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contributo inviato da car me lo il 6 giugno 2012

Smantellamento dello stato sociale, flessibilità nel lavoro, aumento - anzichè diminuizione - della pressione fiscale sono state e tuttora sono le ricette più intraprese dalla classe politica con la spinta non indifferente della Confindustria e l'accondiscendenza dei Sindacati i quali non avendo ricette, in quanto appiattiti e/o deboli ai voleri delle classi dominanti, hanno a loro volta occupato il tempo a discernere sulla più o meno flessibilità, più o meno liberalizzazione, anche se a volte con timide prese di posizione contrarie hanno timidamente lottato contro, rimane il fatto che siamo arrivati al punto in cui siamo arrivati senza che ci sia stato un minimo di beneficio, almeno non come nella previsione dei governanti che ci hanno sempre detto: la flessibilità, la leberalizzazione e via dicendo applicate alla nostra vita sociale risolveranno l'economia e il problema della disoccupazione etc. Ma alla perdita dei diritti acquisiti non c'è sttato al contrario nessun beneficio e/o migliormanto nè sulle condizioni della nostra vita di cittadini anzi ci stiamo impoverendo sempre di più, nè alla risoluzione del nostro debito pubblico al contrario ci dicono che è sempre in crescita, nè al miglioramento al diritto al lavoro, visto che la costituzione ce lo impone. °Insomma stiamo andando sempre peggio.

Si aumentano le tasse nella speranza che ci siano più entrate, ma come abbiamo visto oggi i giornali ci raccontano di un ammanco di 3,5 milioni (miliardi abbiamo perso il conto) quindi manco questo risolve alcunchè. Allora forse se ce le diminuiscono sensibilmente, chi li dovrebbe pagare e non le paga perchè sono troppe alte, cambierebbe la cattiva tendenza ad evaderle. Perchè il PROFESSORE di turno che discute di economia ad un certo punto, del suo discorso, afferma che l'evasione in Italia è così alta perchè è alta la prsessione fiscale quindi sarebbe un beneficio per tutti abbassarla in quanto così si metterebbe in moto un meccanismo dove, tutti le pagherebbero facendo aumentare il gettito. Mentre al contrario il PROFESSORE che ci governa le tasse ce le aumenta e basta?

Delle due l'una o i professori ci prendono in giro o c'è un meccanismo, diciamo così automatico, che quando ci si sta al governo la tentazione a non risolvere i veri problemi del nostro paese è tale che pur di non risolverli si aumentano le tasse.

 

TAG:  "LIBERALIZZAZIONE" "STATO SOCIALE" "POLITICA ECONOMICA" "FLESSIBILITÀ" 

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commenti a questo articolo 0
commento di car me lo inviato il 10 giugno 2012
continua da sotto 3...
Ma badate bene che nemmeno Noi come cittadini abbiamo le carte in regola, siamo stati anche Noi quelli che hanno lasciato che il potere delle regole andasse a finire nelle mani sbagliate. E mi ci metto anch'io, perchè anch'io ho votato per questo parlamento e per quelli che l'hanno preceduti.
Lo specchio con cui specchiarsi e dentro il parlamento ma coloro i quali fino ad ora si sono specchiati ce li abbiamo mandati Noi. Certo chi ha votato in un modo anzichè in un altro può dire ma io non c'entro. Sarà, ma questa è stata la storia di questi ultimi vent'anni ci siamo occupati di altro, del cosiddetto, teatrino della politica, è tutti l'abbiamo seguito con passione con spirito di parte, è queste sono le amare conseguenze.
commento di car me lo inviato il 10 giugno 2012
continua da sotto 2...
Ma è chiaro che l'esame di coscenza se lo devono fare i politici, non m'interessano quì i corrotti o quelli che sono lì solo per grazia ricevuta, come ce ne sono tanti. A me interessano quei politici che hanno saputo e ancora possono fare qualcosa di utile per questo benedetto paese.
Bersani, forse il treno l'ha perso poteva essere decisivo, aveva tutte le carte in regola, forse ancora è capace e le carte ce li avrà ma ha perso tempo e il tempo purtroppo in politica lo perdi se ti lasci scappare l'occasione. Ora bisogna trovare una parola, ed è attraverso la politica che bisogna cercarla, che dia fiducia e sicurezza che apra le porte alle aspettative di una popolazione abbandonata a se stessa senza una guida e con pochissime certezze. Sarà, visto il pessimismo giustificato dei più, molto difficile trovare la strada ma è pur vero che bisogna lavorare in questa direzione se sono capaci tirino fuori le "Palle" (chiedo scusa ma non trovavo altra allocuzione) non ci resta molto tempo anzi il tempo è quasi scaduto.
commento di car me lo inviato il 10 giugno 2012
C'è molto pessimismo e poca fiducia, è normale visto il nero periodo che la politica sta vivendo. In tutti i momenti di passaggio, quando si è passati da un epoca all'altra ci sono stati momento di scoramento e di protesta. Certo ancora la luce è di la da venire, nessuna previsione è ottimistica, ci fate caso è tutto negativo, non un trend a salire ma tutto in discesa.
La Grecia, poi la Spagna, poi l'Italia, non c'è tempo di respirare viene tutto monetizzato e computato attraverso Spreed, indicizzazione e termine oggi molto in voga, ma prima cos'era, come viniva valutato, come le stesse agenzie di rating (si scrive così)Moody che declassa ad orologeria le banche greche, spagnole, italiane al momento del portogallo, dell'olanda, e del belgio non si parla chissà perchè. Ma cosa c'è che non va non ce lo dice nessuno. Si perdono a migliaia di posti di lavoro e non si cerca di bloccare questa tendenza anche perchè le grosse aziende chiudono e vanno all'estero, ultima l'Indesit. E poi la Confindustria in televisione viene a raccontarci di competitività, di riforme e quant'altro. Ma il mercato è anche questo le industrie devi saperle tenere è lo stato che deve fare le cose che servono un po' a tutti attraverso soprattutto la politica, ma è questa proprio quello che manca da qualche decennio in Italia, la POLITICA con la "P" maiuscola.
commento di pasquino50 inviato il 10 giugno 2012
Tutto sembra vertere sul concetto di fiducia.
Fiducia nella politica, nelle istituzioni,nei partiti, nelle persone, insomma l'elenco sarebbe lungo, compresa la fiducia nell'umana capacità "culturale" di rivoluzionare se stessa. Ricostruirla tale fiducia è possibile, ma gli strumenti sembrano essere ancora affidati in mani sbagliate. Questo è l'avviso di molti, tanti, cioè di coloro che aspettano pazientemente di essere consultati in merito per scegliere chi e con che cosa ripristinarla tale fiducia. La pazienza si dice sia illimitata, a me non sembra.
commento di alexdago inviato il 10 giugno 2012
Primarie:ovvero le "furbate" del segretario. Naturalmente aperte ,in questo modo il partito voterà per LUI.Di partito NO,perche sarebbe stato un congresso anticipato e non è "sicuro" di rivincere. Anche perchè da Segretario può chetare i "giovani turchi". A me mi sembrano più dei vecchi balordi politici di una stagione che fù che sgomitano per avere un posto sullo strapuntino.(ma ognuno ha le sue idee)Ha detto che verranno fatte le "regole", ma qualcuno le ha viste?oppure le farà a pro suo con pali appuntiti e carri armati in modo da avere tutti gli assi ? Ai posteri l'ardua sentenza ,ma ho poca fiducia. Oggi per chiunque voglia riportare il paese a guardare al futuro con fiducia ,non basta fare come gli altri paesi dove le ricette che TU hai menzionato funzionano (qui NO)ma deve mettere mano alla forma di stato e dà lì cambiare tutto coerentemente. TI SEMBRA POSSIBILE ?
commento di frapem inviato il 9 giugno 2012
Se può interessare...

LA PRIMA RIFORMA DA FARE
I partiti devono lavorare sul territorio per fabbricare idee, progetti e proporli alla gente attraverso la propaganda e le elezioni in cui candidano i loro rappresentanti. Rappresentanti che una volta eletti, come recita l'articolo 67, della Costituizione, sono chiamati a rispondere alla Nazione, cioè a fare gli interessi dello stato. Quindi se questa banda di cialtroni con a Capo ABC, e poi tutti gli altri capetti, dipietro, vendola, fini, santanchè ecc.ecc. che occupano arbitrariamente il parlamento e il potere di tutto, dalle banche, alla rai, alle aziende, ha il coraggio, prima cambi l'articolo della Costituzione, poi si permette di criticare il governo sulle nomine rai.
commento di pasquino50 inviato il 9 giugno 2012
A naso, in attesa dell'assemblea nazionale, la benzina buttata nel serbatoio del moderatismo, ovvero la rincorsa al ceto moderato in apparente libera uscita, sembra più adatta ad alimentare l'incendio finale della misera struttura partito del pd e della sua relativa presa sull'elettorato; "questo variabile sconosciuto".
Un partito verticistico, nato male cresciuto(?)peggio che vorrebbe aspirare ad un rappresentativo maggioritario (ma è necessario per la vitalità politica?) coglie/non coglie l'essenza della scelta: da quale parte e con chi stare...per il "bene degli italiani"(sic!)!.Perchè abusare ulteriormente dell'aggettivo "sinistra" (non sostanziale come dovrebbe essere) quando si percepiscono involuzioni ulteriori sul terreno della destra pur se vestita di "liberalità amorfa centrista"?. Poi ci si lamenta dei "poteri forti", specchietto per le allodole per il nulla cambiare. Vorrei che si chiarisse una volta per tutte cosa e chi sono i "poteri forti" e da chi, in fondo, sono perseguiti o assimilati.
In assenza del concetto di "rivoluzione" ogni proponimento "riformista" fissa il tempo che trova e rappresenta il peggio di se'...e non se ne esce.
commento di car me lo inviato il 8 giugno 2012
Ok, accetto la tua ritirata, ma non ho capito quali le ragioni. Se per meri motivi di condivisione o perchè è meglio lasciar perdere, perchè tanto ognuno rimarrà con le sue ragioni.
Devo essere sincero che quel "disonesto l'ho perfino apprezzato perchè l'hai anticipato con intellettualmente.
Scherzo, ogni tanto smorzare i toni fa bene proprio alla mente, e quindi proprio all'intelletto, quella stessa mente che quando lavora è produce maldestre teorie e viene usata male e per secondi fini, facendo diventare gli uomini difatto disonesti, produce povertà e non ricchezza.
Il Lavoro, ti ricordi cosa era il lavoro.
Lavoro manuale= il braccio.
Lavoro con la mente= l'intelletto.
A proposito di lavoro...
Stasera Bersani ha rotto le acque ha annunciato primarie aperte per l'elezione del futuro Premier del centro sinistra. Cosa avverrà lo scopriremo nei prossimi giorni, ma è davvero difficile trovare una persona giusta, Renzi non vedo grande certezze. Bersani intellettualmente perfetto ma ho l'impressione che non sarà Lui che voteranno. Forse Bonino persona apprezzabile conoscitrice e conosciuta all'estero, ma è troppo tardi. Fuori dal partito e chi?
A risentirci e...buonanotte
commento di frapem inviato il 8 giugno 2012
Ok, ritiro il disonesto, anche se intellettualmente.
commento di car me lo inviato il 8 giugno 2012
Il pacchetto Treu mi dice purtroppo tante cose ma, il pacchetto Treu è solo una parte di tutto un disegno che si doveva realizzare e non si è realizzato, quindi è solo una parte. Che ha fatto danni, come tu aleggi, certo ma non possiamo dire che se non ci fosse stato non si faceva ancora più peggio dopo.
La verità a che siamo quì a leccarci le ferite e purtroppo gli ultimi fatti, mi riferisco alle recenti nomine, questo per confermare che comunque hai a che fare con questo PDL con questo centro che ribadisco esiste solo dentro i muri del parlamento e ho, per questo rivolto mille inviti al PD a guardare ad altro addirittura oltre la foto di Vasto. Ma che vuoi fare. Oramai anche Prodi, più o meno, va dicendo: non c'è limite ai danni che il PD si sta facendo.
Ma sai è difficile oggi ragionare e se ragioni puoi addirittura diventare DISONESTO, anche se solo intellettualmente. Però vedi Pizzarotti, anche Lui sta barcamenandosi tra le funeste e oscure meandri della politica nostrana.
Avessero Loro la tanto ricercata bacchetta magica!.... a gia ma tu hai confermato che Grillo non lo voti.
commento di frapem inviato il 8 giugno 2012
Allora sei intellettualemnte disonesto.. non ti dice niente il pacchetto Treu?
E come sono entrati i precati nelle grandi aziende negli ospedali, di notte dalla finestra?
commento di car me lo inviato il 8 giugno 2012
Non sono del tutto d'accordo con quello che dici, specie in merito a colpe presunte. Io non sono scudiero del PD non voglio difendere nessuno e non sono sicuramente io a doverlo fare ne voglio prendermi altrui responsabilità, ma se sono quì forse a perdere del tempo, una ragione me la devo pur fare.
Anzitutto la sinistra non ha mai avuto modo di governare il paese, i governi passati sono stati delle meteore da questo punto di vista. Semmai è il contrario le riforme si iniziavano poi non si completavano, perchè i motivi li conosciamo, e allora forse col senno di poi era meglio non iniziarle se non condivise.
Se la sinistra ha colpe quelle sono da addebitarsi a ragion veduta e, sempre con il senno del poi, ad aver corso dietro per un ventennio ad un mecenate burlone. Questa è stata la peggiore delle colpe, e sai perchè, perchè tutto quanto poi è avvenuto e tutto il resto è successo è solo stata un conseguenza.
Non c'è mai stato un serio dibattito sulle riforme da fare mai uno studio approfondito e mai una riforma è stata fatta e completata. Lo sai che anche in america a volte, e lì governano per 5 anni, non hanno il tempo di gestire governare. Allora forse è il sistema da cambiare, perchè resettare tutto, io tutto quello che è democratico lo voglio mantenere, salti nel buio sono molto più pericolosi. Vuoi saltarlo proprio adesso?
commento di frapem inviato il 8 giugno 2012
La "liberalizzazione" del lavoro è stata fatta dalla sinistra con il consenso del sindacato che ha concesso l'ingresso nelle aziende, pubbliche e private, la metastasi del precariato, per difendere i suoi protetti, cioè le sue tessere. Licenziare un lavativo non è liberalizzare ma un atto dovuto. Istituire le vere gabbie salariali tra protetti e precari non è liberalizzare ma haparteid all'italiana. Quindi il vero cancro del lavoro salariale è la cecità della sinistra, e la zavorra di questi sindacati inconcludenti e poltronari. Che fare? nulla, non c'è niente da fare, partititi e sindacati di destra e di sinistra hanno il potere di tutto, dobbiamo solo aspettare il tracollo finzanziario del paese e ripartire da zero. Io non voto, nemmeno grillo mi convice è solo uno sfogatoio senza idee.
commento di nino55 inviato il 8 giugno 2012
Purtroppo, caro Carmelo da parte del prof qualche polpetta avvelenata per il c.dx, la tiene in cassetto e però come state vedendo, le due sponde politiche sia spartiti le autority,senza battere ciglio, ciò significa che........ciao non voglio continuare.
commento di maxo7533 inviato il 7 giugno 2012
L'unica liberalizzazione è stata quella del lavoro fatta dalla destra il resto è stato clientelismo, parentismo, prostituzione o supinismo, la pressione fiscale è aumentata solo per i lavoratori e questi stanno diminuendo tutti i giorni, allora chi pagherà le tasse? I Berlusconi italiani? no, quelli portano i soldi all'estero, fottendosi dell'Italia.

Ringraziate il PDL e Lega per ciò che vi hanno dato e lasciato dopo 10 anni di buon Governo.

IL LIBERISMO E' ALTRA COSA, non è diminuire il costo del lavoro, è diminuire il costo della merce, dando ai consumatori maggior potere d'acquisto.

QUI HANNO FATTO ALLA MAFIOSA, AUMENTANDO I PREZZI DEI SOLITI E AUMENTANDO I MONOPOLI. O compri da me o smetti di lavorare.
commento di alby500 inviato il 7 giugno 2012
No caro car me lo,tempo scaduto il sor tentenna ha avuto tutto il tempo e mille occasioni per impuntarsi e non l'ha mai fatto,ora basta!
commento di car me lo inviato il 7 giugno 2012
L'economia non cresce, ma si fa di tutto per non farla crescere, si aumenta la pressione fiscale, le banche non fanno circolare il denaro e non danno credito.
L'Europa, il parlamento Europeo, non ha alcun peso sulla moneta perchè la politica monetaria viene fatta dai singoli stati. La Germania detta, la Grecia soffre le pene, La Spagna è al ristagno totale, l'Italia siamo lì per cadere, sull'orlo di un precipizio almeno è così che ci dicono.
Solo facendo circolare i beni e il denaro si creano virtuosismi che portano alla crescita, al contrario si stanno facendo circolare solo debiti e crediti, togliendo ai cittadini sempre più potere di acquisto e soldi dalle loro tasche. Meno soldi, meno consumi, meno consumi, meno crescita, meno crescita più povertà, più povertà meno consumi, meno consumi, meno soldi...oddio in che giro vizioso siamo caduti.
Non ho studiato molta economia ma da quello che ho letto io penso sia stato e da sempre il lavoro il volano di tutto il meccanismo della crescita.
C'è forse qualche organismo mondiale di cui non si conosce l'esistenza che impone agli stati la non crescita? Siamo in guerra come dicono alcuni economisti, ma se siamo in guerra con chi e contro chi stiamo combattendo questa battaglia?

commento di pasquino50 inviato il 7 giugno 2012
Nel giuoco della "politica italiota" tutti hanno ragione nessuno a torto.
Tutti hanno "illuminate ragioni" nessuno ne comprende la valenza.
Nel mondo "dell'elettorato" tutti vorrebbero contare nessuno lo fa veramente.
Nel mondo della "democrazia" tutti ne vorrebbero godere nessuno di fatto ne gode.
Sarebbe ora che il "nessuno" di ognuno di noi si organizzasse per l'inevitabile ricostruzione "postbellica"...
Cosa vuol dire? Che vanno abbattute le strutture ancora pericolanti e mal edificate, riordinate e smaltite le macerie per non perirci sotto, riedificata una cultura differente di progresso e sviluppo. Difficile? No si può fare, dipende da noi, licenziando ipso facto architetti, geometri e capimastro dediti al culto del triangolo e compasso "del dio denaro"...
Nella pratica? E' poi tanto disastroso anticipare gli esiti del responso delle urne, dando tempo per riorganizzare ex nuovo il voto controllato, controllabile e scambiabile nell'illusione che possa essere ancora "voto libero"? La totale sospensione della "democrazia" è sempre passata per la sospensione delle urne...
"Sciocchezza politica"...
commento di car me lo inviato il 6 giugno 2012
Alby500 Mi pari troppo convinto. Non ci dobbiamo dimenticare che il parlamento e le commissioni sono tutt'ora costituite dagli stessi membri della maggioranza che sosteneva il passato governo. Pur se in Italia è successo, in quest'ultimo periodo, tutto quello che è successo comprese le elezioni, l'esecutività delle scelte politiche, istituzionali è sempre in mano, più o meno agli stessi personaggi politici. Non c'è da meravigliarsi se alcune, in particolare quelle che interessano al Capo, situazioni ancora si fanno scelte alquanto scellerate. Dare la colpa al PD per tutto quello che succede, ed in particolare a Bersani, mi pare un tantino forzato, semmai c'è da chiedere a Bersani più attenzione e più garanzie anche quando si va a fare nomine così importanti, non barattare un nome con un altro etc. Dal punto di vista strettamente politico il PD si è messo con lena a sostenere la scelta del governo Monti, forse con un po' di leggera presunzione, pensando cioè che gli interlocutori dopo le vicende che li hanno massacrati (politicamente) si mettessero con lealtà a sostenere il governo garantendo chiarezza e trasparenza. Purtroppo con questa destra c'è poco da accomodare. Speriamo a proposito che non si mettano sottobraccio "cartelline" varie per andare dietro alle proposte degli amici di Alfano. Pensano invece piuttosto a cambiare questa orribile legge elettorale. Perchè le proposte del PDL hanno un unico scopo quello di allungare nel tempo la solita frittata.
commento di alby500 inviato il 6 giugno 2012
Anche questa volta per le nomine di Comunicazioni e Privacy il "sor tentenna" Bersani ha fatto la figura del burattino.... che vergogna gente!
commento di pasquino50 inviato il 6 giugno 2012
La "gestione politica" di questa casta di politici, poco m'importa se a chiamarli tali s'incazzano, si discosta sempre più dalle reali necessità del paese, o perlomeno da quelle presunte o presumibili.
La loro "visione d'insieme" sembra essere, anzi E', anni luce distante dall'odierno groviglio di istanze di rinnovamento e cambiamento che permeano la sempre citata "società civile", che non è altro che la buona parte degli italiani messi sotto scacco da questa elite criminale. Criminale, va detto e ribadito perchè sembra e rimane immune da ogni logica e provata scelta che se su questa strada intende perseverare, drogata come è di vera antipolitica e demagogica autoreferenzialità, si và allo sfascio, quello voluto e tanto agognato da chi "dell'europa politica" se ne sbatte i coglioni...
Solo il fatto che si possano leggere "differenti opinioni", la dovrebbe dire lunga circa la "frattura conoscitiva". Per esempio date uno sguardo agli articoli di questo link: http://www.libreidee.org/

Se è vero che le cose modificano in fretta il "domani" sarà pur vero che le radici affondano nel "presente di ieri"...
commento di car me lo inviato il 6 giugno 2012
Aggiungo a: ....Ma che risultati hanno dato - anche: .... quali conseguenze hanno portato. Perchè sono le conseguenze purtroppo che condizionano poi la nostra vita.
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29 marzo 2008
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