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contributo inviato da verduccifrancesco il 22 maggio 2012
Il Messaggero

Dopo la marcia su Roma dei movimenti cattolico/integralisti anti aborto, ora è la volta del vaticano che sta preparando la crociata a livello europeo, che coinvolgerà gli episcopati europei. L’obiettivo è la raccolta delle adesioni necessarie venga riconosciuta la dignità umana e il diritto alla vita di ogni essere umano sin dal concepimento sia trattato in un adeguato dibattito presso le istituzioni europee.
La crociata non chiede espressamente la revisione della legge sull’aborto ne tanto meno quella sull’eutanasia, ma ciò non significa, almeno dalla premessa, che non siano gli obiettivi principali. Anche se la questione che pongono riguarda il processo decisionale che sta a monte delle leggi stesse, ma proprio per questo, il vaticano vuole, attraverso la mobilitazione, “spingere” l’UE a modificare il suo assetto decisionale.
Dicono gli organizzatori: «L’Unione Europea non può cambiare le leggi degli Stati nelle materie che riguardano la vita nascente, ma può, essa stessa, comportarsi in modo coerente con il principio dell’uguale dignità di ogni essere umano fin dal concepimento in tutte le attività che essa direttamente svolge (ricerca scientifica, aiuto allo sviluppo, sanità)». Questo indica che il vaticano intende influenzare le decisioni delle strutture europee attraverso la pressione delle diocesi e dei numeri sui temi etici incluso l’aborto.

Che il vaticano sia contrario all’aborto, ma anche al divorzio e all’eutanasia, non è una novità. In questo caso la novità consiste nel metodo scelto. Non si andrà in piazza a gridare non all’aborto con slogan a dir poco assurdi (vedi la foto), no! Questa volta il vaticano mira più alto!
TAG:  ABORTO  VATICANO 

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