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contributo inviato da Achille_Passoni il 2 maggio 2012


36%. È spaventoso il livello della disoccupazione giovanile nel nostro Paese, che a marzo è salito di due punti percentuali rispetto a febbraio: si tratta della rilevazione più alta dall’inizio delle serie storiche mensili nel 2004, ma considerando quelle trimestrali è il dato più alto mai registrato dal quarto trimestre 1992.

 La crisi continua ad accanirsi in particolare sui giovani: siamo nel pieno della recessione, la disoccupazione aumenta e - come conferma anche Unioncamere - la situazione del mercato del lavoro continua a peggiorare nell’anno in corso, con 130mila posti di lavoro in meno previsti nel 2012. Sul fronte datoriale, a soffrire di questa situazione sono in particolare le piccole e medie imprese, soprattutto quelle con meno di 10 dipendenti.

I consumi delle famiglie poi continueranno a ridursi, provocando anche un rallentamento negli investimenti per i quali si stima una diminuzione del 3,8%. Meno lavoro, meno consumi, meno investimenti: è un circolo vizioso nel quale il nostro Paese è rimasto intrappolato a causa della crisi, certo, ma anche a causa di anni di immobilismo, nei quali chi ha governato non è stato in grado di compiere alcuna riforma che potesse stimolare la crescita dell’occupazione in prospettiva, sostenendo i redditi di lavoratori e famiglie.

Il risultato è quello che si vede leggendo i dati, ma basta anche andare in giro per il Paese. Tra le tante emergenze occupazionali, quella dei giovani è veramente drammatica, perché la crisi e la mancanza di opportunità stanno tenendo fuori dall’economia le nuove generazioni con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche per l'intero sistema Paese.

Il tema del risanamento - lo abbiamo detto tante volte - è assolutamente importante e necessario, ma servono misure più incisive per sostenere la crescita e creare posti di lavoro, mettendo al centro dell’agenda politica la questione giovanile e la lotta alla precarietà che impedisce anche a chi ha un lavoro di costruirsi un futuro. Da questa lotta dipende il futuro dei nostri figli e di tutto il Paese.
TAG:  ECONOMIA  LAVORO  CRISI  ISTAT  DATI  DISOCCUPAZIONE  GIOVANI  PRECARI 

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