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contributo inviato da Achille_Passoni il 7 maggio 2012


L’agguato all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, al quale va tutta la mia solidarietà personale, è un atto vile di una gravità assoluta. Ovviamente attendiamo i risultati delle indagini, ma le modalità dell'agguato portano drammaticamente alla matrice terroristica e questo, ovviamente, crea un allarme fortissimo, anche perché riporta alla mente gli anni di piombo che pensavamo definitivamente superati.  

A quanto si apprende dalla stampa, Roberto Adinolfi è stato gambizzato stamattina mentre si avvicinava alla sua auto per andare al lavoro. Un uomo con il volto coperto gli ha sparato colpendolo con un proiettile al polpaccio, prima di scappare via con un complice: fortunatamente, Adinolfi è stato portato subito in ospedale e non è in pericolo di vita.  

Nel ribadire la mia vicinanza ad Adinolfi e ai suoi familiari, mi auguro che si possano chiarire al più presto le responsabilità di questo folle gesto e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Questo episodio deve farci riflettere sulla necessità di tenere alta la guardia conto qualsiasi tentativo di ritorno della violenza eversiva, e sull’importanza di mantenere nell’alveo della civile dialettica democratica quelle tensioni che emergono in un periodo difficile come quello che sta attraversando il nostro Paese.
TAG:  ANSALDO  ADINOLFI  ATTENTATO  TERRORISMO 

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