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contributo inviato da donato piccinino il 24 maggio 2012
Ieri è stata una bella iniziativa quella promossa a Trinitapoli per la legalità.
Mancava da anni una manifestazione pubblica di solidarietà e contrasto alla criminalità.
Quello che stiamo vivendo non poteva lasciarci inerti e necessitiva di un "surplus" di attivismo sano e civico.
Qualcosa che coinvolgesse direttamente tutti i cittadini... come si dice, dal basso.
Le parate lasciano il tempo che trovano se sono solo "protagonismo da prima fila" e non, invece, un percorso che cerca di unire e sensibilizzare tutti, nessuno escluso.
Positivo coinvolgere le scuole per ricordare insieme vent'anni dalla morte di Falcone. Non sarò mai contrario a tutte quelle iniziative che saldano il rapporto tra le diverse agenzie educative che esistono sul territorio. Ruoli diversi ma obiettivi comuni.
Un corteo di ragazzi consapevoli, attenti e pronti ad essere cittadini della nostra società, è un regalo di speranza alla nostra comunità.
Non smetterò di ringraziare con affetto e stima il lavoro di tanti insegnanti che ogni giorno "lavorano" tra tante difficoltà nel mondo aperto e vivo dei giovani: ieri alcuni erano ancora al loro posto nel Liceo dove li ho conosciuti da giovane studente ancor prima che decidessimo di intitolarlo a "Scipione Staffa".
Intensa anche la fiaccolata di cittadini che ha testimoniato che la nostra città non è nè sorda nè silenziosa a difesa di valori che non potranno mai essere sovvertiti da nessuna violenza o gesto di intimidazione.

I cittadini ci sono sempre e ieri c'erano a smentire tanti "sepolcri imbiancati". Non dimentichiamoli pensando che le riserve indiane di partiti o altro possano sostituire la democrazia o la partecipazione (partiti, purtroppo, a volte, ridotti a sigle e dirigenti isolati che quando sentono l'aria dell'antipolitica che avanza si chiudono a riccio senza sprecare un solo secondo di severa autocritica).
Sì, il patto è stingerci di più, perchè il ricordo isolato di quanti hanno dato la vita per dimostrare che chi si ferma è perduto, è meno amplificato se invece lo facciamo insieme stando dalla stessa parte.

ps. ieri, ritrovando alcuni professori nel mio Liceo, si ricordava di quel Consiglio d'Istituto, credo nel 1998, in cui si decise a chi intitolare il Liceo Classico e Socio Psico Pedagogico dopo l'autonomia dal Liceo Scientifico "Aldo Moro". Io partecipavo come rappresentante d'Istituto. Ci furono tre proposte: Scipione Staffa, storico ed economista locale,Giovanni Falcone (era ancora vivo il ricordo delle stragi di mafia), Quintiliano, educatore e insegnante latino che univa i due indirizzi del nostro Liceo.
Passò la proposta di legare il luogo di formazione più alto della nostra città a qualcuno che rimandasse alla nostra identità locale quale appunto Scipione Staffa. Tutte le proposte furono valide, la discussione lunga e intensa con i vari relatori che si alternavano a difendere le proprie idee, il prof. di Biase, il prof. Garbetta, la preside Guercia e altri.
Io chi votai? Quintiliano. Erano anni in cui la distanza tra il "Classico" e il "Pedagogico" era ancora netta, non solo tra gli alunni. Immaginavo che l'idea che potesse finalmente unire tutti passasse anche attraverso la condivisione di un nome.


TAG:  CORTEO  GIOVANI  PARTITI  LEGALITÀ  TRINITAPOLI 

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