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contributo inviato da dianacomari il 26 maggio 2012

A guardare la conferenza stampa di Silvio Berlusconi e Angelino Alfano in cui veniva presentata la richiesta per una riforma orientata al presidenzialismo c'era da rimanere un po' sbalorditi e un po' annoiati. Sbalorditi per il modo surreale in cui i due si sono presentati alla stampa per avanzare la richiesta: rigido e serissimo (come sempre) Alfano e sorridente fino al limite della finzione Berlusconi. Sembravano due caricature di loro stessi, compresi i lapsus, i giochetti e tutte quelle parole dette a vuoto come se non si fossero accorti di cos'è accaduto alle elezioni amministrative. Se fossi stata una giornalista presente, probabilmente avrei sbuffato e avrei pensato: "Ma guarda questi due se devono chiamarci qui a farci perdere del tempo con le loro manfrine con tutte le cose importanti che stanno accadendo nel Paese e in Europa in questo momento". Perché la sensazione è proprio quella della presa in giro: ci sono o ci fanno Berlusconi e Alfano?

E' chiaro a tutti da tempo che Berlusconi ha sempre ambito ad arrivare al Quirinale ma, se gli era rimasto qualche dubbio sulle possibilità dell'impresa dopo gli scandali che lo hanno riguardato, il risultato dell'ultima tornata delle amministrative in cui il Pdl è stato letteralmente fatto scomparire dalla scena, avrebbe dovuto quanto meno palesare all'ex premier il fatto che questo suo sogno ormai è destinato a rimanere tale. Il Pdl è morto e Berlusconi pure: politicamente non esistono più, è finita e inutili sono queste pagliacciate ridicole con cui si vorrebbe cercare di riaffermare una leadership che chiaramente non conta più nulla (perché pure se contasse all'interno del partito, è ovvio che presentandosi alle urne replicherebbe il vuoto ottenuto a queste amministrative).

Il risultato elettorale delle ultime amministrative dice chiaramente che i cittadini non vogliono più vedere Berlusconi e il Pdl, poco importa se come candidati al governo o alla Presidenza della Repubblica. Berlusconi, per i cittadini, ormai può essere solo il Presidente del Bunga Bunga, su tutte le altre questioni non esiste più e prima si fa da parte, meglio è anche per il centrodestra.
 

TAG:  PDL  BERLUSCONI  ALFANO  PRESIDENZIALISMO  AMMINISTRATIVE 

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