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contributo inviato da magnagrecia il 7 maggio 2012
           

Il Sole 24 ore

LA DISOCCUPAZIONE CRESCE AL 9,8% [1]

Claudio Tucci

03/05/2012

 

Questo articolo de “Il Sole 24 ore” conferma ciò che ho scritto il giorno 2 maggio e il giorno 3 maggio in calce al ‘post’  LAVORO: GOVERNO VARI PIANO PER OCCUPARE 500 MILA GIOVANI [2] sul tasso di disoccupazione, influenzato dagli spostamenti da inattivi-“scoraggiati” a disoccupati-in cerca di occupazione.

 

Ad esempio, ecco che cosa successe nell’aprile 2011: ISTAT-Occupati e disoccupati aprile 2011: stime provvisorie [3]

Sembra un po’il gioco delle tre carte, ed invece è un gioco statistico-terminologico. La logica non sarebbe d’accordo, ma la statistica relativa agli occupati e ai  disoccupati dice che ad aprile rispetto a marzo:

- gli occupati sono 22.895 mila unità, in diminuzione dello 0,3% (-71 mila unità);

- il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in calo di 0,2 punti;

- il numero dei disoccupati, pari a 2.005 mila, diminuisce del 2,9% (-60 mila unità).

Cioè sono diminuiti sia gli occupati che i disoccupati. Come si spiega? Semplicemente col fatto che una parte dei disoccupati (cioè quelli che cercano un lavoro) si è “trasferita” negli inattivi (cioè quelli né occupati né in  cerca di occupazione), che infatti sono aumentati dell’1,0% (+152 mila unità).

NB: Il tasso di occupazione del 56,9% è tra i più bassi (con Ungheria, Malta, Polonia) in ambito UE, per effetto del peso del Sud e delle donne.

Il nuovo piano dell'UE [6] punta a un tasso di occupazione del 75% entro il 2020. In 8 anni l’Italia dovrebbe recuperare un gap di 18 punti percentuali. Secondo la Banca d’Italia, il tasso di occupazione nel Sud è anche la principale variabile da aggredire per risolvere la Questione meridionale.

 

Il dato più attendibile è il tasso di occupazione, sostanzialmente stabile da 3 anni:

ISTAT - OCCUPATI AL 31.3 (dati non destagionalizzati [x]):

2010: Il numero di occupati risulta pari a 22.758.000 unità, pari al 56,6%.

2011: Il numero di occupati risulta pari a 22.977.000 unità, pari al 57,1%.

2012: Il numero di occupati risulta pari a 22.947.000 unità, pari al 57,0%.

[x] DESTAGIONALIZZAZIONE- SEASONAL ADJUSTMENT : La destagionalizzazione è un procedimento statistico col quale si depura una serie storica dall'influsso di fattori stagionali quali ad esempio il numero di giorni del mese, ...
http://www.glossario.iaconet.com/glossario_lettera_d_3.htm

 

Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione.
L’ex ministro del Lavoro, Sacconi, maestro di DISINFORMAZIONE assieme al suo collega Tremonti (non a caso capeggiavano la classifica dei ministri per gradimento degli Italiani con oltre il 60%), persisteva a diffondere l’illusione statistica del tasso di disoccupazione inferiore alla media europea proprio basandosi sul tasso di disoccupazione dell’ISTAT, scontrandosi ogni volta con la Banca d’Italia, secondo la quale il tasso di disoccupazione era più elevato di 2-3 punti percentuali, poiché includeva i CIG a zero ore; e con la CGIL, che includeva anche una parte dei cosiddetti inattivi-scoraggiati, secondo la quale il tasso di disoccupazione complessivo era addirittura pari al 18% [4].
L’indicatore più attendibile è il tasso di occupazione al netto della Cig (anche se, a leggere il glossario ISTAT [5], viene qualche dubbio di sovrastima[*]). In base ad esso, siamo in fondo alla classifica UE27, in particolare per l’occupazione giovanile e femminile.

[*] Il dubbio di sovrastima del tasso di occupazione deriva dal fatto che l’ISTAT considera:
“Occupati: comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
• hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;
• hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
• sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia)”.
Cioè, basta anche una sola ora di lavoro nella settimana di riferimento per essere considerati “occupati”!


Aggiornamento:

Dai dati ufficiali ISTAT [y]: “in aprile, il tasso di occupazione (57%) è aumentato dello 0,2% rispetto ad un anno fa. Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, su base annua aumenta del 31,1% (621 mila unità).
Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 2,2 punti su base annua”.

E’ evidente che centinaia di migliaia di “inattivi”, presumibilmente costretti dal calo dei redditi familiari, si sono messi a cercare un’occupazione e quindi ora risultano “disoccupati”. Va anche detto, per completezza, che, negli ultimi anni, un milione di occupati italiani ha perso il lavoro, rimpiazzati, soprattutto quelli di bassa qualifica, da lavoratori stranieri. [7]
[y] http://www.istat.it/it/archivio/63926



[1] http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2012/05/ilsole24ore_la-disoccupazione-cresce-al-98.pdf

[2] http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/05/02/lavoro-governo-vari-piano-per-occupare-500-mila-giovani/

[3] http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/occprov/20110531_00

[4] http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Dati/Cgil-con-inattivi-e-cassintegrati-disoccupazione-al-1832_311966482627.html

[5] http://www.istat.it/dati/dataset/20110422_00/glossario.pdf
link sostituito da:
Glossario – Nota metodologica
http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/occprov/20110801_00/nota_occupati-disoccupati-Giu2011.pdf

[6] Piano UE per promuovere le competenze e l'occupazione

http://ec.europa.eu/news/employment/101123_1_it.htm

[7] Lavoratori italiani in calo, ma aumentano gli stranieri

http://www.repubblica.it/economia/2012/05/18/news/dal_2007_lavoratori_italiani_in_calo_ma_aumentano_gli_stranieri-35390755/


Ed inoltre:


Europia

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/10/03/europia/

Global Europe 2030-2050

The objective of this group is to conduct both quantitative and qualitative analyses in terms ofwell-grounded connections between challenges and visions and options for action on which policies can be built in the years to come. This is to be done through the elaboration and exploration of the main drivers that may affect or impactthe world and Europe by 2030/2050, thus integrating the long-term dimension in the policy preparation.

State of the art of international Forward Looking Activities beyond 2030

http://ec.europa.eu/research/social-sciences/pdf/fla-2030-2050-state-of-the-art-synthesis_en.pdf 

Inventory of Forward Looking Studies with a focus beyond 2030

http://ec.europa.eu/research/social-sciences/pdf/fla-2030-2050-state-of-the-art-inventory_en.pdf 






 

TAG:  LAVORO  ISTAT  CGIL  BANCA D'ITALIA  SACCONI  TASSO DI DISOCCUPAZIONE  TASSO DI OCCUPAZIONE 

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commento di magnagrecia inviato il 2 giugno 2012
Leggiamo i dati ufficiali ISTAT [1]: in aprile, il tasso di occupazione è aumentato dello 0,2% rispetto ad un anno fa. E’ evidente che centinaia di migliaia di “inattivi”, presumibilmente costretti dal calo dei redditi familiari, si sono messi a cercare un’occupazione e quindi ora risultano “disoccupati”. Va anche detto, per completezza, che, negli ultimi anni, un milione di occupati italiani ha perso il lavoro, rimpiazzati, soprattutto quelli di bassa qualifica, da lavoratori stranieri. [2]

“ISTAT - Occupati e disoccupati (dati provvisori)”
Ad aprile 2012, gli occupati sono 22.953 mila, in diminuzione dello 0,1% (-28 mila unità) rispetto a marzo. Il calo è determinato dalla contrazione dell'occupazione maschile. Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente l'occupazione segna un aumento dello 0,1% (23 mila unità).
Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, invariato in termini congiunturali ma in aumento di 0,2 punti percentuali nel confronto tendenziale.
Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, cresce dell'1,5% (38 mila unità) rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 31,1% (621 mila unità)”.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 2 giugno 2012
(segue/2)

“Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 2,2 punti su base annua.
Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 611 mila. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 35,2%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto a marzo ma in aumento di 7,9 punti su base annua.
Gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono dello 0,1% rispetto al mese precedente. In confronto a marzo, il tasso di inattività risulta invariato e si mantiene al 36,6%”.
[1] http://www.istat.it/it/archivio/63928
[2] Lavoratori italiani in calo ma aumentano gli stranieri
Dal 2007 al 2011 il tasso di occupazione in Italia è calato di 250mila unità. Ma i cittadini italiani hanno subito una perdita di un milione di posti, compensata dal raddoppiamento delle assunzioni per i lavoratori immigrati
(18 maggio 2012)
http://www.repubblica.it/economia/2012/05/18/news/dal_2007_lavoratori_italiani_in_calo_ma_aumentano_gli_stranieri-35390755/

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 11 maggio 2012
VENERDI’ 10 MAGGIO, SU “GLI ALTRI” ARTICOLO DI CESARE DAMIANO
Pubblicato il venerdì, 11 maggio 2012 da Cesare Damiano

“Ma quanto vale una persona?
commento di magnagrecia inviato il 10 maggio 2012
SENATO
Arriva salario base per i co co pro
e l'indennizzo se si perde il lavoro

Proposte negli emendamenti dei relatori al ddl lavoro le novità per i parasubordinati, che spaziano dalla flessibilità in entrata all'articolo 18. Si rafforza l'annuale una tantum. Considerate vere le partite Iva con reddito annuale superiore a 18mila euro. Fornero: "In tre anni più simili a quello che l'Europa ci chiede"
10 maggio 2012
Utili. I lavoratori potrebbero presto poi partecipare agli utili e al capitale delle imprese, e essere anche componenti dei Consigli di sorveglianza, come avviene oggi in Germania.
Arriva salario base per i co co pro e l'indennizzo se si perde il lavoro
commento di magnagrecia inviato il 10 maggio 2012
IL CASO
Monti: "Deciso a realizzare il mio mandato"
Passera: "Crescita o rischio tenuta sociale"

Messaggio del premier al capo dello Stato: "Fase difficile, ma l'Italia ce la farà". Il ministro dello Sviluppo: "Disagio sociale più ampio di quello che dicono le statistiche". E la sua collega Fornero assicura: "Riforma pensioni molto dure, il governo ne è consapevole". Il ministro della Salute, Balduzzi: "Attenzione ai più deboli". Grilli: "Fondamentali forti, ma alto peso fiscale non aiuta la crescita"

Passera fa un po' di conti sul disagio sociale legato alla mancanza di lavoro: "Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6- forse 7 milioni di persone. Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese".

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 10 maggio 2012
(segue/2)

Fornero: "Pensioni, governo consapevole dei problemi". La riforma delle pensioni "è stata molto discussa, anche nei problemi che ha creato a persone e famiglie. E sono problemi dei quali il Governo è consapevole". Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo alla 'Giornata nazionale della previdenza'. "E' una riforma - spiega il ministro - dura e molto severa, ma ricordo le circostanze di grave crisi finanziaria in cui è stata approvata. C'era la prospettiva di un vero baratro finanziario le cui conseguenze non dobbiamo dimenticare quando si ricordano i problemi creati dalla riforma". Il ministro Fornero poi sottolinea come "nessuna riforma del sistema previdenziale può funzionare senza un buon andamento dell'economia e una riforma del mercato del lavoro, che deve essere più inclusivo e dinamico di quanto sia mai stato".
Monti: "Deciso a realizzare il mio mandato". Passera: "Crescita o rischio tenuta sociale"

Bersani vs Fornero

(fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 10 maggio 2012
Questi medio-alti borghesi con la pancia piena, inclusi “parvenu” come la ministra Fornero, di umili origini, che in questo suo nuovo ruolo di ministro ha raggiunto palesemente il suo livello d’incompetenza (cfr. Wikipedia, Principio di Peter ) spesso non sono migliori e talvolta sono più dannosi e insopportabili dei ricchi borghesi.
Un anno e mezzo fa, ho avuto un breve carteggio con il professor Mario Deaglio, marito della ministra Fornero, che ho presentato così:

“Riporto la breve corrispondenza che ho intrattenuto col Prof. Mario Deaglio, noto economista, a seguito della lettura del suo articolo sul ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, apparso su La Stampa del 11 ottobre scorso.
Ne raccomando la lettura, poiché, da una parte, è emblematica della disinformazione
evidente, interessata, paramafiosa che contorna e sorregge l'attività dell'attuale governo; dall'altra, dimostra il coinvolgimento in quest'opera di disinformazione anche di tecnici supposti non omogenei all'area di centrodestra”.
LETTERA AL PROF. DEAGLIO DOPO UN SUO ARTICOLO SU TREMONTI, LA SUA RISPOSTA E LA MIA REPLICA

Vale la pena forse di rimarcare che nel 2009 e nel 2012 - chissà perché - il prof. Deaglio era ed è ridiventato critico nei riguardi di Tremonti.
commento di magnagrecia inviato il 9 maggio 2012
L’ho scritto che i professori universitari vanno presi con le molle.
Il governo ha puntato sul rigore, è stato più equo del precedente governo Berlusconi, ma non ha fatto abbastanza né per la crescita, né a favore dei deboli, per scelta consapevole, perché mi rifiuto di pensare che professoroni come loro non sapessero che il grosso delle manovre correttive varate in un anno e mezzo (a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010) dal governo Berlusconi-Tremonti- Bossi-Sacconi (200 mld) era stato addossato sui ceti più deboli; o che le risorse per la crescita andavano prese – in Italia – dai pochi (10%) che i soldi li hanno, attraverso l’introduzione di un’imposta patrimoniale; o che le risorse per gli ammortizzatori sociali (inadeguati in Italia rispetto agli altri Paesi UE, come segnalato anche dalla lettera della BCE) andavano prese proprio dai risparmi rivenienti dall’ennesima (l’ottava dal 1992) riforma delle pensioni, segnatamente delle pensioni di anzianità.
Per un utile ripasso, allego:
LETTERA AL VICE PRESIDENTE UE OLLI REHN

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 9 maggio 2012
(segue/2)

IL CASO
Esodati, Fornero conferma "Decreto per 65 mila"
Il ministro del Welfare parla all'assemblea di Confcooperative e dice: "Ammetto qualche mia responsabilità". E poi: "La riforma va approvata in fretta"
09 maggio 2012
[…] "Puntare sul rigore". Il governo, ha spiegato il ministro, ha puntato sul rigore necessario per uscire dalla crisi pensando a una crescita a breve "che non si è avuta e si è pensato che ci sarebbe stata più attenzione ai segmenti più deboli". "Considerato il grave momento di recessione, trovare risorse per ammortizzatori non è stato facile, ne abbiamo trovate poche, una parte è stata chiesta direttamente ai lavoratori e alle imprese", ha spiegato Fornero, aggiungendo: "A una valutazione serena si tratta di costi tollerabili rispetto ai risultati attesi, di grande importanza".
L'assenza di risorse. Il motivo per cui la riforma non è piaciuta, ha aggiunto il ministro è che "ciascuno tende a guardare i costi monetari e indiretti che sostiene. Credo che i costi indiretti ci siano, però sono 12 anni che il Parlamento ha delle deleghe per la riforma degli ammortizzatori sociali mai portata a termine, mai condotta in porto per assenza di risorse".

Esodati, Fornero conferma "Decreto per 65 mila"

(fine/2)






commento di magnagrecia inviato il 9 maggio 2012
sistema bancario
Possibile miglioramento dell’economia europea al traino della Germania
Le quotazioni dell’euro sono poi sostenute dall’aumento della probabilità di una nuova manovra di allentamento monetario da parte della Fed
Stefano PIGNATELLI e Luigi FASCIANO
Mercoledì 09 maggio 2012
Possibile miglioramento dell’economia europea al traino della Germania
commento di magnagrecia inviato il 8 maggio 2012
E’ vergognoso che il PD si sia astenuto!

PARLAMENTO
Magistrati fuori ruolo
Il governo va sotto

Sì all'emendamento Giachetti (Pd) che prevede il distacco solo per dieci anni, e con una pausa in mezzo di cinque. Niente doppi stipendi. Polemica col Pd: "Umiliante che il mio partito si sia astenuto"
08 maggio 2012
ROMA - Passa nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia l'emendamento del democratico Roberto Giachetti sui "fuori ruolo" dei magistrati ordinari. Il governo, che aveva dato parere contrario, prima con Nitto Palma e poi con il guardasigilli Paola Severino, è andato sotto.

La proposta prevede che i magistrati (ordinari, amministrativi, contabili, così come gli avvocati dello Stato) possano rimanere fuori ruolo solo per dieci anni, ma con un intervallo, in mezzo, di cinque anni. La proposta prevede anche che il fuori ruolo si porti nel nuovo incarico il trattamento dell'amministrazione di appartenenza e che non potrà cumulare il doppio stipendio.

L'emendamento Giachetti è stato votato da tutti i gruppi. Ad astenersi sono stati gli esponenti del Pd, ad esclusione di Paola Concia e Rita Bernardini, secondo quanto viene riferito.

"Ci sono voluti sei mesi di attesa e la grande mortificazione che la proposta sia passata all'unanimità con l'astensione del Pd".

Magistrati fuori ruolo: Il governo va sotto

Una proposta di taglio alla spesa pubblica
commento di magnagrecia inviato il 8 maggio 2012
IL FACCIA A FACCIA TRA GIORGIO CREMASCHI E ME NELLA TRASMISSIONE DI BRUNO VESPA
UN CONFRONTO SERRATO, IL PRIMO MAGGIO A “PORTA A PORTA”, SUI PARADOSSI DEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO E SULLA RIFORMA FORNERO
Video della trasmissione “Porta a Porta” del 1° maggio 2012: “Il lavoro non c’è o non lo cerco?”
(C’è anche un servizio sugli inattivi, ndr).
IL FACCIA A FACCIA TRA GIORGIO CREMASCHI E ME NELLA TRASMISSIONE DI BRUNO VESPA
commento di magnagrecia inviato il 8 maggio 2012
Lavoro / Relazioni Industriali
UNA CONTRORIFORMA PER IL PUBBLICO IMPIEGO
di Luigi Oliveri 08.05.2012
È una vera e propria controriforma del lavoro pubblico l'intesa tra ministero della Funzione pubblica e organizzazioni sindacali. Il nuovo accordo da una parte mira a cancellare definitivamente il sistema di valutazione per fasce. Dall'altra, vuole introdurre deroghe per evitare che si applichino anche ai lavoratori pubblici le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori previste dalla riforma Fornero. Si rischia così di creare un dualismo insanabile tra lavoro pubblico e privato, rafforzando le tutele del primo, mentre si cerca di flessibilizzare il secondo.
[…] Patroni Griffi e i sindacati si stanno assumendo la responsabilità di scavare un solco profondissimo e di creare un dualismo insanabile tra lavoro pubblico e privato, rafforzando le tutele del primo, mentre si cerca di flessibilizzare il secondo. […]
UNA CONTRORIFORMA PER IL PUBBLICO IMPIEGO

Ps:
Intesa tra Funzione Pubblica e Sindacati
commento di magnagrecia inviato il 8 maggio 2012
Un articolo condivisibile, che indica uno dei problemi principali della spesa pubblica da affrontare e risolvere: l’aumento abnorme dei “costi di struttura”, letteralmente esplosi dopo la nascita delle Regioni.

Dalla Sardegna ancora una lezione ai partiti
Franco Murgia
8 maggio 2012
[...] Non amo, dicevo, questo strumento, ma l’idea di trovarmi davanti Giorgio Oppi o chi per lui che ci avrebbe detto che altre riforme non erano all’ordine del giorno perché i sardi avevano detto di non volerle, mi faceva venire l’orticaria. Per questo sono andato a votare e ho invitato altri a farlo. Penso per esempio che come ente inutile, e soprattutto costoso, la Regione lo sia molto più delle province. Non dimentichiamo al riguardo che l’esplosione della spesa pubblica in Italia è iniziata con la loro nascita, che avrebbero dovuto essere enti di programmazione e sono diventati invece enti di gestione del più squallido sottogoverno. Un ente distante dai cittadini, autoreferenziale, inadeguato a rispondere alle forti richieste dei cittadini, un ente in cui il proprio perpetuarsi sembra l’unica ragione sociale dei componenti l’Assemblea e la cui occupazione delle poltrone è la causa delle peggiori faide politiche che sconvolgono i partiti.
Se i partiti vogliono finalmente iniziare a dare un senso alla loro esistenza devono entrare nell’ottica di mettere in discussione tutto ciò. Altrimenti non sarà una risata a seppellirli, ma un corteo di sardi inferociti.

Dalla Sardegna ancora una lezione ai partiti

commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
Chiedo scusa, ho omesso di precisare:

DESTAGIONALIZZAZIONE - SEASONAL ADJUSTMENT : La destagionalizzazione è un procedimento statistico col quale si depura una serie storica dall'influsso di fattori stagionali quali ad esempio il numero di giorni del mese, ...
>>> http://www.glossario.iaconet.com/glossario_lettera_d_3.htm

commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
I QUESITI «ANTI-CASTA», SI DIMETTE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CHERCHI (PD)
Referendum sardo: quorum raggiunto
Il referendum contro la casta e per l'abolizione di 4 province su 8 ha superato il quorum ed è stato dichiarato valido
7 maggio 2012 | 19:53
Referendum sardo: quorum raggiunto
commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
fmi
Lagarde: "Un giovane su due senza lavoro
il sud dell'Europa a rischio disastro"

Il direttore del Fondo monetario internazionale rilancia sulla priorità del risanamento delle finanze pubbliche: "L'austerity e la crescita possono camminare insieme". "La Grecia dovrebbe abbassare i salari minimi"
07 maggio 2012
[…] Il dibattito sull'"austerity contro la crescita è un falso dibattito", aggiunge Lagarde, sottolineando che "non è l'una o l'altra", ma si può "mettere a punto una strategia che è buona sia per oggi sia per domani. Che è buona per la stabilità e buona per la crescita, in cui la stabilità porta alla crescita e la crescita facilita la stabilità". […]
Lagarde: "Un giovane su due senza lavoro, il sud dell'Europa a rischio disastro"
commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
COSTI DELLA POLITICA
La riforma: contributi ai partiti dimezzati
Ultima tranche rimborsi ridotta del 33%

Depositato in commissione Affari Costituzionali alla Camera il testo che rivede modalità ed entità del finanziamento a partiti e movimenti politici. A cui andrebbero 91 milioni di euro annui, il 70% come rimborso spese elettorali, il restante 30% come "cofinanziamento". Proposta dei relatori per l'ultima rata del rimborso elettorale: resta, ma ridotta da 182 a 122 milioni
07 maggio 2012
La riforma: contributi ai partiti dimezzati. Ultima tranche rimborsi ridotta del 33%
commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
Elezioni amministrative
LA DIRETTA
commento di magnagrecia inviato il 7 maggio 2012
Anche io ero rimasto molto perplesso di fronte al voto del PD. Questo articolo del senatore Pietro Ichino chiarisce i termini della questione.

PERCHÉ (QUASI) TUTTI I SENATORI PD HANNO VOTATO CONTRO L’EMENDAMENTO SULLE SUPER-PENSIONI PUBBLICHE
LA NORMA DIFESA DAL GOVERNO (MA MERCOLEDI’ SCORSO BOCCIATA DA PDL E LEGA) NON INCIDE SULLA RIDUZIONE DELLE PENSIONI CHE MATURANO DA QUI IN AVANTI: MIRA SOLO AD APPLICARE UN ORIENTAMENTO COSTANTE DELLE CORTI SUPERIORI CIRCA I DIRITTI PENSIONISTICI GIÀ MATURATI E DEFINITIVAMENTE ACQUISITI
PERCHÉ (QUASI) TUTTI I SENATORI PD HANNO VOTATO CONTRO L’EMENDAMENTO SULLE SUPER-PENSIONI PUBBLICHE
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15 ottobre 2009
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