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contributo inviato da Achille_Passoni il 24 aprile 2012


Sono intervenuto in Aula per sollecitare il Governo a rispondere all’interrogazione che ho presentato sull'esclusione della Selex Galileo di Campi Bisenzio e di altre aziende italiane dalla partecipazione alla gara indetta dall'Agenzia spaziale italiana per la realizzazione del satellite ottico Opsis.

Nell'interrogazione chiedevo al Governo di intervenire affinché fosse consentito alla Selex di partecipare alla gara, dato che, come più volte ribadito dalla proprietà, dai rappresentanti dei lavoratori e dagli enti locali, l'azienda possiede il know how necessario per partecipare alla realizzazione del satellite.

Tuttavia, nonostante i solleciti provenienti dalla Regione Toscana, dalle organizzazioni sindacali ed una lettera da me scritta personalmente al ministro Profumo, il Governo non è intervenuto. Il bando non è stato fermato e - in base a quanto affermano i giornali - aperte le buste è risultata vincitrice la CGS, azienda a capitale tedesco. È una vicenda per la quale mi sento ampiamente preso in giro. Fin qua la cosa può non interessare al Governo: deve però interessargli il fatto che centinaia di lavoratori si sentano presi in giro, e questo è inaccettabile.

La Selex Galileo, controllata da Finmeccanica, non ha avuto dunque la possibilità di partecipare alla gara nonostante sia specializzata in tecnologie ottiche civili e militari, ed il nostro Paese ha perso così l'ennesima occasione di sviluppo e di rilancio di un settore strategico altamente tecnologico. Per questo dico che tutta la vicenda mi sembra una grande presa in giro, in primis proprio per i lavoratori della Galileo, ben consapevoli delle potenzialità tecniche dell'azienda e delle loro professionalità.

E' incomprensibile poi la posizione assunta da Finmeccanica, che ha accettato senza proferire parola l'esclusione dal bando di un'azienda che controlla al 100 per cento. C'è qualcosa di nient'affatto chiaro, o almeno non lo è per me e per centinaia di persone. L’opportunità persa dalla Galileo e la possibile dismissione di AnsaldoBreda - altra azienda strategica del Gruppo che si trova in condizioni drammatiche, e che rischia di essere svenduta a investitori stranieri - ben rappresentano il disinteresse di Finmeccanica nel rafforzamento del patrimonio industriale e nel consolidamento delle proprie attività, per perseguire una miope politica di dismissione di asset strategici, abbandonando oppure impoverendo aziende ad alto contenuto di innovazione che creano occupazione e garantiscono una significativa ricaduta per le piccole e medie imprese dell’indotto.

Ho detto in Aula, dunque, che il Governo ha il dovere di dire perché non è intervenuto nella vicenda Selex Galileo e, più in generale, se è in sintonia con le scelte di politica industriale di Finmeccanica, che chiamano evidentemente in causa responsabilità per tutta questa vicenda. Sono davvero assordanti i silenzi da una parte su AnsaldoBreda - proprio la scorsa settimana abbiamo sollecitato un'altra interrogazione sul tema - dall'altra su SELEX Galileo e, in generale, sulle scelte di Finmeccanica. Silenzi assordanti, e inquietanti.
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