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contributo inviato da Achille_Passoni il 17 maggio 2012


Seguo da tempo le aziende del Gruppo Finmeccanica Selex Galileo e Selex Elsag, operanti nell’alta tecnologia delle comunicazioni satellitari e nell'elettronica per la difesa: entrambe si trovano in una situazione preoccupante, a causa in primis delle scelte strategiche e dei comportamenti concreti del vertice di Finmeccanica, così come denunciato da ultimo dalle Rsu e dai sindacati nel corso dell’assemblea di Firenze il 7 maggio scorso. Ho presentato un’interrogazione - firmata da Chiti, Quagliariello, D’Alia e da altri senatori dei partiti che sostengono il Governo - per chiedere a Monti di interrompere il suo silenzio su Finmeccanica e riferire in Parlamento su scelte dalle quali dipende il futuro del Paese.

La gestione di Finmeccanica ha evidenziato già da tempo scelte incomprensibili in particolare per quanto riguarda le due aziende in questione, come sa bene chi segue questo blog: la Selex Elsag, azienda leader in Italia per la tecnologia TETRA adottata dall'Unione Europea come standard digitale per le comunicazioni radio sicure delle Forze di polizia, si vede tuttora negare dal Governo i fondi necessari al completamento del programma, nonostante un ordine del giorno del Senato impegni l’Esecutivo in tal senso. La Selex Galileo, invece, è stata immotivatamente esclusa dal bando indetto dall'Agenzia spaziale italiana per la  realizzazione del satellite ottico Opsis, per quella che poteva essere un’opportunità di sviluppo per l’azienda, l’indotto e per tutto il Paese. Finmeccanica non ha avanzato nessun ricorso al tribunale amministrativo per l’esclusione di Galileo, spianando così di fatto la strada dall’azienda tedesca OHB.

A causa di scelte come queste, l’Italia ha perso importanti occasioni in settori strategici ad alto livello tecnologico, una strada opposta a quella intrapresa dai nostri competitors europei. Tale atteggiamento, incomprensibile da ogni punto di vista industriale e rischiosissimo per gli effetti occupazionali che può produrre, sta causando un impoverimento del patrimonio industriale e professionale del Paese ma anche di immagine per le nostre aziende, con tutte le negative ricadute nazionali ed internazionali che ciò può produrre.

Da ultimo, Finmeccanica ha recentemente annunciato la costituzione di una “grande Selex”, che accorperà Selex Elsag, Selex Galileo e Selex Sistemi Integrati, di cui tuttavia sono oscure le ragioni industriali se non negli effetti che dovrebbe comportare, vale a dire la chiusura di numerosi stabilimenti e una conseguente riduzione dell’occupazione, stimata dai sindacati intorno al 25% della forza lavoro totale.  

In questo quadro, l'annunciato disimpegno generale di Finmeccanica rispetto alle attività civili - che verranno scorporate rispetto a quelle militari nonostante si tratti di aziende importantissime - aggiunge ulteriore preoccupazione per il futuro industriale del Paese. Invece di vendere per fare cassa, Finmeccanica dovrebbe perseguire il rafforzamento del suo patrimonio industriale, consolidando tutte le attuali attività del gruppo invece di consegnare le aziende del settore civile sotto il probabile controllo di multinazionali straniere.

Il Governo non può più tacere: deve venire in Parlamento a dire quali strategie di politica industriale intende mettere in campo per salvaguardare il patrimonio industriale, produttivo e occupazionale di aziende che rappresentano il Paese intero su scala mondiale in settori strategici e a forte componente innovativa.
TAG:  SELEX  ELSAG  GALILEO  TETRA  FINMECCANICA  TOSCANA  FIRENZE  SVILUPPO  INDUSTRIA 

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