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contributo inviato da ilbarbarosognante il 1 giugno 2012

MEOLO. Opere complementari alla terza corsia: a giugno è rischio caos sulla Treviso Mare.

Autovie e le aziende incaricate dell’intervento hanno chiesto di poter istituire, a partire dal 6 giugno e per tre settimane, un senso unico alternato, regolato da semaforo, lungo il tratto della Treviso Mare compreso tra la zona industriale e il cimitero di Meolo.

Il provvedimento si rende necessario per terminare la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra la Treviso Mare e via Castelletto, ai piedi del cavalcavia autostradale.

La costruzione della rotonda è già iniziata con la predisposizione dello svincolo di accesso. Ora si tratta di realizzare la rotatoria vera e propria, che prevede anche un rialzo della sede stradale per la vicinanza con il ponticello sul fiume. Da qui la necessità di aprire il cantiere sulla sede stradale della Treviso Mare. Ma il Comune di Meolo non ci sta e contesta sia la scelta di realizzare l’intervento a giugno che la viabilità provvisoria proposta. «È inevitabile che lavori di grande entità come quelli della terza corsia creino disagi, che noi amministratori e i cittadini dobbiamo condividere. Ma una soluzione come quella proposta in questo caso è inacettabile», ammonisce il sindaco Michele Basso.

Il rischio caos, in effetti, è concreto. L’istituzione del senso unico alternato andrebbe a coincidere con il termine dell’anno scolastico e i primi esodi dei turisti e dei pendolari verso il mare. Come se non bastasse, per i lavori della terza corsia sono già chiusi gli altri collegamenti tra la Destra Piave e il trevigiano: ovvero il cavalcavia di Pralongo, via Vallio e via Ca’ Tron a Roncade. Il traffico grava dunque tutto sulla Treviso Mare e già sono arrivate le prime segnalazioni relative all’incrocio di via per Monastier.

«Con il senso unico alternato si creerebbe una grossa confusione», prosegue Basso, «vorrebbe dire far gravare tutto il traffico su via Castelletto e il centro di Meolo, oltre a un problema di sicurezza per i meolesi che vanno a lavorare in zona industriale».

Il primo cittadino ha chiesto di sospendere l’avvio dell’intervento e ha già contattato l’assessore regionale Renato Chisso, per vagliare con Veneto Strade, la polizia locale e Autovie una soluzione alternativa, «migliorativa e che non provochi code sulla Treviso Mare» precisa Basso. Nei prossimi giorni si terrà una riunione della commissione urbanistica comunale per studiare la proposta.

Giovanni Monforte 29.05.12

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Apprendiamo oggi dalla stampa di un rischio caos sulla Treviso Mare. Abbiamo la netta impressione che il sindaco Basso stia giocando alla strumentalizzazione ed allo scarica barile di responsabilità che invece sono tutte sue. In ogni Consiglio Comunale, da tre anni a questa parte, le opposizioni, tramite interrogazioni ed interpellanze, hanno tentato di evidenziare le numerose criticità viarie ed infrastrutturali legate al casello, terza corsia e “Via del Mare”, ricevendo solo risposte stizzite ed arroganti dagli amministratori che, però non hanno mancato alcun appuntamento con le tv per dimostrare la loro bravura come conduttori delle opere. Già una volta il sindaco si è offeso perché gli è stato riconosciuto il titolo di capomastro, per la sua assidua presenza nel cantiere, ma non si comprende perché sia necessario ora, lamentarsi sulla stampa invocando l’intervento dell’assessore Chisso. Visto lo stato di avanzamento dei lavori fermarsi o tornare indietro è impossibile, per cui non resta altro che individuare la migliore soluzione per uscire al più presto da una situazione che di giorno in giorno diventa sempre più complicata. È assurda la richiesta di sospensioni e rinvii davanti ad una situazione compromessa ed ampiamente prevedibile, che deve finire, quanto prima, con il completamento delle opere più importanti previste da progetti visti, rivisti, aggiornati e sistemati, e con modifiche che abbiamo potuto vedere solo dopo la loro realizzazione, come ad esempio il nuovo accesso alla zona industriale? A causa dell’incapacità certificata di questa amministrazione di gestire l’ordinario e il prevedibile, Meolo e i meolesi dovranno subire sulla loro pelle tutti i disagi del caso senza dimenticare l’aumento pericoloso del traffico sulla nostra viabilità locale. Anziché perdere tempo esternando sulla stampa il Sindaco convochi immediatamente i tecnici e i dirigenti della Regione e di Autovie Venete per trovare una soluzione che annulli i rischi per la nostra comunità.

PARTITO DEMOCRATICO MEOLO

TAG:  POLITICA  INFRASTRUTTURE  VIA DEL MARE  ECONOMIA   

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