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contributo inviato da magnagrecia il 23 aprile 2012

 

UNIVERSITÀ E RICERCA

 

La via per la crescita: ridurre la spesa, investire in conoscenza.

Quando l’economia cresce, l’Italia cresce la metà dei partner europei. Con la crisi degli ultimi anni, siamo arretrati del doppio, e, nel decennio berlusconiano, ci siamo addirittura classificati penultimi, rispetto al resto del mondo, per la crescita economica (dietro di noi solo Haiti). Per cambiare registro e crescere come e più degli altri abbiamo una sola via: competere su innovazione e capitale umano, investire in istruzione, università, ricerca. Invece investiamo in università e ricerca poco più della metà della media UE (0,8% del PIL, contro 1,3%) e il governo, mentre bruciava 6 miliardi tra Alitalia e tagli dell’ICI per i più abbienti, ha tagliato oltre 1 miliardo in 3 anni, ovvero il 20% delle risorse. Nel mentre, gli altri investivano: in Germania 8 miliardi, in Francia 24 miliardi, in Gran Bretagna + 4% all’anno. Ci impegniamo a ridurre il peso della spesa pubblica sul bilancio dello Stato, ma per reinvestire su istruzione, università e ricerca, fino a raggiungere la media 
europea.

 

Il governo [Berlusconi] non crede nell’università e nella formazione dei giovani.

La legge Gelmini rende l’università più iniqua: nessun progetto per garantire ai giovani il diritto allo studio, un percorso lunghissimo e incerto per diventare professori. Peggiora la qualità dell’università, diminuiscono le opportunità di frequentarla (negli ultimi 6 anni le immatricolazioni sono calate del 14%), i ragazzi più fortunati vanno sempre più a studiare all’estero, i ricercatori di qualità sono costretti a fare la stessa cosa. Tutto questo provoca un’enorme perdita di talenti per l’Italia. Di contro il governo dichiara che «l’iscrizione di massa dei diplomati all’università non risponde alle reali esigenze del mondo del lavoro», e nel Programma nazionale di riforme annuncia che continuerà a ridurre gli investimenti in istruzione. Scelte disastrose e del tutto sbagliate: per raggiungere gli obiettivi europei dovremmo raddoppiare, entro il 2020, il numero dei laureati. Per evitare che il numero degli iscritti all'università continui a calare e per riattivare la mobilità sociale è necessario riprendere a investire, partendo dagli studenti e dal diritto allo studio.

 

Le nostre proposte per l’università: studenti, docenti, regole.

Mentre la legge Gelmini blocca per mesi le università, noi prendiamo un altro impegno: rilanciare l’università come luogo centrale della ricerca e come pilastro essenziale per la qualificazione dei giovani e del rilancio dello sviluppo. Servono poche regole che diano equità, opportunità, qualità.

 

Più laureati e più mobilità sociale: merito e opportunità col diritto allo studio.

In Italia gli studenti coperti sono circa 150.000, in Francia e Germania oltre 550.000, e lo Stato riduce le risorse del 90% in tre anni. Già ora oltre il 20% di chi ne ha diritto non ha una borsa di studio, il 50% non ha un alloggio. La Legge Gelmini istituzionalizza la cancellazione del diritto allo studio. Come dice la Costituzione, i “capaci e meritevoli”, qualunque sia la loro condizione di partenza, devono poter completare gli studi. Gli studenti devono essere liberi di scegliere l’ateneo nel quale iscriversi, eliminando i costi indiretti. Perché il diritto allo studio sia effettivo le  borse di studio devono essere obbligatoriamente assegnate a tutti gli aventi diritto (oggi non è così). Proponiamo che lo studente abbia uno status con diritti chiari: assistenza sanitaria, trasporti, alloggi (con un piano straordinario per le residenze universitarie). Oltre al diritto allo studio, il merito: proponiamo 10.000 borse di studio da 10.000 euro ciascuna  per il sostegno agli studenti meno abbienti e più meritevoli.

 

Abbiamo bisogno di docenti di qualità, con regole d’ingresso e 
una carriera fondata sul merito.

Con la legge Gelmini, il blocco del turn-over ridurrà il numero dei docenti di ruolo in pochi anni del 50%. I percorsi restano lunghi e incerti: oltre 12 anni di precariato prima di sperare di entrare nella carriera universitaria. Non ci sarà la possibilità di concorso agli oltre 50.000 precari della ricerca. I migliori talenti continueranno a fuggire dall’università.
Il PD propone:

·        un contratto unico di ricerca per i rapporti a tempo determinato, con compensi equi e diritti sociali e previdenziali;

·        accesso rapido alla carriera dal primo contratto triennale a tempo determinato;

·        ruolo unico del professore, progressioni e compensi basati sul merito;

·        no al nepotismo e spazio ai giovani tramite lo sblocco del turn-over e l’impiego delle risorse per nuovi professori e nuovi ricercatori;

·        ricambio generazionale, per portare l’età media dei docenti in linea con gli standard internazionali ed età di pensionamento a 65 anni, come nel resto d’Europa.

Servono poche regole chiare per il sistema universitario e nel governo degli atenei. Servono un’autonomia vera e libertà di organizzazione per gli atenei, oltre ad una valutazione severa per l’assegnazione di almeno il 50% delle risorse. Bisogna premiare chi produce migliori risultati didattici e di ricerca. Proponiamo rigidi criteri di accreditamento, contro gli atenei fantasma e la trasformazione delle università telematiche in vere e proprie università (come vorrebbe il governo).

 

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Più investimenti in ricerca ed innovazione. Docenti di qualità. No al nepotismo. No al precariato. Sostegno agli studenti capaci e meritevoli.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm

 

TAG:  CRESCITA  PD  MERITO  STUDENTI  REGOLE  PROPOSTE  RIDUZIONE SPESA  DOCENTI  UNIVERSITÀ E RICERCA  INVESTIRE IN CONOSCENZA 

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commento di magnagrecia inviato il 27 aprile 2012
Pubblicato da gli Altri Online
il 16 aprile 2012.
Pubblicato in Economia.
Paul Krugman: «Europa attenta, i tuoi leader vogliono ucciderti»
Europa attenta, ti stai suicidando. Lo scrive il Nobel per l’economia Paul Krugman, in un articolo pubblicato sul New York Times. Le economie dei paesi periferici, a cominciare dalla Spagna fino all’Italia, sono al capolinea, eppure si continua a chiedere loro di fare ulteriori sacrifici, con le misure di austerity, così come imposto dalla Germania e dalla Bce, fuori tempo massimo.
Anche sul fronte dei conti pubblici, prosegue Krugman – che da anni critica le scelte europee – la situazione è da codice rosso. I tassi sono ancora in rialzo e, come la Grecia ha mostrato, le misure di austerity non fanno che peggiorare i debiti. […]

Paul Krugman: «Europa attenta, i tuoi leader vogliono ucciderti»

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 27 aprile 2012
(segue/2)

New York Times
Op-Ed Columnist
Europe’s Economic Suicide
By PAUL KRUGMAN
Published: April 15, 2012
On Saturday The Times reported on an apparently growing phenomenon in Europe: “suicide by economic crisis,” people taking their own lives in despair over unemployment and business failure. It was a heartbreaking story. But I’m sure I wasn’t the only reader, especially among economists, wondering if the larger story isn’t so much about individuals as about the apparent determination of European leaders to commit economic suicide for the Continent as a whole. […]

Europe’s Economic Suicide

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 27 aprile 2012
Qualche giorno fa (v. http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2735326 ) ho scritto: “Purtroppo, il prevalere in ambito UE dell’ideologia liberista e di rigore finanziario voluto dalla Germania pone l’Europa in un “cul de sac”, sancito dall’introduzione nella Costituzione dell’obbligo del pareggio di bilancio, misura positiva se riguarda la razionalizzazione della spesa pubblica, negativa se applicata “stupidamente”, poiché impedirebbe il varo di misure anticicliche”.
E poi: “Occorre urgentemente, perciò, rimettere in agenda: a) in ambito UE, 3 misure fondamentali: la modifica dello statuto della BCE, con l’inclusione nei suoi compiti prioritari, oltre che del controllo dei prezzi, anche del sostegno alla crescita; l’introduzione della TTF, per ristorare i bilanci pubblici e finanziare la crescita; il varo degli eurobond”. In Italia, “prendendo le risorse da (alcune misure sono state già varate, ma destinando i risparmi all’avanzo primario):
- innanzitutto, introduzione di un’imposta patrimoniale ordinaria ad aliquota bassa sui patrimoni superiori ad una certa soglia (> 800 mila €); […]”.
Fitoussi, l’anno scorso, ha anche proposto un prestito forzoso, al posto dell’imposta patrimoniale, per diminuire il debito pubblico.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 27 aprile 2012
(segue/2)

“L’austerity in Europa può essere letale. Servono gli Eurobond”
redazioneweb
26/04/2012 15:50
L’economista Jean-Paul Fitoussi critica il sistema dell’Unione che pecca di un “problema generale di sovranità”. Cosa possono fare i singoli Paesi contro la crisi? “Hanno poco potere”, l’unica arma sono le “riforme strutturali”
[…]
EUROBOND. La soluzione in Europa sarebbe quindi quella di un Eurobond, ma è di difficile realizzazione perché, spiega a Sette, “basta il veto di un mini Stato per impedirlo. In questo caso la Germania si è sempre opposta perché non voleva far pesare sui contribuenti tedeschi i debiti degli altri”. Un’altra soluzione sarebbe quella di permettere alla Bce di acquistare i titoli dei Paesi in difficoltà, ma anche qui l’opposizione dei tedeschi è forte ed è causata dal timore di un effetto inflazione.

“L’austerity in Europa può essere letale. Servono gli Eurobond”

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 27 aprile 2012
I soldi dei partiti
redazioneweb
27/04/2012 10:10
Nel libro di Elio Veltri e Francesco Paola tutta la verità sul finanziamento alla politica in Italia. Il volume sarà presentato il 13 maggio a Torino in occasione del Salone del libro

Abbiamo il finanziamento pubblico ai partiti più alto al mondo, 200 milioni di euro l’anno, con il minore controllo in assoluto anche perché c’è “un’identificazione piena quanto assurda tra i controllati e il controllore”. E così la politica italiana si alimenta “senza limiti di enormi quantità di denaro pubblico, che percepiscono e gestiscono senza controlli, con effetti distruttivi per la finanza pubblica e le dinamiche democratiche”. […]
I soldi dei partiti
commento di magnagrecia inviato il 26 aprile 2012
Sarebbe un’ottima decisione!

FISCO - LE IMPOSTE SUGLI IMMOBILI
Ipotesi super Imu sulle seconde case sfitte
Sedicesima fiducia, il decreto fiscale è legge. Per le frequenze tv si terrà l'asta
Mario Sensini
25 aprile 2012 | 10:49
Ipotesi super Imu sulle seconde case sfitte
commento di magnagrecia inviato il 26 aprile 2012
"... il rigorismo masochistico di Angela Merkel..."

Riva: ''Draghi ha il dovere di avanzare proposte concrete''
commento di magnagrecia inviato il 26 aprile 2012
Dalle proposte, manca soltanto l’introduzione dell’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni. Ma si sa che il PDL non la voterebbe (Casini, invece, qualche mese fa la propose, come contropartita alla riforma del lavoro, ma ora chissà: come si dice? passata la festa, gabbato lo santo).

ECONOMIA
Def, maggioranza prepara risoluzione
Monti: "Imposto tema crescita all'Europa"

Risoluzione della maggioranza per chiedere al governo di inserire nel Documento di economia e finanza stanziamenti in grado di far ripartire l'economia. Il premier rivendica l'apertura ottenuta da Berlino, ma avverte: "No a sviluppo effimero"
(26 aprile 2012)
ROMA - L'Aula della Camera ha cominciato l'esame del Def, il Documento di economia e finanza. Alla fine del dibattito sarà votata una risoluzione. Nel testo messo a punto dalla maggioranza si chiede che la ratifica del fiscal compact "sia accompagnata dall'impegno per una politica di investimenti finalizzati allo sviluppo dell'impresa e dell'occupazione" e il sostegno a questa politica "può derivare dall'emissione di project bond" e "dagli eurobond e dagli stability bond".

Per accelerare "l'abbattimento dello stock di debito pubblico", afferma ancora la bozza da allegare al Def, va valutata "la possibilità di adottare a tal fine un piano straordinario di dismissioni del patrimonio pubblico". Inoltre le risorse della spending review e della lotta all'evasione "devono essere prioritariamente destinate" alla riduzione delle tasse sui "redditi da lavoro e da impresa" attraverso "un nuovo patto tra fisco e contribuenti". […]
Def, maggioranza prepara risoluzione
Monti: "Imposto tema crescita all'Europa"

commento di magnagrecia inviato il 26 aprile 2012



OT

Un Nuovo Soggetto Politico e la fiducia dei cittadini
Carmine Saviano
Firenze, sabato 26 aprile, verso una nuova sinistra. Non un’altra entità politica. Ma un soggetto in grado di instaurare “uno stile di relazione e di azione” completamente nuovo per restituire spessore a “una vita pubblica logorata”. Dopo il Manifesto lanciato all’inizio di aprile, il Soggetto Politico Nuovo parte da Firenze. Da un’assemblea, prevista per il 26 aprile, in cui sperimentare un metodo di lavoro democratico e partecipativo. Per arginare la crisi del sistema dei partiti e restituire fiducia ai cittadini nei confronti del sistema parlamentare. E dopo la vittoria di Hollande al primo turno delle presidenziali francesi cresce l’idea di mettere in cantiere una nuova sinstra.
Partecipazione e cittadinanza. Crisi della democrazia, dei diritti sociali, del lavoro, del Welfare. E poi la crescita, smisurata, delle “diseguaglianze e delle ingiustizie sociali, l’insostenibilità della situazione economica”. L’obiettivo: la costruzione “di uno strumento costituzionale di partecipazione della cittadinanza alla vita democratica del paese, che intende essere protagonista non marginale né minoritario della lotta politica”. Uno strumento democratico nei suoi assetti interni, “orientati al rigoroso principio di legalità e a un’assoluta trasparenza e condivisione dei processi decisionali”.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 26 aprile 2012
(segue/2)

Il programma. Cinque i punti all’ordine del giorno: Il nome da dare al movimento, il modo di “stare dentro la battaglia in corso per i diritti del lavoro, e in particolare il tentativo di liquidare, o di limitare, le garanzia dell’art.18”. Poi il tema delle elezioni – “perché quanto avverrà in Italia nel 2013 avrà un effetto decisivo sul destino della nostra democrazia” – e quello dell’individuazione di “quadri di senso programmatici, per l’altra Italia e l’altra Europa che vogliamo”. Infine l’organizzazione: “Dovremo strutturare la nostra presenza a rete nei territori, e trovare una forma di coordinamento dando vita ad una struttura non centralistica, ma neppure acefala. Cosa bella a dirsi, difficile a farsi”.
Qui il sito del Nuovo Soggetto Politico. Tra i primi firmatari del Manifesto: Paul Ginsborg, Ugo Mattei, Luciano Gallino e Stefano Rodotà.
Un Nuovo Soggetto Politico e la fiducia dei cittadini

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 25 aprile 2012
OT

Meglio tardi che mai. Quattro mesi fa scrissi su “Europa” questo commento:

da magnagrecia inviato il 1/1/2012 alle 20:7
I “bottegai” tedeschi, con in testa la “bottegaia” Merkel, vogliono solo i vantaggi, dell’Euro. Il loro rappresentante “falco” in seno alla BCE si dimise perché contrario ad aiutare Italia e Spagna. La cancelliera Merkel ha promesso gli eurobond dopo che i Paesi "cattivi" avessero fatto i compiti a casa; per ottobre scorso la regolazione dei mercati; e più volte l'introduzione della TTF, ma di tutta evidenza non sta mantenendo la sua parola.
Gli Italiani hanno avuto la nomea di traditori, ma i Tedeschi, sul fronte russo ed altrove, quando durante la ritirata si sganciavano dal fronte di battaglia, non preavvisavano quasi mai il comando del Corpo italiano, lasciandolo nei guai.
Bisognerebbe che il presidente Napolitano facesse una telefonata alla cancelliera Merkel.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/131819/montimerkel_e_se_a_ingerirsi_fosse_lui

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 25 aprile 2012
(segue/2)

Napolitano, purtroppo, non ha fatto la telefonata – ricambiando quella che la Merkel aveva fatta a lui -, ma oggi ha lanciato un messaggio nell’etere, che – complice la probabile vittoria di Hollande alle presidenziali francesi - pare arrivato a destinazione:

La crisi
Berlino: "Contatti con Roma su crescita"
Draghi: "Misure strutturali per lo sviluppo"

Il presidente della Banca centrale europea definisce "ambigui" gli ultimi dati macroeconomici dell'area euro. E ammonisce: "Il credito agevolato alle banche della Bce non porterà automaticamente a migliori condizioni bancarie per imprese e famiglie". Il cancelliere tedesco approva le parole del numero uno della Bce e dal portavoce del governo tedesco consenso a Napolitano sulla necessità di un impegno per la ripresa

(25 aprile 2012)
Berlino: "Contatti con Roma su crescita". Draghi: "Misure strutturali per lo sviluppo"

(fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 24 aprile 2012
MENO VALORE ALLA LAUREA E PIÙ ACCESSO ALLE PROFESSIONINEW
Umberto Marengo, 20.04.2012, Commenti: 10
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1003029.html

ALLE RADICI DEL FUORICORSISMO
Carmen Aina, Eliana Baici, Giorgia Casalone e Francesco Pastore, 16.04.2012, Commenti: 28
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1003013.html

LA LUNGA ATTESA DELLA RIFORMA GELMINI
Giliberto Capano, 16.03.2012, Commenti: 4
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002942.html

RICETTE PER LA CRESCITA: PIÙ INGEGNERI E MENO FILOSOFI
Nicola Persico, 13.03.2012, Commenti: 85
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002930.html

QUANDO LE PROCEDURE CANCELLANO IL MERITO
Franco Malerba e Francesco Silva, 28.02.2012, Commenti: 29
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002900.html

UN AUMENTO EQUO DELLE TASSE UNIVERSITARIE
Antonio Giannino, 24.02.2012, Commenti: 10
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002890.html

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 24 aprile 2012
(segue/2)

IN AMERICA NON SAREBBE SUCCESSO? FORSE SÌ
Nicola Lacetera e Mario Macis, 24.02.2012, Commenti: 4
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002891.html

ZERO TITOLI PER UN POSTO A VITA
Fausto Panunzi, 21.02.2012, Commenti: 22
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002881.html

PESARE IL VALORE DELLA LAUREA
Gilberto Muraro, 16.02.2012, Commenti: 2
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002866.html

UNA SOLUZIONE INUTILE PER UN PROBLEMA VERO
Giliberto Capano, 07.02.2012, Commenti: 2
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002845.html

SE ALL'UNIVERSITÀ MANCA PROFUMO DI SELEZIONE
Francesco Giavazzi, 06.02.2012, Commenti: 6
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002841.html

DOVE PORTA LA RIVOLUZIONE DEL MERITO
Nadia Urbinati, 03.02.2012, Commenti: 6
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002836.html

(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 24 aprile 2012
(segue/3)

LA "SFIGA" DI AVERE MENO OPPORTUNITÀ
Valentino Larcinese, 31.01.2012, Commenti: 22
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002828.html

PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA
Pietro Manzini, 27.01.2012, Commenti: 73
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002821.html

ANCHE GLI ECONOMISTI VANNO AL MERCATO
Fausto Panunzi, 05.01.2012, Commenti: 11
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002778.html

IL CAPITALE UMANO? SI FA COL PRESTITO
Andrea Ichino e Daniele Terlizzese, 03.01.2012, Commenti: 3
http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1002772.html

N.B.: per trovare tutti i link attivi:
LAVOCE.INFO – Scuola e Università

(fine/3)
commento di magnagrecia inviato il 23 aprile 2012
commento di magnagrecia inviato il 23 aprile 2012
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15 ottobre 2009
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