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contributo inviato da magnagrecia il 30 maggio 2012

30 maggio 2012

Le polemiche alla larga da quei paesi

Stefano Menichini

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135019/le_polemiche_alla_larga_da_quei_paesi

 

D’accordo per la sfortuna e la solidarietà, ma suggerirei di evitare espressioni come Paese (o Regione o Provincia) in ginocchio [1], in generale e soprattutto oggigiorno.

Occorre - e conviene anche, in fondo, per il morale - avere il senso delle proporzioni.

Anche Lucia Annunziata, domenica scorsa, non ieri dopo la seconda forte scossa, a “In ½ ora”, ha parlato incongruamente di Paese prostrato.

Pensiamo al Giappone, ad esempio, che non solo è sopravvissuto, ma ha avuto un comportamento persino troppo sobrio, di fronte ad un terremoto, un maremoto ed un severo incidente nucleare, che hanno provocato danni inestimabili e oltre 20 mila morti. [2]


[1] mettere in ginocchio [In funz. di v.tr.]
Sinonimi trovati: imporre, prostrare, strangolare, strozzare, umiliare, vincere || Altri termini correlati: domare, piegare, schiacciare, soggiogare, sottomettere, metter sotto, annientare, battere, debellare, distruggere, sbaragliare, sgominare, sopraffare, stendere, opprimere, rovinare, legare le mani, mettere a terra, impegnare, indebitare, mandare in miseria, mandare in rovina, prendere per il collo, prendere per la gola, prosciugare, ridurre sul lastrico, dissanguare, pelare, spolpare, succhiare, annichilire, fare abbassare il capo, ridimensionare, sconfiggere, costringere, demolire
Contrari trovati: perdere || Altri termini contrari correlati: cedere, essere battuto, essere sconfitto, essere vinto, fallire, soccombere, buscarle, prenderle
http://luirig.altervista.org/sinonimi/dizionario-sin-contrari/index.php?rcn=021514


[2] Terremoto e maremoto del Tohoku del 2011 (da Wikipedia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_del_T%C5%8Dhoku_del_2011

 

TAG:  GIAPPONE  EMILIA ROMAGNA  POLEMICHE  TERREMOTO  SENSO DELLE PROPORZIONI 

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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2012
E tra le Regioni, ci sono differenze di reazioni?
Sono del parere, sulla base di un’esperienza di 15anni, che sia la soglia di rischio, sia la capacità di sopportazione del napoletano (che da moltissimo tempo inclina al fatalismo), che derivano da un’esigenza di adattamento ad un ambiente talvolta feroce (senza le virgolette), siano generalmente elevate. Per cui, ad esempio, a 700 mila di loro – i “vesuviani” - sembra del tutto normale abitare sulle pendici di uno dei vulcani attivi più pericolosi del mondo.
La popolazione dell’Emilia Romagna, abituata da secoli ad un alto standard civile, economico ed istituzionale, sembra impreparata psicologicamente ad affrontare un’emergenza seria ma non devastante.

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