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contributo inviato da To_sow_a il 23 maggio 2012
Il primo pezzo della rubrica e già così tanti argomenti ma si sa qwuando su QELSI iniziano è difficile trattenere le risate.

 1. Il Movimento 5 Stelle non fa in tempo a vincere i ballottaggi che già è stato raggiunto con tre (dico ben tre) schizzate di fango tutte a firma dei mitici e inimitabili Riccardo Ghezzi e Silvia QELSI che nei loro articoli (di cui uno copiato da Libero)L'ipocrisia dei grillini: coi soldi pubblici finanziano amici trombati alle elezioni e No Tav;Smascherata anche l’ultima bugia: i grillini prendono soldi pubblici;Dopo la denuncia di Qelsi, i grillini piemontesi non pubblicano più le loro buste paga, vorrebbero in qualche modo offuscare una vittoria lapalissiana a fronte di un default totale del Pdl e della Lega Nord. In primo luogo perché quello che vorrebero dire questi due è che il movimento non deve prendere un soldo dallo Stato, nemmeno per il gruppo consiliare  e che Grillo lo aveva promesso. Beppe Grillo ha detto sempre, in ogni suo post nel blog che il movimento 5 stelle non avrebbe preso rimborsi. "Rimborsi" non soldi pubblici. Gli autori di QELSI che notoriamente non capiscono la differenza tra vittime di mafia e collusi con la mafia  hanno preso la parola "rimborsi" e l'hanno gettata nel mucchio con tutto il resto, giusto per rivendicare il loro "non capisco una mazza ma scrivo lo stesso". Nel blog è intervenuto persino il consigliere regionale Davide Bono per rispondere alle accuse mosse da Ghezzi, spiegando che nelle buste paga non è possibile rinvenire lo stipendio effettivo che risulta solo dal conto corrente personale e dai conto corrente dei progetti, e indicando il sito della regione ove è possibile consultare le buste paga base per tutti i consiglieri regionali. Ghezzi si è fermato? No, anzi ha insistito affermando:"Il problema è che quando si fa demagogia o si fanno promesse che non si mantengono, non ci si può lamentare se qualcuno lo scrive. Chi è causa del suo male pianga se stesso"......

2. E poi c'è chi rosica da matti per la sconfitta del centro-destra. Caelsius Mars, la studentessa liceale, autrice di pezzi del calibro diLa Magistratura italiana vara leggi e riconosce i matrimoni gay. Ora il Parlamento può chiudereChi fermerà, e quando, il “compagno partigiano” Antonio Ingroia?  Da una settimana scrive articoli del tipo Amministrative 2012, le elezioni che tutti hanno persoSindaco di Palermo, la faida per le poltrone nata nell’IdV ed estesa a tutta la sinistra. Non ce la fa, il fatto che l'Italia dei Valori si sia presa Palermo con una maggioranza di 30 consiglieri su 50, è stato un trauma troppo forte, secondo l'insigne blogger infatti "nella vicenda Orlando [l'italia dei Valori] ha perso la faccia, dimostra di essere gestita con criteri improntati a quell’oscuro assolutismo con i quali si propone di governare l’Italia e che si è fatta ingenuamente raggirare da un avvocaticchio, un maneggione dotato di nessuna capacità politica come Orlando che è passato sopra, scavalcandoli, ad “integerrimi magistrati” tanto sprovveduti quanto giustizialisti." A parte il fatto che se fosse così Orlando non si sarebbe nemmeno candidato, perché il partito è presieduto da Di Pietro e già nel 2007 Orlando era stato sconfitto alle elezioni amministrative contro Cammarata, ragion per cui "l'oscuro assolutista" che è incarnato in Di Pietro (a sua insaputa) avrebbe detto no, invece Orlando è stato tranquillamente candidato. Certo, è anche vero che avrebbero potuto evitare di cacciare Ferrandelli ma visti i risvolti politici nel Pd siciliano che sulla candidatura del trentenne giocava l'alleanza con l'MPA, non è stato un gesto proprio avventato. Discutibile, sicuramente, ma avventato no. Ma per fare questo ragionamento occorre sapere cosa accade a Palermo, requisito che "Caelsius Mars" non ha.

3. E poi c'è questo:Dopo di te nessuno più ed è un miracolo che non si riferisca a Hitler. Un exploit moderato, diciamo. No comment.
TAG:  POPULISMO  FASCISMO  IGNORANZA  DEMAGOGIA  MOVIMENTO 5 STELLE  QELSI  FUCK YEAH 

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