 giugno 2012
Il 2013 sarà un anno molto doloroso per la stragrande maggioranza del popolo italiano. Personalmente, aiutato solo da Cristina, ho fatto quello che ho potuto per creare un gruppo di persone che anche da questa postazione facesse pressione sul PD per indirizzarlo coraggiosamente a riforme di sistema, che non sto qui a ripetere. Pur essendo uno spirito creativo e quindi allergico alla ripetività ho inviato decine di post sullo stesso argomento: riforma dello stato. Ma purtroppo non è servito a nulla, i partecipanti a questo network sono diventati sempre meno, scegliendo nuovi e inconcludenti sfogatoi, e ormai siamo ridotti a quattro gatti..Arriveremo alla soppressione dello stato di diritto, certo un proveddimento di cui c'era bisogno per abbattere corporazioni, affollamento della politica, distribiuzioni a pioggia del pubblico denaro alla confirdustria, e ai sindacati, alla stampa...ecc.ecc. Bisognava ridurre al massino a 5000mila euro le pensioni degli amato, dini ciampi, napolitano e tanti altri, azzerando altri redditi, svecchiare, parlamento università, ridisegnare le istituzioni.. Ma coloro che azzereranno lo stato di diritto volgeranno la loro scure verso soliti noti, mercati permettendo, si accaniranno sulle tredicesime, le detrazioni, toccheranno gli stipendi dei bidelli. Ma è più facile prevedere che non ci saranno soldi per pagare sia gli stipendi che le pensioni, altro che tredicesime..
commento di maxo7533 inviato il 10 giugno 2012
Il difetto dei dirigenti del PD è pensare nel vecchio modo di aggregare gli schieramenti, il calcolo che fino a qualche anno fà era plausibile, unire il più possibile per raggiungere la maggioranza e poichè il centrosinistra come lo conosciamo, non riuscirebbe a Governare in una situazione di crisi come oggi, allora cercano di allargare ai moderati per poter Governare, il governabile.

Non hanno capito che tutto si stà muovendo velocemente e l'elettorato non mantiene più un concetto sinistra-destra, ma si evidenzia sempre di più gli onesti-disonesti, perciò le battaglie devono essere fatte sulla giustizia fiscale,sociale,giudiziaria, insegnare a rispettare le regole o dire basta a questa babele dell'anarchia dei furbi, può dare un segno nella svolta di fare politica.
In poche parole premiare il merito, l'evasore è una persona o azienda che fà concorrenza sleale, perciò da punire o emarginare, aiutare le persone disagiate è un dovere, ma nello stesso tempo è un dovere punire i furbi, che si approfittano delle leggi assistenziali, frodandole con false certificaioni.
Per quanto riguarda la giustizia giudiziaria le pene devono essere certe e giuste, riguardo al danno che queste recano alla società. Inoltre la giustizia deve essere veloce, perchè questa sia giusta, non può arrivare dopo 10 o 20 anni.
Queste riforme le persone le aspettano da tanto tempo e sè il PD non le attuerà le persone si rivolgeranno altrove, c'è un grande sdegno in tutto il Paese per i privilegiati senza merito, dal Trota a Martone tutti ne hanno le palle piene, sè il PD non lo capisce, saranno gli elettori a farglielo capire.
commento di alby500 inviato il 8 giugno 2012
MILANO - «La spinta al suicidio di questo partito non ha limiti». Romano Prodi è all'estero ma ha seguito passo dopo passo la polemica per le nomine alle Authority. E il suo è un commento sferzante, riferito ai vertici del Pd, o comunque «a chi ha avallato queste decisioni».
IL CASO - Parole pesanti che giungono proprio mentre è in corso una delicata direzione del partito democratico in cui tutti i temi del momento sono sul tavolo, dalla Rai alle primarie. La scelta di mercoledì in Parlamento sulle Authority era stata avallata da gran parte del partito. Poche le voci di dissenso come quelle, per citarne alcune di parlamentari vicini allo stesso Prodi, di Arturo Parisi («irresponsabile aver scelto il principio di spartizione») e Sandra Zampa («una delle peggiori pagine della vita del gruppo Pd»). Non è la prima volta in pochi mesi che Prodi interviene duramente su decisioni del Pd. L'ultima occasione è stata quella della legge elettorale.
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ANCHE UN BAMBINO LO CAPISCE,I DEMENTI/DELINQUENTI DELLA SEGRETERIA/DIREZIONE NO!
commento di cristinasemino inviato il 8 giugno 2012
La mia impressione è che il PD non sappia che cosa deve fare e navighi a vista, come del resto questo governo. Il problema è che chiunque governerà in futuro non sarà in grado di fare nulla, se prima non restituisce dignità e operatività al parlamento, se non riduce le spese e non dimostra la sobrietà che viene chiesta ai cittadini.
Il PD tergiversa, il governo Monti è una totale delusione, il pdl è morto, gli altri partiti non esistono, a parte il M5S, che voglio vedere all'opera ora che a Parma può dimostrare come intende mettere in pratica gli slogan di Grillo.
L'Italia ha bisogno di riforme: chi dovrebbe proporle se non il PD? Ma agli annunci non è seguito nulla, anzi Bersani ha detto che manca il temnpo per affrontare qualunque riforma. Dal segretario mi aspettavo qualcosa di più e di meglio che non la decisione di non decidere nulla!
commento di frapem inviato il 8 giugno 2012
Felicissimo di scusarmi con te, Rotondi, con l'aggiunta delle tue proposte arriveremmo a zero spread, ma le mie servono per salvare la politica è questo che non ha capito Bersani, il quale bontà sua, è disponibile solo per consentire agli elettori di votare i candidati attraverso i collegi. Io credo che non basti a frenare l'esercito dell'astensione e della protesta..staremo a vedere.
commento di Rotondi inviato il 8 giugno 2012
A parte il fatto che non ho proprio capi (sul peso del linguaggio ognuno giudica come vuole) sono sicuro che non faranno neanche le cose minime che ho chiesto, figurati se faranno le tue. In ogni caso, per ridurre di 300 punti di spread ci vuole ben altro: una giustizia che funzuioni e supporti le attività produttive, la abolizione di tutti gli ordini professionali, abolizione degli esami di stato e liberalizzazione totale delle professioni, un tetto (5000 Euro?) a tutte le pensioni, trasferimento della pressione fiscale dal lavoro alla rendita, ecc...
Un paese comunista? Non queste cose ci sono gia' da anni, per esempio in Svizzera
commento di frapem inviato il 8 giugno 2012
Non stai chiedendo nulla, caro otondi, stai usando lo stesso linguaggio vuoto dei tuoi capi. La prima cosa da chiedere tutti quelli chedavvero hanno a cuore le sorti del paese, è cambiare il sistema politco ora. Chiudere il Quirinale,ridurre a trecento il numero dei parlamentari, costituire il senato delle regioni, legge elettorale a doppio turno, elezione diretta del capo dello stato, primarie interne. Questo solo per ripartire. Il che non significa che lo otterremo, ma ci abbiamo provato, abbiamo portato in piazza milioni di persone, andiamo all'elezioni con un progetto di rinnovamento del paese che vale da solo trecento punti di spread, rafforza la democrazia, rinnova la lasse politca responsabilizza le istituzioni che oggi a partire dal quirinale sono un guscio vuoto cerimonioso e paternalista che sa di vecchio.
commento di Rotondi inviato il 8 giugno 2012

1. Rinuncia alle lottizzazioni;

2. Espulsione di Penati e del gruppo di Sesto dal partito;

3. Dichiarazione che TUTTI coloro che hanno già fatto TRE mandati non saranno più ricandidati, a meno che non vincano le primarie;

4. Proposta da subito di un programma chiaro e conciso, senza 20 pagine di premesse e 20 righe di sostanza (per intenderci), un programma che non cerchi di lisciare il pelo ai possibili alleati dando un colpo al cerchio e un colpo alla botte (per intenderci), un programma che invece dica chiaramente all'elettore cosa si intende fare.

E' chiedere troppo?
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