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contributo inviato da Claudia Castaldini il 24 maggio 2012

Un altro appuntamento internazionale, speriamo utile, avrà luogo dal 20 al 22 giugno prossimo:  Rio +20, ovvero, la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che si terrà a Rio de Janeiro vent'anni dopo la prima.
Vent'anni dopo la Dichiarazione di Rio e l'adozione dell'Agenda 21, infatti, istituzioni internazionali, governi, associazioni, privati, organizzazioni non governative si riuniranno per decidere quali azioni intraprendere per continuare e migliorare l'impresa di favorire uno sviluppo economico sostenibile per l'ambiente, più equo, pulito e leggero. Ciò che sembrava nuovo e lontano venti anni fa ora fa parte della cultura collettiva, ed è un elemento fondamentale della pratica di governo che è indispensabile applicare.
I temi della Conferenza sono due: l'economia verde nel contesto di uno sviluppo sostenibile in grado di eradicare la povertà, e il quadro istituzionale in cui operare. Le aree tematiche individuate sono sette: energia, città sostenibili, alimentazione e agricoltura, lavoro, acqua, oceani, disastri naturali.
Una serie di documenti di approfondimento scaricabili dal sito (l'indirizzo è in calce) forniscono la visione complessiva del lavoro preparatorio per la conferenza, ed affrontano davvero i temi più importanti che costituiscono l'insieme dello stato attuale dell'ambiente e della società mondiale, e le prospettive per il futuro. Sono disponibili briefings sulla sicurezza alimentare, sulle opportunità di lavoro "verde", sui trasporti, sulle nuove tecnologie a basso impatto ambientale, sulle necessità di acqua o sullo stato degli oceani, con analisi dei percorsi che hanno caratterizzato gli anni che sono trascorsi dalla prima Conferenza del 1992, e i fattori che possono indicare una tendenza in atto.
Naturalmente, incontri internazionali come questo lasciano sempre conclusioni a luci ed ombre, ma non c'è dubbio che siano momenti di importanza eccezionale sia per i temi trattati sia per la partecipazione di moltissime realtà locali diverse. Non dimentichiamo che gli Stati membri delle Nazioni Unite vanno dai Paesi a più alto reddito ed elevata tecnologia a Paesi poverissimi i cui abitanti vivono con pochissime risorse e spesso subendo le conseguenze dirette dello sviluppo degli altri. Questo è forse il messaggio più importante: siamo tutti sulla stessa barca. Le conseguenze ambientali degli uni e degli altri, delle società sviluppate che consumano troppe risorse e delle società più arretrate che consumano poco ma lo fanno male,  non svaniscono e non sono esportabili altrove nel momento in cui abbiamo già raggiunto e alterato l'intero ambiente terrestre, gli ecosistemi, il clima, l'equilibrio ecologico, la disponibilità delle risorse, e di conseguenza la stessa possibilità di sviluppo futuro.

Per avere maggiori informazioni, e seguire sul web la Conferenza il sito ufficiale si trova al seguente indirizzo:
http://www.uncsd2012.org/

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